| Reclutamento e fase di transizione
di Calogero Virzì, da "Tecnica della scuola", 14, 2003 |
...Numerosi sono gli odg presentati a favore di
un canale privilegiato per i precari a scapito dei sissini... Significativo
è quanto propone l'odg n. 8 e cioè l'assegnazione di 24 punti
per chi ha conseguito l'abilitazione speciale (corso di 100-120 ore), 27
punti per chi l'ha conseguita a seguito di concorso ordinario e 30 punti
per chi l'ha conseguita tramite le SSIS (corso biennale di 1000-1200 ore).
Un tale avvicinamento delle valutazioni del titolo abilitante non tiene
conto di due dati oggettivi. Il primo riguarda le sentenze già emesse
dal Tar del Lazio e dal Consiglio di Stato con le quali i sissini sono
privati del punteggio relativo ad eventuale servizio prestato nei due anni
di frequenza della scuola di specializzazione in quanto ritenuto inglobato
nei trenta punti.
Il secondo riguarda la distribuzione delle cattedre
secondo precisi criteri: 50% solo a disposizione dei vincitori di concorso
ordinario a cattedra e l'altro 50% a disposizione di tutti.
Probabilmente si tende ad affermare una soluzione
che possa aiutare i precari ad avere una sostanziale precedenza o un'affermazione
di punteggio vincente rispetto ai nuovi formati presso le SSIS, contrapponendo
con ciò gli uni e gli altri e rilanciando una voglia di contenzioso,
come se non fosse bastato più di un anno di sentenze del Tar e del
Consiglio di Stato.
Le soluzioni proposte vanno a favore di circa
120mila precari che da anni servono lo stato con i loro incarichi a tempo,
instabili e flessibili, contrapposti ai circa 40mila sissini anche loro
spesso precari di lunga data, in genere coetanei dei primi e che hanno
un'identica aspirazione: poter esercitare quella professione per la quale
hanno accumulato una vita di studi e di selezione. I diversi odg non tengono
sostanzialmente conto di un dato purtroppo ovvio a molti: a scuola non
c'è posto per tutti e non serve a nessuno cercare il capro espiatorio,
prendendosela con il compagno di ventura che sta accanto seguendo un percorso
diverso.
Eppure sono altri i problemi della scuola, sono
altre le aspettative della società italiana nei confronti del mondo
della formazione.