| UNDAS: CHE SARÀ MAI? |
È nata una nuova associazione,
l’UnDAS.
Nei mesi autunnali, in seguito a
un confronto col prof. Giorgio Guattari, direttore della SSIS Lazio, e
a diversi incontri con l’avv. Domenico Naso, per la parte legale, un gruppo
di specializzandi del VI ciclo dell’indirizzo Linguistico-Letterario ha
deciso di costituire l’UnDAS (Unione Docenti Abilitati e abilitandi SSIS),
una libera associazione apartitica e apolitica, oltre che gratuita, il
cui primo obiettivo è la difesa dei diritti e degli interessi di
abilitati e abilitandi SSIS, sollecitando a tal fine l’attenzione delle
O.O. S.S. e delle istituzioni (art. 2, c. 1 dello statuto dell’associazione).
Gli incontri e le riflessioni che
ne sono nate hanno permesso, infatti, di fare luce su alcune questioni
fondamentali:
1) il trend in materia di legislazione
scolastica, nel corso degli anni, ha fortemente penalizzato i sissini e
non c’è altro modo, per invertire questa tendenza, che quello di
riunire un congruo numero di persone, in nome delle quali richiamare l’attenzione
del mondo politico sulle evidenti disparità di trattamento ed avanzare
le nostre richieste, approfittando dell’attuale fermento pre-elettorale;
2) fino a oggi, da parte delle organizzazioni
che rappresentano i precari, specialmente tra quelle degli ordinaristi,
sono stati ravvisati atteggiamenti molto aggressivi nei nostri confronti,
in alcuni casi miranti persino ad annullarci, mentre appare auspicabile
tentare di giungere ad un accordo, soprattutto considerando che è
interesse di tutti che venga abbattuto il decreto sulla formazione iniziale
degli insegnanti;
3) non sembra possibile allinearsi
alle posizioni dell’ANP, il cui programma non ci sentiamo di condividere.
Si è pensato, per queste
ragioni, all’opportunità di dare vita ad un centro di aggregazione,
che mirasse a convogliare nuove forze, ad informare, a sensibilizzare il
maggior numero possibile di sissini, creando, insieme, qualcosa di unitario
nel quale potersi riconoscere.
Le recenti decisioni in merito alla
riapertura delle graduatorie, così come quelle che istituiscono
la laurea magistrale, i corsi abilitanti, ecc., sono decisioni meramente
politiche. Non bisogna dimenticare che, se anche si riuscisse a vincere
un ricorso al TAR, si otterrebbe solo l’abrogazione di una norma, creando
un vuoto legislativo che solo il legislatore può colmare: è
infatti il legislatore, espressione della volontà politica di un
Parlamento, che deve essere convinto dell’ingiustizia, non il TAR. La decisione
insomma è politica e il ricorso da solo non serve a nulla.
Per questi motivi occorre avere i numeri che ci consentano di andare a
parlare con i politici, per proporre noi direttamente e tentare di ottenere.
Con il ricorso si solleva un problema, ma solo attraverso l’associazione
si possono avanzare delle richieste.
Se vi interessa quindi partecipare
alla creazione di un pensiero comune, siete i benvenuti: per informazioni
e per iscrivervi all’associazione potete consultare il sito http://www.lalavagna.it/Undas/frameundas.htm
(ancora in costruzione).
In questi giorni stiamo raccogliendo
adesioni per partecipare al ricorso avverso il decreto Moratti sulla formazione
e il reclutamento degli insegnanti, il quale istituisce un percorso abilitante
biennale praticamente identico a quello che si attua nelle SSIS (con un
titolo di ammissione di rango inferiore, ossia la laurea triennale), senza
prevedere però delle norme transitorie degne di tale nome. In particolare,
ci sono due punti nel decreto particolarmente sfavorevoli per coloro che
si sono abilitati con i sistemi precedenti:
1) il reclutamento sarà ripartito
al 50 % tra i neolaureati vincitori di concorso e il grande calderone delle
GP (abilitati del concorso ordinario, sissini, corsi abilitanti… e quanti
altri nel frattempo saranno autorizzati a farne parte, per un totale di
200mila docenti e forse più);
2) l’anno applicativo nelle scuole
(con contratto di formazione al lavoro), che dovranno necessariamente svolgere
i futuri abilitati per poter accedere al concorso, toglierà di fatto
alla GP anche più del 50% delle cattedre disponibili per le supplenze
annuali.
Grazie al decreto, quindi, si riservano
alle GP:
- solo la metà delle cattedre
disponibili per le assunzioni in ruolo;
- meno della metà delle cattedre
disponibili per le assunzioni a tempo determinato.
Chi fosse interessato a partecipare
al ricorso dovrà far pervenire allo studio dell'avv. Domenico Naso
il mandato sottoscritto, copia del documento e del codice fiscale, + 50
euro. È possibile fare un vaglia o inviare un assegno, o, per chi
è a Roma, portare direttamente tutta la documentazione allo studio
h. 12-13; 15-18. Abbiamo tempo fino al 4 gennaio per presentare ricorso:
ricordatevi, però che siamo in periodo di feste…
Ecco in dettaglio indirizzo e recapiti
per eventuali informazioni:
Avv. Domenico Naso
Salita San Nicola da Tolentino,
1/b
00187 Roma, Italy
Tel. : (039) (06) 42014795
Fax : (039) (06) 42005658
e-mail: njdome.naso@tin.it
Per iscriversi rivolgersi a:
danielapietrasanta@yahoo.it
alessandradifiore@yahoo.it