| Guerra all'ultimo sangue
per gentile concessione di Melissa |
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Tutto è iniziato alla stazioni dei treni di Montecelio: ti incontro l'Acea (ordinarista con supplenza annuale) che ha preso un giorno di permesso per la prova e che ovviamente spera di non passare, per non avere problemi inutili. Del resto è convinta di non avere chances poiché i posti sarebbero per metà occupati già dagli specializzati siss secondo ciclo (orrore, ingiustizia, ... ma fa comodo che sia anche così).
In treno ci separiamo ma, poi scopro, siamo sullo stesso scompartimento: e qui c'è il numero di 2 precarie storiche che dicono peste e corna non tanto della siss, ma delle sbarbatelle che hanno fregato loro il posto, senza avere neanche un giorno di insegnamento (e per forza, penso io, anche se avessero fatto giorni di servizio non viene loro calcolato !!). Ma l'onta più grossa per loro è di essere superate da sbarbatelle, che hanno troppi privilegi: ben trenta punti aggiuntivi, ben un massimo di 36 punti per l'abilitazione; ma nessuna di loro due si è iscritta al SISS, caso mai un master ben gestito dall'Università così si cambiano la vita: e allora, penso io, ma se non vi interessa abbastanza della scuola perché tanto casino? È solo scarsa inclinazione alla formazione permanente (ma sono concetti che sol un sissino può comprendere): loro si augurano che anche le sbarbatelle facciano gavetta con le sporadiche supplenze; e allora guerra dura, ricorsi su ricorsi; regola aurea: guerra fino all'ultimo sangue, morte (parole testuali o quasi). Per non parlare della concorrenza di chi ha insegnato nelle scuole private: ma allora ce l'hanno prorpio con tutti.
Seconda puntata: l'Acea mi sta quasi alle costole, ma mantengo le distanze, solo che poi mi confida di avercela non con i singoli sissini, ma con il sistema: al che le ho risposto: "Il sistema è quello che hai visto e sentito in treno". Possibile che non si cpaisca che i sissini sono una assoluta novità nella mentalità della scuola? Il mondo è cambiato.
Terza puntata: dopo un'ora e mezza di preparativi, ci accomodiamo in aula: uno si alza in piedi per sapere con chiarezza per quali posti si sta concorrendo, visto che i sissini secondociclo avrebbero indebitamente soffiato la metà dei posti. Segue coro di applausi assordanti, urla e colpi degni dello stadio. Il presidente scrive, senza proferire parola, il numero dei posti (invariato) alla lavagna e le ragioni per cui i sissini non devono ripetere la prova (test ingresso già superato a suo tempo). Allora, io penso: che differenza di stile, che serietà; forse c'è ancora qualcosa da imparare dall'Università. L'Acea mi si siede affianco: allora mi dice che a me sta bene che le cose rimangano così, a lei che cambino: è normale no? Io le dico che un po' di senso critico ci vuole sempre, poi dopo certe scene mi viene il dubbio che ci siano molti che hanno seri problemi economici e lavorativi, ma forse qualcuno in questa situazione trova giovamento, critica, ma non si mette affatto in gioco: troppa fatica, troppo alto il rischio di fare figuracce. Ed infatti, il test non era dei più facili, e c'erano delle domande di logica: ebbene una signora, decisamente precaria storica, a prova iniziata si è alzata rivolgendosi alla platea chiedendo in tono polemico se il quinto quesito avesse un qualche senso. Era appunto una domanda di logica: è CHIARO BISOGNA ENTRARE NEL MECCANISMO, ci vuole un po' di tempo per riflettere e tanta umiltà, che agli insegnati di vecchia data manca troppo spesso: per questo non si iscrivono alla SISS.
A parte tutto questo, ho cercato di ripsondere a più domande possibili, e speriamo bene
A presto, Melissa
Ti consiglio di smettere di prendere
in giro i precari storici perchè è di cattivo gusto e fuori
luogo: la loro è una tragedia... che non fa rumore e quindi passa
inosservata e presta pure il fianco a persone maleducate e prive di sensibilità
come te. Fammi il piacere, togli il mio indirizzo qualdo devi inviare...
stronzate di questo tipo. La gente con famiglie a carico va rispettata,
vai a prendere in giro tua sorella.Superficiale!!! Per non dire un'altra
cosa.
Elsa
La persona priva di senbilità
e superficiale è questa precaria che risponde, ma sono certa che
entrambi trovereste argomenti migliori dei miei per farlo notare, intelligentemente
e ironicamente e profondamente... A questa darei solo della ridicola, siamo
stanchi della storiellina sui poveri precari con famiglia a carico... Cambino
lavoro, se non tollerano la precarietà o non possono permettersela,
non se la prendano con i sissini (che non rubano nulla a nessuno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)
o si frequentino la ssis e si formino anche loro e si conquistino i 30
punticini... L'intelligente cronaca di Elisa infastidisce chi si sente
colpito ed è stato tanto acutamente posto alla berlina... Ma già
da sé la risposta di costei esplicita la loro vacuità...
QUal eargomentazione? La famiglia a carico e la tragedia... quale tragedia?
La tragedia di aver potuto fare supplenze (di avere avuto il culo di poterle
fare) in questi anni? Comincino lorsignori precari a rispettare la nostra
formazione e la nostra fatica per formarci due anni, ben due anni alla
ssis... senza veder riconosciuto quel servizio che tanto a loro è
caro e sul quale soltanto contano, oltre al loro riservatuccio o ordinariuccio....
Io, quasi, quarantenne, non ho avuto negli anni scorsi lo stesso culo o
non me lo sono potuta permettere... e so cosa mi è costata la ssis,
ma liberamente scelta al fine di formarmi e di insegnare (e la congiunzione
non è casuale)...
Possibile che NOI non sappiamo mostrare
loro la loro assurdità e presuntuosità e pretenziosità
ridicola?
Anna
Forse non varrebbe neanche la pena
risponderti, certo che non si capisce su cosa basi la tua prosopopea nel
giudicare i precari. Credi che sia facile ad una certa età rimettersi
a preparare un concorso ordinario e allo stesso tempo frequentare il corso
d'abilitazione? Questo secondo te non richiede sufficiente umiltà?
Non è rimettersi in gioco? Come fai a sapere che i precari storici
non hanno voglia di una ventata di novità? Secondo te cambiare scuola
ogni anno, ed ogni anno ricominciare, con altri alunni con altri colleghi,
sapendo che comunque tutto il lavoro fatto alla fine dell'anno sarà
perso perchè dovrai ricominciare, non porta abbastanza novità?
Credi che noi tutti andiamo in classe a leggere il giornale, a scaldare
la sedia e a tirar sera? Ok ti sei abilitata alle SISS, sei stata brava,
ti chiedi perchè non lo faccio io? Perchè ho anche una famiglia
oltre alla scuola e cercando di fare le cose bene (diversamene da quanto
tu pensi) non mi resta tanto tempo libero! e comunque perchè penso
che dopo 1 concorso, un corso di abilitazione e 13 anni di insegnamento
se questo non è sufficiente beh forse ho sbagliato tutto e sarebbe
meglio cambiare lavoro.
Ti auguro di non trovarti mai in
questa situazione.
maresa
Neppure io ci avevo visto troppa
cattiveria, anzi, non v'era cattiveria, era solo una cronachistica analisi
intelligente. E non a caso urta. Non sostiene nulla di falso. Riflette
una situazione reale e lo sanno bene le precarie che tanto sollevano a
vessillo le loro fatiche intellettuali, nonstante la famiglia a carico
etc. etc. musica arcinota... sì, ok, brave, avete faticato pure
voi, ma ciò nulla toglie né aggiunge ai casi e alla arroganza
descritta. Sappiamo bene entrambi che di sissini cretini ne esistono eccome,
che non si può tagliare con l'accetta il bene e il male, separandoli
nettamente e ponendoli l'uno da una parte e l'altro tutto dall'altra...
Lo so, lo so... Ma hanno decisamente rotto quei precari (e trovino argomenti
migliori!) che tanto s'atteggiano e si fan forti delle (solo) loro
decennali fatiche, dei loro diritti lesi... e si fan forti a fare la guerra
ai sissini, invece che cercare di salvare ciò che ancora si dovrebe
salvare della scuola: la dignità. E sono tutti intenti a guerreggiare
contro i sissini e a sputtanare/sputare merda sulla SSIS (senza volerne
sapere però di fare una biennale fatica ulteriore... ma se
è una farsa, allora perché non la provate? Costa? Soldi o
fatica? Rimettersi in gioco non si ha voglia, ma si è aperti alla
novità, al rinnovamento, come scrive quell'ultima? Tesi incoerente...
vacillante...).
Intanto dall'alto smantellano, arruolano
insegnanti di religione in un numero non irrisorio, consegnano buoni scuola
alle private... olè. E loro lì a guerreggiare con noi, ignari
del resto.
Su cosa guerreggiamo? Su quali posti,
appunto???
Dovremo andare tutti a vendere il
culo per farci assumere dalle private a due lire, mi sa, avanti di questo
passo... Ma si continui a spendere su ricorsi/controricorsi e punti vari
da togliere...
Boh, assurda realtà, assurdo
il mondo della docenza... non assurdo quello dei discenti, assurdo solo
quello dei docenti, davvero categoria indecente, per generalizzare... e
generalizziamo, porca puttana, non fosse così!
Anna
Ha già risposto bene Anna…
ma scelgo di aggiungere qualche cosa anche io sebbene abbia da tempo scelto
di non intervenire su queste questioni.
Lo faccio prima di tutto per esprimere
la mia solidarietà a Melissa, anche se e -lo so bene- cosa che poco
può giovare: lo faccio perché quello che ha sentito e ha
passato lei alla prova di selezione di questo corso è costume diffuso
nell’ambiente scolastico ed è decisamente ora di finirla. Sono stanca
e indignata che ci accusino di aver comprato delle abilitazioni, che ci
trattino da privilegiati per questi benedetti trenta punti. Non insegno
matematica ma per fare un facile conto: 30 punti= due anni e tre mesi di
servizio (correggetemi se sbaglio…). Se uno ha lavorato (come la sottoscritta
e come molti altri sissini) nei due anni di frequenza
ssis HA PERSO QUASI QUANTO HA GUADAGNATO.
Cosa volete ancora? E non mi si venga a discutere sul valore delle Siss:
io l’ordinario l’ho fatto e superato per ben tre classi di concorso, è
stato certo faticoso, non è il mio pensiero preferito prima di addormentarmi
ma è stato un incubo durato DUE MESI (orale) non DUE ANNI, 13 ESAMI
E TRECENTO ORE DI TIROCINIO da fare nei giorni liberi, nei buchi tra un’ora
e l’altra correndo come una pazza tra un Istituto e l’altro per riuscire
a totalizzare il numero
di ore sufficiente nei diversi ordini
di scuola.
Sono proprio stanca di questi discorsi.
Certo i precari storici meritano rispetto, ma chi sono i veri precari storici?
E’ FALSO che i sissini siano passati
davanti ai precari storici: con trenta punti un sissino può passare
davanti soltanto a chi ha esattamente due anni e tre mesi di servizio (se
la matematica non è un’opinione). Cioè più o meno
quanto me, che però non vedo riconosciuto il mio servizio, solo
perché mi sono divertita a farlo contemporaneamente alla SSIS. Ma
immagino che l’aggettivo “storico” sia riferito a qualcuno che sta lavorando
da più tempo di me, o sbaglio?
E poi, scusatemi, ma le fasce della
Graduatoria permanente non sono TRE? I veri precari storici stanno nella
II, se non addirittura nella I, ammesso che ci sia ancora qualcuno nelle
I fasce? Dal momento che queste non sono omogenee, come posso io sbarbatella
sissina dar fastidio a qualcuno?
Di fronte al castello di accuse
e di polemiche che in primis i sindacati e secondariamente la stampa ci
stanno scaricando addosso in questo periodo, tutto ciò sembra non
essere preso in considerazione l’ottusità sembra imperante e ci
si continua ad appellare alle tragedie silenziose.
Pazienza, continuiamo a fare le
guerre tra i poveri arrampicandoci e barricandoci sulle nostre idee come
se fossero gli unici baluardi di difesa della nostra professionalita?!
Un saluto amareggiato a tutti
Fiamma
Anche io ero quel giorno a Venezia
per lo stesso concorso. Vengo da Trani (BA) e mi sono fatta domenica notte
in treno e lunedì notte in treno, ho due figli di 5 e 3 anni, sono
laureata oggi e ieri diplomata in Educazione Fisica (materia da poco!)
dal 1989, ho superato due concorsi ordinari uno nel 91 e l'altro nel 92.
In uno sono classificata 80esima, sono 60esima e 66esima nelle graduatorie
permanenti di Bari, grazie a 5 anni di lavoro a Cuneo. A Cuneo ci sono
andata anche con una figlia e poi sono tornata definitivamente a Bari alla
nascita del secondo (scelte di vita), mio marito lavora e vive a Trani
e lì ho anche una casa che stò (sic) finendo di pagare.
Sono precaria con sette anni di
lavoro alle spalle due concorsi ordinari superati 3 corsi di perfezionamento,
2 prove dei corsi di specializzazzione mancate per pochi posti (che mi
avrebbero fatto guadagnare il posto di ruolo).
A Bari di immissioni in ruolo di
Educazione Fisica ne hanno fatte pochissime e penso che non ce la farò
mai. Ho 37 anni, mi sono stancata di girare l'Italia per fare punteggio
vorrei tanto il mio posto, ma con molta umiltà sono venuta e con
molta serietà mi sono preparata e ho fatto la prova (incrocio le
dita). Ho insegnato sostegno senza titolo per tre anni perché non
avevo altre chiamate e ho lavorato seriamente, studiando e documentandomi
e facendomi aiutare dagli specializzati.
Di umiltà nella vita e di
coraggio e di qualificazione credo di averne a sufficienza, mi chiedo perché
l'anno scorso io come tutti gli altri nelle mie condizioni non abbiano
potuto fare i corsi di sostegno e invece tutti i sissini della prima tornata
sì!
In effetti oggi mi trovo ad inseguire
un titolo ulteriore che spero di raggiungere, ma spero di non diventare
anche precaria di sostegno dopo.
Vorrei solo che gente come tè
(sic) prima di scrivere queste cose, vivesse ciò che hanno
vissuto molti di noi. Se il sistema doveva cambiare ci potevano avvisare
prima, ho (sic) forse dovevano dare a tutti le stesse possibilità,
non in sordina.
Grazie per aver letto
Nicoletta