Alla cortese attenzione del Ministro della P. I.
di Stefano Ulliana

Egregio e gentile Signor Ministro,

chi Le scrive ha partecipato il 14 e 16 dicembre 1999 alle prove scritte del Concorso ordinario per l’abilitazione alla classe 37/A (Filosofia e Storia) presso il Liceo scientifico Grigoletti di Pordenone (Regione Friuli Venezia-Giulia).

All’inizio di maggio 2000 ha ottenuto informazione della propria esclusione dalle prove orali. Volendo conoscere la misura della propria valutazione ed i giudizi analitici della Commissione (insieme ai criteri che ne hanno determinato la costituzione), ha fatto richiesta, secondo le modalità vigenti, di poter ottenere una copia dei propri elaborati corretti di filosofia e storia e delle suddette valutazioni e criteri.

Ottenutole, ha creduto di poter riscontrare l’infondatezza della procedura che ha decretato la propria esclusione dalle prove orali. Prima di tutto, relativamente all’elaborato di filosofia, ha ritenuto che la Commissione abbia fatto intervenire un criterio di giudizio e di valutazione completamente estrinseco e non richiesto dalla traccia d’esame, né stabilito dalla medesima quale termine di riferimento obiettivo per il confronto con gli altri elaborati. O, nella migliore delle ipotesi, abbia trasformato la propria difficoltà di comprensione di un’effettiva applicazione scolastica del tema in oggetto in motivo per il deprezzamento del medesimo. Secondariamente, relativamente all’elaborato di storia, non abbia voluto vedere l’evidente: la presenza di una ben definita traccia unitaria, che connette tutte le parti dell’elaborato in oggetto.

Successivamente, per il diretto interessamento del comitato di protesta ligure (ha per oggetto le esclusioni dalle analoghe prove orali) ha potuto riconoscere, nella stessa tornata concorsuale della propria Regione, il medesimo difetto formale (ma con sospette valenze di contenuto) esibito dall’operato di quella Commissione: la mancanza della definizione delle modalità applicative, contemporaneamente alla precisazione dei criteri di giudizio e valutazione (cfr. D.P.R. n. 487 del 9 maggio 1994, art. 12, Trasparenza amministrativa nei procedimenti concorsuali, comma 1: "Le commissioni esaminatrici, alla prima riunione, stabiliscono i criteri e le modalità di valutazione delle prove concorsuali al fine di motivare i punteggi attribuiti alle singole prove. [Omissis]. I criteri e le modalità di cui al presente comma sono formalizzati in appositi atti.").

Per questa serie di motivi, di contenuto e di forma, dei quali potrà prendere visione e riscontro personalmente, valutando le carte accluse a questa spedizione (copia conforme degli elaborati corretti; copia dei criteri di giudizio, ma non delle modalità applicative; copia dei giudizi relativi agli elaborati di filosofia e storia; documento relativo alle proprie personali controdeduzioni) lo scrivente si sente costretto a richiederLe di intervenire, per sanare quelle che non possono non essere considerate che prevaricazioni ad un diritto acquisito con merito, e per rivedere e ristabilire nella correttezza ed oggettività le arbitrarie modalità di giudizio applicate dalla Commissione nella valutazione degli elaborati preparati da tutti i concorrenti nella medesima sede regionale.

Presupponendo che Lei non possa o non ritenga doveroso intervenire, lo scrivente ritiene di dover tutelare il proprio e l’altrui diritto ad una seria e corretta valutazione, inviando copia del contenuto di questa missiva al Procuratore della Repubblica di Pordenone e ad alcuni giornali nazionali e locali.

Aspettando un Suo intervento ed augurandole serenità, ma anche prontezza, di giudizio, Le invia i suoi migliori saluti e ringraziamenti,

(Stefano Ulliana).
 

Codroipo, giovedì 24 agosto 2000.

 Mittente:

Ulliana Stefano
Via Latisana, 23
33033 Codroipo (Udine)
Tel. 0432-900829.
E-mail: ulliana@qnet.it


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