| Sogni
di Leo P. Sarpi |
Molti di noi non sanno, o non vogliono
credere, che ogni notte entriamo in zone del reale nelle quali scordiamo
la vita di veglia con la stessa regolarità con la quale, svegliandoci
dimentichiamo i nostri sogni. Lo misero al centro della stanza, dopo averlo
picchiato. Poi iniziarono a sparare con il mitra, fino a che il sangue
non schizzò tutto il pavimento e i muri circostanti. Si svegliò.
Si riaddormentò. Questa volta era su un albero e non riusciva a
scendere. Vi era salito quando il gradino, che aveva calpestato, aveva
iniziato a diventare sempre più alto. Si risvegliò. Uno scarafaggio
gigante aveva attaccato la sua collezione di soldatini di piombo da raccolta
Misura disposti debitamente a presidio del suo letto. Ora veniva Giulia
che lo chiamava a volare nella sua casa.
Driiin: le sette: barba, colazione,
metropolitana, libro:
La persona «normalmente»
alienata, per il fatto di agire, più o meno come gli altri, è
presa per sana. Le altre forme di alienazione che non stanno al passo con
lo stato di alienazione dominante sono quelle che vengono etichettate dalla
maggioranza «normale» come nocive e folli. Il quinto anno di
specializzazione in psichiatria lo aveva familiarizzato con questa idea:
la condizione di alienazione, quella di essere un dormiente, fuori di sé,
è la condizione dell'uomo normale. Frequentava un istituto per malati
di mente, e ogni giorno era costretto dal suo tirocinio a stendere un rapporto
dettagliato dei suoi pazienti. Emilio mangiava gli stucchi delle porte,
e grattava le suole delle scarpe, mettendosi le mani nel naso. Autismo.
Geremia era anedonico, era incapace di godere dei normali piaceri, mentre
si svegliava solo davanti ad un gran premio di formula uno trasmesso in
tv. Depressivo cronico. Alberto guardava tutto il tempo fuori della finestra,
e poi, una volta al giorno, si girava e citava poesie del trecento.
Margherita lo considerava perfetto,
gonfiandosi nell'identificazione con lui, salvo poi, ciclicamente, buttarlo
giù dal piedistallo appena compariva un'imperfezione. Narcisismo
maligno.
Durante la pausa la macchinetta,
col suo rumore ipnotico, lo riconduceva al motivo per cui aveva intrapreso
quegli studi. Un giorno sul letto di morte sua nonna disse: vengono, vengono
per arricchirsi a casa nostra. Prendono 7 euro l'ora e non sanno neanche
lavare. Oi mamma, come sto male. Oi madonna mia. Dopo le otto ore tornava
a casa, si faceva un toast, e dedicava parte della notte a studiare.
Poi si riaddormentava.