La sanatoria dei "vizi"
inclusi ed esclusi nei corsi riservati

Dal momento che Polscol è frequentata anche da precari che si autodefiniscono di volta in volta incavolati o inferociti (vedi destinazione dei posti per assunzione in ruolo o altre amenità del genere) salvo poi sparire nel nulla credo opportuno diffondere anche qui una notizia che li interessa in tutto in parte e che desidero sia posta all'attenzione di tutti colori che discutono in merito alle politiche scolastiche. Nel 1999 è partito - come tutti sanno - questo sistema concorsuale con il bando di due rami di concorso, il riservato e l'ordinario. Il riservato era - come dice la parola stessa, e secondo un meccanismo di cooptazione diretta che interessa tutta la P.A. - destinato ad una categoria di "interni" scelta sulla base di un requisito arbitrario ma certo: l'aver maturato 360 giorni nel servizio scolastico fino a quel giorno. Non sono mancate le deroghe per alcune categorie come gli insegnanti di religione, di elementari e materne, di scuole private, dottori di ricerca. Tutto nella norma fin qui se non ché si è visto molto presto che tali corsi riservati erano in realtà rivolti a riqualificare docenti di ruolo più che a reclutare nuovi docenti. Un fatto che si è chiarito con il tempo (vedi decreto sulle immissioni in ruolo che di fatto ha reso inutile abilitare tanta gente creando aspettative che non potevano essere soddisfatte), ivi compresa l'estrema facilità con cui i riservisti sono stati abilitati. Ma fin qui ancora tutto nella norma. Nella norma anche il fatto che molti - pur privi di requisiti - si sono iscritti, hanno frequentato e si sono abilitati salvo essere esclusi al momento del controllo dei requsiti stessi.

Prendo fiato. Gli esclusi naturalmente hanno fatto ricorso. Mentre aspettano di sapere cosa ne pensino i vari Tar che certamente, conoscendo l'amministrazione, troveranno svariati vizi di forma sanzionando in modo burocratico l'abilitazione di molti fantasmi, il ministero ha diramato alcune circolari (si vedano su Italia Oggi del 21 novembre) in cui dichiara sanati tutti i vizi - quasi che fossero vizi. Ora alcuni di noi - abbiamo scoperto di essere molto pochi- si chiedono:
a) se la sanatoria sarà estesa anche a chi - rispettando la legge e la logica - non ha fatto domanda pur non avendo i requisiti. Dal ceh discende l'invito a fare domanda per il prossimo riservato - che è stato sancito dal decreto 306 -
a tutti i laureati, senza alcuna coniderazione per i requisiti, dal momento che tali requisiti hanno ormai perso di qualsiasi valore;
b) se siamo autorizzati a insegnare ai nostri alunni, nelle ore di educazione civica, che l'onestà e la solidarietà sono solo belle parole che si leggono sui libri ma per andare avanti servono altre qualità: la furbizia, la prevaricazione ecc.


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