Si salvi chi può
Rampanti nelle graduatorie permanenti

Desidero informare i gentili lettori di questa pagina che il MIIP, movimento di precari, il cui ennesimo comunicato sulle graduatorie permanenti (non mi risulta si occupi di altro) viene reso noto un po' dappertutto in rete, sta fremendo per alcuni emendamenti che il padrino Buttiglione vorrebbe inserire in un decreto legge di prossima emanazione: punto fermo il consolidamento dei 18 punti come riparo da una sentenza del TAR di cui, senza entrare nel merito, si teme il probabile (?) esito negativo per i precari. Sottolineo: consolidamento dello status quo basato sui 18 punti (e sui 30 per i sissini, escluso il servizio) e non equiparazione dei punteggi aggiuntivi (previa cancellazione), e non perché è troppo, bensì perché è troppo poco.

Mi spiego meglio.

In quanto specializzato SSIS, della qual cosa né mi vergogno né mi vanto, mi trovo a beneficiare, come l'anno passato, di un bonus di circa 30 punti nella classe di concorso in cui insegno, salvo parentesi, da cinque anni. Che non sono molti, ma neppure pochi. Per effetto della sentenza del Consiglio di Stato che vieta la cumulabilità tra punteggio aggiuntivo e servizio nei due anni di corso il bonus di 30 punti si riduce a 8, 10 in meno rispetto a chi gode del punteggio previsto dal punto 4) dello stesso allegato A/1. Dati alla mano, anche se questo esercizio mi piace molto poco, con questo sistema che esaspera il concetto di merito - inserendoci furtivamente anche il demerito - scendo a piè pari mezza graduatoria. Senza i 30, e senza i 18, sarei rimasto dove sono. Si intende che ho portato il mio caso personale solo a titolo di volgare esempio. Ma non così volgare da non assomigliare al caso di molti altri. E molti fa un mucchio di punti.

Non dovrà essere omesso un dato: questa soluzione piace anche a molti sissini e questo non è un mistero (Chi ha fegato può consultare il sito dell'Anief). Intanto ne traggo una conclusione provvisoria: i molti che scarseggiano della materia prima per progredire nelle graduatorie, il servizio, riuniti in leghe di subprecariato, impiegano la maggior parte del loro tempo a inventare il sistema per "recuperare", "scavalcare", speculando su inesistenti diritti di precedenza o di merito.  E l'esigenza diventa urgenza in un'epoca in cui le cattedre vacanti sono tagliate anziché destinate alle assunzioni (e alle supplenze). Per non parlare di cosa riserva il futuro. Dunque: si salvi chi può.

ciao alerino

mailto:valepa7@libero.it
http://utenti.lycos.it/ingridtotti/prima.htm


invia un commento