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Scrutini di Rival, 10/2/1983 |
Nello stanzone anonimo
preside e professori a conclave.
Silenzio scandito solo dal voto.
Numeri che marchiano lo studente
come la matricola di un carcerato.
Personalità ridotta, classificata
catalogata, incasellata
da una serie matematica.
Scritto, orale, assenze:
cinque cinque con quattro
cinque sei con due
sei sei con uno
tre quattro con dieci.
Voti medi? Dal cinque al sette
Insegnanti, macchinette parlanti.
Vivere la propria brava alienazione
passando ore a recitare la novena schedina
della salvezza o dell'esclusione.
Desiderio di essere altrove.
Dalla finestra vedo montagne lontane
un prato, un campo arato
e mi invento fantasie per belle insegnanti
con la solitudine nel cuore.
Sogno un scuola cambiata
contenuti e metodi per non produrre soldati.
Sogno rapporti diversi, vera socializzazione.
Macché. Basta il voto. Sporca selezione!