Poesie di Leo P. Sarpi


 

Rap
Talvolta sono preso dal demone della scrittura
E comincio a scrivere come sotto dettatura
È la natura che trova in me sfogo
Come su un legno un chiodo
E ce lo ficco
Ma non mi impicco
A questa cosa che si chiama ispirazione
Come un boccone mangiato masticato e poi sputato
O come un cane che va in giro per un prato
O come Socrate assassinato
perchè voleva parlare, e stare fermo a pensare
a meditare
senza salire o scendere da quelle cale
della vita
- che dio la benedica -
E continuava a ronzare nella mente della gente
Come un animale piccolo ronzante
Come un'accusa
Gridata sopra un tetto
Senza rispetto
Ma con l'affetto
Di chi trova sempre le parole per dare un colpetto
A quella falsa ipocrisia che ci tiene a letto
Disfatto
E sudaticcio
Come dopo un incubo
Che hai mangiato male che hai mangiato troppo e poi ti svegli
Di botto
E ai piedi vedi la testa di un capocotto
e ora vi lascio
perchè mi sono rotto
ma non evado
non me ne vado
rimango in linea a gustarmii questo prato
 etc etc etc..
vedi alerino che anche se non mi faccio le canne, il demone c'è?
leo
 

I bimbi cantano nel giardino...
I bimbi cantano nel giardino
buon compleanno
e le maestre sono nervose
per paura che si facciano male.

Il mio libro è scritto
prima che qualcuno lo legga.

e vado in giro,
nella notte della mia mente
come una mosca
in cerca del suo
cibo
 


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