pagina aggiornata il 31/12/2008
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Quando presero gli ebrei, non dissi niente; non ero in effetti un ebreo. / Quando presero gli zingari, non dissi niente: non ero in effetti uno zingaro. / Quando presero i comunisti, non dissi niente, mica ero comunista. / Quando presero gli omosessuali, non dissi niente: mica ero un omosessuale. / Quando presero i socialisti, non dissi nulla: non ero un socialista. / Quando presero me, non c'era più nessuno che avrebbe potuto dire qualcosa (Martin Niemöller, traduzione di Tullio De Mauro, in «Internazionale», n. 746) 
[Sentitodire]
Giorgio Manganelli ha detto Il fumo non mi interessa, soprattutto perché presuppone una sigaretta Plutarco ha scritto Nessuna bestia è più selvaggia dell'uomo quando a un'indole passionale si aggiunge il potere Fausto Bertinotti ha affermato Per combattere la povertà bisogna combattere la ricchezza Antonio Elorza ha scritto L'Italia ha avuto Mussolini, la Spagna Franco. Ma l'importanza della penetrazione del fascismo nella società italiana, con l'aggiunta del cattolicesimo politico, segna ancora oggi la differenza tra la destra italiana e quella spagnola. In Spagna il cesarismo di Franco delimitò l'ambito di potere della chiesa, bloccò i progetti per la scelta di un suo successore e si appoggiò all'esercito, ma non si convertì in un movimento fascista di massa. Con la sua condizione di eccezione permanente, il franchismo protesse gli interessi delle classi dominanti, ma lasciò in eredità un vuoto che sarebbe stato riempito dalla democrazia Benjamin Franklin ha detto Coloro i quali sono disposti a rinunciare a libertà essenziali per acquistare un po' di sicurezza temporanea, non meritano né la libertà né la sicurezza Robert Walser ha detto Un dilettante ubriaco può, in via eccezionale, creare un capolavoro Walter Benjamin ha detto Le chroniquer qui narre les événements sans jamais vouloir distinguer les petits des grands tient compte de cette vérité majeure que rien qui jamais se sera produit ne devra être perdu pour l'histoire Eraclito ha detto Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato, e a cui non porta nessuna strada Henry David Thoreau ha detto Una persona è ricca in proporzione al numero di cose di cui può fare a meno Roberto Saviano ha detto C'è un detto spagnolo che è bellissimo: dice che quando c'è un'inondazione la prima cosa che scompare è l'acqua potabile. È esattamente questa la situazione. Ossia funziona esattamente così quando si è bombardati di informazioni William Least Heat-Moon ha scritto Per un uomo, qualsiasi momento della vita è il risultato di quanto ha fatto o subito o di quanto non ha fatto o subito. Chi diventa presidente o riceve il Premio Nobel trova in quest'idea un senso di compiutezza. Ma chi sta infilato in un sacco a pelo a diecimila piedi d'altezza, bloccato in mezzo alla strada sotto una tempesta di neve in attesa di morir congelato, riflettendo su quest'idea rischia di sentirsi stupido in maniera abissale Grace Paley ha scritto Che maiali che siamo, noi americani! Non solo consumiamo un terzo delle risorse naturali della terra ma anche, con tutta quella nostra crassa disinvoltura, un terzo delle libertà individuali dell'uomo. E poi, lasciamo al resto del mondo l'eredità di terribili lotte per ottenere cibo, calore e un riparo, insieme all'oppressione e alla tirannia, loro inevitabili compagne! Giorgio Manganelli ha scritto Sta per affacciarsi alla vita una generazione di infanti che, se leggerà Pinocchio, avrà bisogno di una edizione commentata. Che cosa è l'asino? Che cosa è la volpe? Che cosa è il barbagianni? Gli anarchici rifiutano tutte le forme di governo o d'autorità coercitiva, tutte le forme di gerarchia e dominazione.
In altre parole, l'anarchismo è l'espressione della lotta contro l'oppressione e lo sfruttamento, un'analisi delle esperienze della gente, di cosa non funziona nel sistema attuale, e un'espressione di come potrebbe essere un prossimo avvenire migliore [...]
[ExLibris]
I libri che ho perso sono due o tre al massimo. Stavo per dimenticare un volume della Storia del Terzo Reich di Shirer dentro un cinema. Ero già salito su un tram. Mi frugo nella tasca del cappotto e non c'è. Avevo  questa abitudine di portare i libri in tasca. Al cinema cascano, è automatico. Ho perso un romanzo di Erri De Luca. L'ho lasciato nel portabagagli di una macchina un giorno che siamo andati a fare una gita a Ostia. Non ho sentito il bisogno di ricomprarlo. Non mi ricordo neppure se l'avevo iniziato a leggere o no. La scuola dei tre no di Maragliano l'ha preso qualcuno dal tavolo della sala professori al liceo di Zagarolo. Ho recuperato il segnalibro. L'ho recensito fin dove sono arrivato a leggere. Un libro l'ho perso perché l'ho lasciato sul davanzale ed è piovuto fortissimo. L'ho messo ad asciugare sul termosifone. Si è tutto gonfiato. Non ricordo che libro era. Una sera sono venuti a cena degli amici. Uno, quando sono scesi, aveva trafugato tre volumi. L'hanno fatto risalire. Ho ricomprato Suburbio e fuga. Un ragazzaccio me lo fece a pezzi in un parco. Io andavo a correre e appendevo il giacchetto a un albero sempre con questo libro in tasca. Correvo e vedevo questo ragazzo in bicicletta che seminava i fogli.
[Precarioequilibrio]
Cíè stato un tempo in cui lavoravo a casa. Tre o quattro ore di mattina. Una sigaretta e un caffè.Tre o quattro ore di pomeriggio. Un caffè e due sigarette. Dieci o quindici pagine allíora se era correzione di bozze. Questa storia è durata qualche anno. Ho smesso di fumare nel momento più impensabile. Me lo ricordo era un sabato pomeriggio. La domenica ho lavorato come un maiale. Da lunedì ho cominciato a contare le ore, poi i giorni. Spesso caricavo la macchinetta del caffè e poi me ne dimenticavo.
Ne saranno andate in fumo tre in quel periodo. Non avevo ancora líabitudine di dare un nome alle macchinette. O forse sì, in parte. Due si sono chiamate Christiane ma non ricordo in onore di chi o che cosa. Andate in fumo, senza ombra di dubbio. Non ho mai avuto la tentazione di ricominciare a fumare. Líunico surrogato alle sigarette da sempre è stato solo il caffè. Il tipo con i baffi si chiama Gigi. Nato a Rivarolo nel 1832, suo zio si chiamava Alerino [...]
[Sul filo del rasoio]
E quando il processo è già in stato avanzato, mi rendo conto che Ciocca è diventata un grimaldello. Specchio delle mie brame, dice Seneca, ovunque andrai i tuoi vizi ti verranno dietro: te quoque sequentur tua vitia

Quindi all'ultima ora Claudia Ciocca e Ilaria Silvestri erano con me in quinta e leggevamo le rispettive versioni. Siccome sono un coglione, ma non completamente idiota, forse lo diventerò entro due o tre anni ma per ora non lo sono, ho dato uno sguardo veloce alle versioni di entrambe e poi ho decretato: Silvestri tranquillamente naviga intorno a un tondo quattro. Ilaria è terribilmente lenta, ma anche consapevole, e accoglie il responso con aria rassegnata. Ciocca ha fatto bene mezza versione, poi cíè un fraintendimento grave: una proposizione finale inventata, la vittoria del popolo invece che il bene della patria. Prendo la penna e metto un frego. Ciocca trema e dice alla compagna ma cosa fa. E Ilaria, piatta piatta: ha fatto una riga

le parole sono importanti, a parlare troppo l'autorevolezza se ne va in fumo: diluitur auctoritas, informa Seneca in una lettera a Lucilio. E avverte che la fiducia non può essere una scommessa a fondo perduto. Ma intanto deve ammettere che un confine invalicabile non c'è: desperatione extrema remedia temptet, e cioè anche nella disperazione si tentino i rimedi estremi. Cosa c'è di più nero della disperazione?
 
 

Messaggio del presidente

Se ne va il 2008 tra schioppi e fanfare che è andato come era facile prevedere e anche peggio. Nessuno avrebbe immaginato il 1° gennaio la signora Margherita seduta a viale Trastevere a tirare con il mortaio. Neppure dopo il discorso di Mastella al Senato. Se ne vanno, depennati senza rancore, anche i Baustelle che cantano il capitalismo ha i giorni contati ma non ci credono neppure loro o forse volevano dire mesi o anni e intanto suonano al veglione del sindaco di Roma insieme a Gianna Nannini. Il contatore in fondo alla pagina dice che gli accessi sono stati 21 000. Ho appena finito di rileggere Il cavaliere inesistente. Ho letto Roth Brecht Heat-Moon Manganelli Duby Vidal Pirandello Grace Paley Stassi Tevis Lucrezia Borgia e Padre Pio un volumetto di Hobsbawm i racconti di montagna Hosseini e altri che mi sono dispiaciuti. Gomorra la cosa migliore. Ho letto mezza pagina 68 del libro l'Italia non so cosa di brunovespa, dove dice che l'iscrizione nella scuola pubblica dei bambini rom costa allo stato più che a mantenerli in una scuola privata. Marco Travaglio l'ho ascoltato in piazza per due ore come surrogato della lettura di Bavaglio. Gli auguri sono per tutti gli avventori, abituali e occasionali, tanto ebbri quanto sobbri. Auguri anche a quelli che non vengono. L'immagine esprime la prudente convinzione che dopo la caduta in basso sia plausibile risalire. Oppure che la strada è tanta e la pendenza è forte.
31/12/2008
Sindrome scuola >>
Retromarcia contromano
La condizione precaria della scuola

C'è un piano che è stato pensato prima che Berlusconi tornasse al potere. È ispirato all'idea di non ripetere gli errori della moratti. Prima i tagli e poi la riforma. Tutto e subito. I risparmi sono stati progettati voce per voce. Nessun saggio al lavoro, nessun documento, ogni risparmio un commentino di cinque righe tipo nell'età evolutiva si avverte il bisogno della maestra-mamma che faccia da pendant con la famiglia. La legge 133 è stata votata ad agosto. A settembre era già pronto il decreto gelmini. I pareri delle commissioni sono stati una commedia. Hanno confuso le idee a chi non ce le aveva chiare. Hanno un po' annacquato la figura di mariastellagelmini. Nel frattempo c'è stata una protesta che ha coinvolto un milione di persone. Per l'appunto [...]
19/12/2008
Sindrome scuola >>
Risorse umane
Cosa bolle in pentola
Oggi verrà presentato al CdM uno schema di regolamento recante «norme per il dimensionamento della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane». Si può leggere qui. Mi soffermo su un aspetto un po' trascurato della 133, che però rappresenta una delle maggiori voci di risparmio sugli organici del prossimo anno. L'art. 21 (Dimensionamento delle cattedre e dei posti di insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado conferma in tutto e per tutto il piano programmatico in relazione a 1) saturazione di tutte le cattedre a 18 ore «anche mediante l'individuazione di moduli organizzativi diversi da quelli previsti dai decreti costitutivi delle cattedre (vedremo lo sprigiornarsi della fantasia al potere nel decreto sugli organici), «salvaguardando l'unitarietà d'insegnamento di ciascuna disciplina» (quindi se avanzano quattro ore di italiano, non possono essere distribuite tra quattro insegnanti diversi che hanno 17 ore... se le prende come completamento uno che ne fa già 18; 2) eliminazione della clausola di salvaguardia: «I docenti che in seguito alla riconduzione delle cattedre a 18 ore vengano a trovarsi in situazione di soprannumerarietà, sono trasferiti d'ufficio secondo la procedura prevista dal CCNI sulla mobilità». Cioè chiedono il trasferimento. Poi, siccome in alcune materie (quelle che si sono salvate ai tempi della moratti: italiano alle medie, italiano e latino alle superiori) tutti si trovano dappertutto nella stessa situazione, ci sarà una specie di ingorgo nello spazio.
18/12/2008
Sindrome scuola >>
Valutazione
Cosa bolle in pentola
Secondo capitolo dell'aggressione natalizia alla scuola. Un terzo capitolo riguarda la scuola primaria, ma per ora non ho avuto il coraggio di leggerlo. Questo è un regolamento sulla valutazione. Leggendo lo schema mi sono venute tre osservazioni in aggiunta alla solita crisi di starnuti in varie lingue:
1) i bei tempi in cui per interpretare una legge ci voleva l'esperto sono ormai finiti. Il livello è quello dei giochi clementoni, modello facilitato. Tipo: i voti nella scuola primaria sono in decimi, chi non ha i decimi ripete l'anno. In realtà non ripete nessuno, era uno scherzo (per fortuna). Tutto questo per dire che non c'è alcun bisogno di leggere le mie osservazioni. Cliccate ReteScuole.
2) La votazione sul comportamento concorre alla media. Viceversa non si dice niente su come votare il comportamento, salvo un richiamo a categorie generiche come atteggiamenti, correttezza, diritti e doveri ecc. Invece i criteri per comminare la pena del 5 in condotta vengono rinviati a un decreto ancora da scrivere. Quindi, chi freme per la voglia di dare sto 5 deve pazientare ancora qualche settimana.
3) l'insegnante di religione cattolica, chierico o laico, continua a redigere il suo foglio con il giudizio che peraltro non fa media e viene interpellato solo per gli alunni che si avvalgono (qua, con i tempi che corrono, la vigilanza non è mai troppa).
18/12/2008
Letteratura di sussistenza >>
Precario e mazziato Francesco Accattoli
da La poesia e lo spirito

Il problema per noi oggi non sta tanto nellíincapacità di totalizzare punti. Tra una supplenzina ed uníaltra, tra un master on line ed un corso di specializzazione, entrambi a profumato pagamento, i punti si trovano e si ammucchiano certosinamente per la tanto sospirata entrata in ruolo. La condizione più umiliante per i supplenti nella scuola di oggi sta nella precarietà degli stipendi, nella loro saltuarietà, per quella beffa che síaggiunge al danno dellíincertezza del lavoro [...]
18/12/2008
Sindrome scuola >>
15 novembre
Ai confini della civiltà#8

Assisto alla caduta di alcune certezze. Impotente. Sentivo i miei alunni della classe del braccio sinistro confabulare tra loro di una gita a Roma che faranno domani. La gita è il percorso che devono fare per raggiungere la centralissima via Sistina. Tappa intermedia il capolinea della metro Anagnina. Ad un certo punto mi hanno chiamato in causa: ma la metro A ci passa da Barberini o è la metro B? Ma no, è la metro B. Ma sì. La metro B va allíEur la spunta Irene. Una mamma, al consiglio di classe, mentre si parlava di questa famosa gita, ha espresso delle preoccupazioni circa il fatto che il figlio, che è di Torre Angela, non è mai andato a Roma. Dentro Roma, si corregge. Ho sempre pensato, da quando ci abito, che Roma sia una non-città. E nello stesso tempo una polis. O una non-polis [...]
15/12/2008
Sindrome scuola >>
Continua a piovere
Cosa bolle in pentola
Non è cambiato nulla, oggi c'è lo sciopero e ieri faceva gioco dare l'impressione di una piccola marcia indietro (anche se poteva sembrare che la lotta paga), poi ci si è messo anche il brutto tempo, che se non altro potrebbe arrivare l'alluvione e portare via il fantoccio.
La riforma delle superiori non era, nonostante la circolazione clandestina delle bozze di questi giorni, all'ordine del giorno. Quindi è stata annunciata apposta per essere rinviata, è un trucco da quattro soldi che ha inventato Stalin. E alcuni stati del Sudamerica utilizzano ancora, a quanto pare.
In compenso viene distrutto completamente il modulo nella scuola primaria, ricondotto al maestro unico (24 ore) o al maestro unico più inglese e religione cattolica (27 ore) o al maestro unico più inglese e religione cattolica e non so cos'altro (30 ore). Questi ultimi definiti dal fantoccio maestro prevalente, di certo in omaggio alla statistica. (ps: il tg1 delle 20 ha trasmesso per 10 minuti il fantoccio che leggeva i cartelli sulla riforma 24 ore 27 ore 40 ore tengo duro. Ad un certo punto pare che abbia pronunciato una frase: «sì al tempo pieno con due maestri, ma io ne pago uno solo»).
Rimane l'opzione delle 40 ore con i due maestri, che è un risultato, ma al netto dei tagli. Cioè non è possibile quantificare così sui sue piedi se le scuole potranno offrire più tempo pieno o più maestro unico con o senza inglese e religione cattolica e se il tempo pieno sarà uno spezzatino con un maestro unico più mezzo maestro unico. Ma è sicuro che le famiglie saranno costrette a scegliere il tempo pieno se vogliono un modello educativo anche se volevano lasciare il figlio o figlia a scuola fino alle ore 13.
C'è il punto più dolente. Gli 8 miliardi di tagli non sono stati distratti deviati dilazionati in qualsiasi modo disillusi. Sono cioè intatti come la legge 133 nella quale sono inquadrati e significano 87 000 esuberi in ogni grado e ordine di scuola.
12/12/2008
Sindrome scuola >>
La logica del cocomero
Analisi delle bozze (clandestine) di riordino dei licei
Sembra a prima vista un livellamento verso l'alto. Obiettivamente al liceo classico, con l'iniezione di una dose massiccia di matematica e scienze, si studia di più, il liceo scientifico assume l'aspetto di un superscientifico, per non parlare del liceo delle scienze umane, che acquisisce lo status di uno scientifico con una forte impronta sociologica. Questa è un'altra prova di quanto la strategia di radere al suolo ciò che rimane della scuola pubblica in Italia si sia perfezionata dalla Moratti a oggi. Dalla velocità con cui sono introdotte le innovazioni, all'installazione di un fantoccio a viale Trastevere, alla mistificazione pura dei regolamenti [...]
10/12/2008
Sindrome scuola >>
Noi facciamo politica a scuola docenti del Liceo Polifunzionale Piero Calamandrei di Napoli
la scuola di sisifo

Noi facciamo politica quando cerchiamo di far capire che un termine può assumere valenza profondamente diverse secondo il contesto e il periodo storico, ma che la parola «libertà» significa in primo luogo libertà di pensiero.
Noi facciamo politica quando insegnamo che sono le idee che cambiano il mondo; che comprare e leggere un libro è spesso più importante di comprare un qualsiasi altro oggetto.
Noi facciamo politica affermando che l'essere umano può e deve avere gli strumenti per sottoporre a critica qualsiasi affermazione e che la parola «tolleranza» non indica acritica passività, ma la capacità di lottare per le proprie idee, rispettando nello stesso tempo le idee altrui [...]
5/12/2008
Sindrome scuola >>
Equos Troianos
Una riflessione sul nuovo regolamento dei licei
Il nuovo regolamernto dei licei merita almeno una riflessione che riguarda gli insegnanti di Lettere. Al di là di tutti gli altri problemi, la saturazione obbligatoria dell'orario a 18 ore (senza  clausola di salvaguardia), l'aumento del numero di alunni per classe e la conseguente probabile cancellazione di molte classi, l'accorpamento per ambiti disciplinari delle classi di concorso. Quest'ultima una minaccia non ancora definita (non ci sono bozze di legge in merito), le prime due voci già nero su bianco nel piano programmatico. Il nuovo regolamento dei licei, invece, è futuribile ma neppure tanto. Gli bastano due passaggi, deus nolens [...]
27/11/2008
Letteratura di sussistenza >>
Il mal di grammatica si cura con la grammatica Daniel Pennac
Diario di scuola

Il mal di grammatica si cura con la grammatica, gli errori di ortografia con l'esercizio dell'ortografìa, la paura di leggere con la lettura, quella di non capire con l'immersione nel testo, e l'abitudine a non riflettere con il pacato sostegno di una ragione strettamente limitata all'oggetto che ci riguarda, qui e ora, in questa classe, durante quest'ora di lezione, fintanto che ci siamo.
Ho maturato questa convinzione dalla mia personale esperienza scolastica. Mi hanno fatto tante volte la morale, spessissimo hanno tentato di farmi ragionare, e in maniera benevola, poiché fra gli insegnanti non mancano le persone gentili [...]
25/11/2008
Sindrome scuola >>
Alla fine il maestro unico sarà prevalente
Cosa bolle in pentola
Premesso che non credo a una parola di quello che dice l'articolo e in particolare non credo che le modifiche suggerite dalle commissioni parlamentari primo saranno recepite in nessun modo nei decreti attuativi quando sarà chiaro che hanno un costo di 1 o 2 miliardi di mancati tagli di spesa sulla scuola, secondo  sono sì il risultato della lotta da parte di tutti insegnanti genitori studenti e quant'altro ma non nel senso che i signori parlamentari hanno messo giudizio o si sono messi paura ma solo perché talvolta in una dittatura (stavo per scrivere democrazia) può essere vantaggioso mescolare le carte. E fare giochi di parole come quello tra maestro unico e prevalente.
Detto questo l'articolo in questione si intitola come l'oggetto ed è apparso su Italia Oggi di martedì. Lo riassumo, le due o tre cose fondamentali. Le Commissioni stanno per (non lo hanno ancora fatto, è una bozza di parere) dare un parere favorevole alla riforma (133 e 169) ma con alcuni distinguo. Valentina mette le mani avanti e dice in modo assai sospetto: nessuna critica alla Gelmini ma solo precisazioni per svelenire il clima. Insomma, manda messaggi a 180 gradi. Sul lato pratico: l'orario obbligatorio della scuola dell'infanzia dovrà essere garantito per 40 ore; il maestro unico sarà un'eccezione, da attuare solo dove lo richiedono i genitori (da notare che la Gelmini ci ha sprecato una legge dello stato per dire che le classi di scuola primaria devono funzionare con un maestro unico a 24 ore settimanali e questi danno un parere favorevole dove dicono sì però non deve essere il modello. ps: a cose fatte, approvato il parere, la Gelmini ha detto: non ci vedo contraddizione); va garantito anche il tempo prolungato nella scuola media; per le scuole superiori chiedono uno slittamento nelle iscrizioni; va innalzato il numero medio di alunni per classe, non quello massimo che comporterebbe condizioni precarie per la sicurezza [leggi articolo]
20/11/2008
Studenti >>
Alcuni ragazzi della seconda e elle nel cortile del Kant
l'ultimo giorno prima delle vacanze di Natale

Questa foto o una molto simile è apparsa su Netlog intorno a giugno. I ragazzi sono Paolo, Sara, Ambra, Giulia, Angela, Marta, Roberto, Salvo, Elena, Francesca e Myriam (da sinistra a destra, l'ultima seduta) [...]
18/11/2008
Sindrome scuola >>
Assisto con vera angoscia alla morte annunciata della scuola del Modulo e del Tempo Pieno Simonetta Salacone
la scuola di sisifo

Gentile Ministro,
sono la Dirigente scolastica di una Scuola Primaria di Roma, la «Iqbal Masih», ormai vicina allíetà della pensione.
Assisto con vera angoscia alla morte annunciata della scuola del Modulo e del Tempo Pieno.
Questa scuola Elementare riformata noi «anziani» maestri líabbiamo costruita giorno per giorno.
Partivamo, è vero, da una scuola che già funzionava con buoni risultati, ma che si trovava a far fronte, per prima fra tutti gli ordini, a nuove sfide e problemi: líinserimento dei disabili, líintegrazione in tempi brevi di massicce quote di alunni immigrati, la progressiva crisi delle famiglie e dei contesti sociali, líemergere di nuove forme di povertà e marginalità [...]
18/11/2008
Nudiecrudi >>
San Alerino (oras pro nobis)
Come mi vedono XII

In nomine terza i lycei Amaldi Alerino dederunt Tiziano Gaudium, Davide Marini et Simone Fortis [...]
13/11/2008
Strumenti didattici >>
Sobri per scelta verso la felicità Serge Latouche
geografia
La decrescita? Ma è già una realtà! Ecco un argomento spesso usato contro i sostenitori della decrescita dai loro avversari. Che però corrono troppo. Se l'andamento dell'economia è indubbiamente fiacco, non siamo ancora alla crescita negativa. Con un Pil di mille miliardi di euro, l'un per cento corrisponde pur sempre a dieci miliardi, pari a una crescita del dieci per cento in un Paese con un Pii di cento miliardi di euro (l'ordine di grandezza dei Paesi del Sud). Dieci miliardi in più di prelievi dalle risorse naturali, di rifiuti e di inquinamento; dieci miliardi in più di dissesto del clima e di specie estinte [...]
13/11/2008
Sindrome scuola >>
Non è vero
Da che parte stanno le bugie
Non è vero che non ci saranno tagli alla scuola. L'art. 64 della legge 133 parla da solo. Parte di una legge che contiene «disposizioni urgenti in materia di sviluppo economico», individua quattro settori in cui realizzare il taglio della spesa: le classi di concorso (che devono essere più flessibili), gli ordinamenti (meno materie), il numero di alunni per classe, la rimodulazione dell'organizzazione didattica della scuola primaria (la chiama così). Lo «Schema di piano programmatico» che accompagna la legge è scandito da espressioni come «economia», «razionalizzazione di spesa», «essenzializzazione», «semplificazione». Esempio: «I piani di studioÖ saranno riesaminati con l'obiettivo di razionalizzare l'impianto in termini di massima semplificazione». L'entità dei tagli -come si conosce da tempo- è stata quantificata in circa 8 miliardi di euro, parte dei quali andranno a ripagare i debiti di Alitalia. È vero che invece non c'è alcuna riforma della scuola [...]
11/11/2008
Sindrome scuola >>
Un'ipotesi astratta Piero Calamandrei
la scuola di sisifo

Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata  dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? 
Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali.
C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private [...]
27/10/2008
Sindrome scuola >>
Ancora su Ghost / Fantasma
nota pervenuta (e replicata)
Veltroni e il PD saranno pure dei fantasmi, ma riuscire a sentire le loro opinioni in uno qualunque dei nostri telegiornali italo-argentini è diventato più raro che azzeccare il 6 al superenalotto (che è già una probabilità su 622 milioni). Rosella
Il monopolio dell'informazione è un alibi molto misero per Veltroni. Se esiste un monopolio dell'informazione altroché e se è lo specchio per dirla con Calamandrei di una «larvata dittatura» da parte di un «partito dominante» questo succede perché Walter è pienamente condiscendente, per opportunismo misto a una buona dose di incapacità. Perché la sua visione tolte le leggi ad personam non è poi così distante.
Il problema non sono gli spazi che mancano. Gli spazi mancano alla scuola, non a Veltroni che ha la presenza assicurata su tutti i tg, nei salottini di Vespa e Floris e anche alla radio, dove per esempio ieri ha ribadito il suo punto di vista: i tagli sono necessari, ci potevamo accordare su 6 miliardi ma non ci è stato permesso di discutere in parlamento. E contentino: i soldi risparmiati devono restare nella scuola. Sotto forma di? Ma come: ha impostato la campagna elettorale sulla lotta alla precarietà e poi dimentica che sei miliardi di tagli alla spesa sulla scuola sono 100 000 precari che nei prossimi cinque anni rimarranno a casa? Mi dite cosa ce ne facciamo di uno così?
23/10/2008
Sindrome scuola >>
Le bugie della sinistra
Cosa bolle in pentola
Le minacce di Berlusconi nella conferenza stampa di Palazzo Chigi si possono interpretare in due modi. La prima: hanno paura. La seconda: è una provocazione, cercano di alzare il livello di scontro. Francesco Merlo ha scritto su «la Repubblica» del 16 settembre us: «La verità è che la Gelmini sta cercando con tutte le sue forze la protesta di piazza per poter dire che nella scuola italiana sono tutti comunisti, tutti fuori dalla storia prima che dal mercato. Ne ha bisogno per affrontare la scuola con lo sproloquio di Bossi, con la in-cultura della Lega, con il bisturi economicistico e con la demolizione della presunta egemonia culturale. Insomma la Gelmini si vede già protagonista di una specie di neo maccartismo alle vongole, anzi alla polenta». Le bugie della sinistra mi segnala Paolino è il titolo della conferenza stampa.
23/10/2008
Sindrome scuola >>
Ghost / Fantasma
Cosa bolle in pentola
Il consenso nel paese è molto alto dice Fazio diffidi di una democrazia che si basa sui sondaggi dice Walter applausi fragorosi. Sì, ma il consenso è molto alto insiste Fazio. Walter sgrana giù tre motivi. Nessuno è: io sono, il partito democratico è il nulla, come negli anni trenta il paese non ha un'alternativa politica. Sparecchio, tengo un orecchio teso alla tv per sentire se prima o poi verrà pronunciata la parola scuola. Trascrivo: Un paese dove si pensa di tagliare 8 miliardi di euro alla scuola [lui si sarebbe accordato su 6]Ö quei bambini immigrati, messi in classi differenziali, si sentiranno estranei e nemici... evoca le banlieues parigine. E ancora, quasi allo scadere:  Cosa succederà per la commissione di vigilanza Rai? Spero che gli italiani siano più preoccupati per i salari, per la scuola. Fine.
Le classi differenziali, riflettevo, fosse una bolla nella bolla, una strategia per meglio infilzare sta riforma. Qualcuno durante il mese di ottobre non dico sentito ma almeno ha subodorato che sta crescendo un movimento dal basso nelle scuole. Che potrebbe contagiare i genitori. E allora spara una grossa bomba: le classi ghetto. Una cosa che nessuno cristiano o no, di destra o di sinistra, dotato di intelligenza o miserodeficiente potrebbe accettare e che peraltro è impossibile da applicare. Così si discute di grembiulini, di cinque in condotta, e adesso anche delle classi per i bambini immigrati.
Se non fosse che putacaso è tutto vero. Si sentono forti, possono fare tutto. Possono fare molto di più che ai tempi della Moratti. Anche grazie ai fantasmi come Veltroni che tengono in piedi l'impressione che viviamo in una democrazia.
20/10/2008
Sindrome scuola >>
Ricordate questi nomi
Cosa bolle in pentola
Testo della mozione per la apartheid nelle scuole italiane presentato dalla Lega Nord alla Camera dei Deputati con l'assenso e il sostegno della maggioranza di governo:
«La Lega Nord Padania impegna il governo:
- a rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado, autorizzando il loro ingresso previo superamento di test e di specifiche prove di valutazione.
- istituire classi ponte (classi separate, ndr) che consentano agli studenti stranieri che non superano le prove e i test sopra menzionati di frequentare corsi di apprendimento della lingua italiana, propedeutiche (obbligatorie e separate, ndr) all'ingresso degli studenti nelle classi permanenti.
- a non consentire in ogni caso l'ingresso nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ciascun anno, al fine di un razionale (traduzione: limitato o impedito, ndr) inserimento degli studenti stranieri nelle nostre scuole, e a provvedere a una distribuzione degli stessi in proporzione al numero complessivo degli alunni per classe.
- a favorire l'elaborazione di un curricolo che tenga conto di lealtà e rispetto alla legge del paese accogliente, del rispetto di tradizioni territoriali e regionali del paese accogliente, del rispetto per la diversità morale e culturale (traduzione: superiorità, ndr) del Paese accogliente (prime firme: COTA, GOISIS, GRIMOLDI, RIVOLTA, APREA, CARLUCCI, FARINA, MAZZUCCA, GARAGNANI, RAMPELLI)».
20/10/2008
Sindrome scuola >>
Scuola di razzismo
Cosa bolle in pentola
«La presenza di alunni stranieri in una classe rallenterebbe la didattica degli altri», è stato detto da uno dei deputati favorevoli alle cosiddette «classi ponte», votate in Parlamento, e che stabiliscono l'istituzione di classi speciali per gli studenti stranieri. Annozero ha trasmesso tre puntate, una su Alitalia, una sul razzismo e la sicurezza (con ospiti qualificati come l'on Santanché), una sulla crisi finanziaria. Per parlare di scuola aspetta il colpo di grazia? O aspetta il momento buono per dare il colpo di grazia?
16/10/2008
Letteratura di sussistenza >>
Anche Dante era un girotondino?
Cosa [non] leggo
La mia opinione su Marco Travaglio non è cambiata. Se non fosse per Travaglio non sapremmo molto su certi personaggi. Italo Bocchino, per esempio, quello che adesso parla spesso al tg. Mi dispiace il suo giustizialismo, ma è vero che ci dobbiamo accontentare che ci sia qualcuno che rompa le scatole a Berlusconi su questo piano perché su quello politico c'è pochino e i lavoratori sono tragicamente perdenti. La mia ammirazione per Travaglio finisce qui [...]
16/10/2008
Sindrome scuola >>
La Brunetta del sistema
Cosa bolle in pentola
«I nostri insegnanti lavorano poco, quasi mai sono aggiornati e in maggioranza non sono neppure entrati per concorso ma grazie a sanatorie. E poi 1.300 euro sono comunque due milioni e mezzo di vecchie lire, oggi l'insegnamento è part-time e come tale è ben pagato». Convengo con McLuhan che Brunetta è il messaggio.
10/10/2008
Nudi&crudi >>
Curva di Kuznets
Border-line. Immagini rapite ai bordi di strade [poco] trafficate

Crescita esponenziale, caduta verticale, risalita lenta e faticosa. Ciascuno ci veda quel che vuole [...]
7/10/2008
Sindrome scuola >>
Il consenso verso il maestro unico
Cosa bolle in pentola
Alcune mamme discorrono all'uscita di scuola, oggi, alle 16.20.
- ma hai sentito, gnente, de sto sciopero delle maestre
- ma quando
- domani, dice
- non si inventassero niente che mi fio domani non so do metterlo
- e non possono fa' una classe con una maestra dalla prima alla quinta?
Un papà e una mamma in piazza, giorni fa, a lato di un comizio organizzato dal circolo per informare i cittadini.
- che ne pensi de sta storia del maestro unico
- sarebbe bello, certo, però se devo pagà il dopo scuola me rode
In sala professori, nella mia scuola, tempo fa. Una professoressa di storia e filosofia porta l'esempio del nipote che frequenta la prima elementare.
- che esagerazione, sette maestre, non ci si capisce più niente.
2/10/2008
Sindrome scuola >>
Nuovo modello contrattuale e merito Mario Piemontese
la scuola di sisifo

Nella Finanziaria 2006 Berlusconi non aveva stanziato fondi a sufficienza per il rinnovo del contratto della Scuola, Prodi se ne era guardato bene dal porre rimedio nella Finanziaria 2007 e in definitiva gli arretrati relativi al 2006 i lavoratori della scuola non li hanno visti, né mai li vedranno. Il Governo Prodi ha sottoscritto l'intesa del 29 maggio, ma a distanza di pochi mesi non ha previsto nella Finanziaria 2008 fondi a sufficienza per il rinnovo contrattuale relativo al biennio economico 2008 ? 2009. Adesso è arrivato nuovamente Berlusconi che di sicuro, così come ha fatto Prodi, non vorrà saperne degli arretrati del 2008. Per interrompere la spirale perversa l'unica possibilità che verrà offerta da Berlusconi sarà quella delle modifiche al modello contrattuale. Se ci fosse stato Prodi la proposta sarebbe stata identica [...]
1/10/2008
Sindrome scuola >>
La falsa intransigenza della Gelmini
Cosa bolle in pentola
Non c'è peggior lassismo (inteso anche come lasciare andare alla deriva) di quello che assume la facciata dell'intransigenza, più o meno parafrasando Rousseau. Così l'art. 3 comma 3 del decreto 137 sulla scuola media: «Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline». In teoria il 95% degli studenti della scuola media l'anno prossimo sarà bocciato. Nei fatti, proprio perché non si può bocciare il 95% degli studenti, ma neppure il 20%, saranno [quasi] tutti appiattiti su un inevitabile e asettico 6. Curioso: una nota della Gelmini ha definito «destituite di fondamento le notizie di stampa secondo cui con una sola insufficienza d'ora in poi gli alunni delle scuole primarie (elementari) e secondarie di primo grado (medie) verranno bocciati». Dice: come per il passato, l'ultima decisione spetta al consiglio di classe «che considererà il livello complessivo di apprendimento e la maturità raggiunta dallo studente».
26/9/2008
Letteratura di sussistenza >>
Non l'ho letto e mi fa vomitare
Cosa [non] leggo VI
Se aspettavate la conferma che Giovanni Floris è l'erede di Bruno Vespa (e la linea di confine tra il pd e il popolo è assai sottile) sfogliate sto libro La fabbrica degli ignoranti sottotitolo La disfatta della scuola italiana. Il libro di Floris è l'opera più oscena che sia stata scritta sulla scuola negli ultimi quarant'anni, è un libro fondato su pettegolezzi, superficiale e ruffiano, non spendo nemmeno una riga per criticarlo. È preoccupante questa continua attenzione verso la scuola da parte dei mezzi di disinformazione. Perché i giornalisti non scrivono mai un libro sul proprio servilismo?
24/9/2008
Sindrome scuola >>
All'inizio sembrava un democratico
Cosa bolle in pentola
«Già una volta c'è stato un tal signore (Hitler) che all'inizio sembrava un democratico e che poi ha fatto quello che ha fatto». Mi chiedo se Berlusconi si avvale degli stessi consiglieri della Gelmini, e se eventualmente sono quelli indicati da Dell'Utri per la revisione dei libri di storia.
22/9/2008
Sindrome scuola >>
Basta con i precari
Cosa bolle in pentola
Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta precisa: «nella pubblica amministrazione si entrerà solo per concorso, e chi ha un contratto a termine alla scadenza del proprio lavoro non potrà accampare diritti». Il ministro lo ha dichiarato in un'intervista a Radio Radicale. «Basta con i precari - ha spiegato Brunetta - nella pubblica amministrazione si deve entrare per concorso e dopo aver vinto un concorso ci deve essere il posto di lavoro» [Corriere della Sera].
Mi sono nate tre osservzioni:
1) tra tutte le trovare geniali per risolvere il problema dei precari escogitate da ministri di diversa estrazione in questi anni, una ce ne mancava: negare che esiste un problema dei precari. I posti si riassorbono grazie ai tagli, chi li occupa se ne va casa, del resto gli è scaduto il contratto;
2) è ancora in vigore una legge con cui si prevede di assumere chi è iscritto ad una certa graduatoria ad esaurimento. Non è molto, ma c'è un margine di speranza che un intervento non sia dall'oggi al domani, anche se la reintroduzione del maestro unico farebbe pensare;
3) Brunetta è un nano e un bastardo ma secondo me ha passato il suo momento di gloria con questa legge che porta il suo nome con cui ottiene un grande successo di cassa e grancassa con pochissimo sforzo perché gli assenteisti nella p.a. sono tanti e i motivi delle assenze così futili che bastava fare bau bau per farli andare al lavoro (a non fare niente). Oppure alternativa secca: lavorare anche con la febbre o rimanere agli arresti domiciliari?
17/9/2008
Diario [estivo] degli errori
cronologia degli ultimi mesi di precariato
edizione definitiva

Questo diario si estende ben oltre lo spazio dellíestate nel quale le sue vicende avrebbero dovuto compiersi. Ma si tratta di un inverno mite, interrotto da qualche gelata improvvisa. Un inverno che è una corda tra uníestate e líaltra. La sindrome è quella di Achille che corre veloce e cerca di afferrare la tartaruga. E ogni volta che crede di averla raggiunta la tartaruga si è spostata di uníaltra casella. Magari qualche amico classicista non gradisce questa reinterpretazione perché è priva di logica. Invece è calzante. Achille procede in modo logico ma la tartaruga sguscia via perché risponde a leggi soprannaturali. Un giorno è una signora di settanta anni fuori graduatoria che si presenta alle nomine e invece di essere cacciata a pedate viene arruolata sul posto e contestualmente pensionata. Un altro giorno è un impiegato che non va a lavorare perché cíè lo sciopero dei trasporti e i telegrammi per le nomine in ruolo non partono [...]
13/9/2008
Sindrome scuola >>
...anziché cercare altrove?!? (nel turismo)
ps: era tutto vero
Era tutto vero: i precari saranno dirottati sul turismo, faranno il percorso inverso agli esuberati dell'Alitalia. Cito a memoria da «Repubblica» il pensiero di Maria Stella: i precedenti governi hanno creato un numero impressionante di precari, che la scuola non è in grado si assorbire. Quattro saggi (Bondi, Brunetta, Brambilla, Sacconi) studiano nuove figure professionali da valorizzare nel turismo. Intanto ieri pomeriggio dibattito pubblico a piazza Agosta sulla scuola: pubblico molto numeroso, presenti qua e là tutti i militanti dei comitati romani contro la Moratti.
9/9/2008
Letteratura di sussistenza >>
Ho letto Il cacciatore di aquiloni
Così ora posso dire l'ho letto e non mi piace
Non mi piace non è il termine. Per esempio non ho mai pensato di abbandonarlo - non avrei potuto, mi sono impegnato a leggerlo. Ho letto tutta la seconda metà in un giorno solo - ne avevo il tempo, circostanza fortunata. Alcuni personaggi rimangono impressi (soprattutto certi minori), la trama regge. Alla fine sono rimasto persino deluso. Deluso che da tanto buon materiale narrativo non sia uscita se non una grande soap. Una sequenza di scene psicologiche montate insieme sullo sfondo di un periodo significativo della storia dell'Afghanistan - e degli Stati Uniti - tenute insieme dal filo di un sentimentalismo dai toni vellutati ma molto penetranti, un accompagnamento che non lascia mai il lettore libero di decidere il suo giudizio, o di riconoscere da solo l'inizio o la fine di qualcosa. Che ogni volta la voce del narratore fa cascare la penna, sottolinea, incornicia [...]
3/7/2008
Per la memoria c'è sempre tempo >>
Il volto banale della xenofobia Adriano Prosperi
da «la Repubblica»
Rilevare le impronte ai bambini degìi zingari è una misura razzista. Le proteste del ministro che le propone e dei molti che silenziosamente o rumorosamente le approvano ci mettono davanti al volto autentico del razzismo. Che non è quello mostruoso e abnorme che ci piace immaginare per nostra tranquillità: è quello pulito e rispettabile di tanti buoni padri di famiglia amanti della natura, dei cani e dei bambini, bene intenzionati nei confronti dell'umanità, decisi a isolare, rieducare o sopprimere le frange irregolari, sporche, malate, deformi. Una parola dal suono e dal significato benevolo riassume tutto questo: eugenetica. Basta visitare musei e centri di ricerca nelle capitali della scienza medica tedesca per trovarci davanti ai documenti lasciati negli anni dalla volontà di selezionare e migliorare la specie umana. Eppure, come da sempre accade quando si parla di zingari, ebrei e altre vittime predestinate del razzismo, chi propone o difende certe misure non vuole che lo si definisca razzista [...]
3/7/2008
Sindrome scuola >>
Dichiarazione di guerra
Commento interlineare al comma 4 dell'art 64 del Decreto recante Disposizioni urgenti in materia di sviluppo economico ecc.
Nella scorsa legislatura hanno rotto i coglioni, la moratti in prima linea, aprea in seconda e berlusconi e altri gerarchi pronti dietro, con trasmissioni televisive e radiofoniche, sulle linee di una riforma che favoriva l'individualizzazione dei percorsi o, detto con altre parole, provvedeva al taglio di 100 o 200mila posti di lavoro in pochi anni. Ora hanno gettato l'ombrello. Gelmini nel suo discorso di apertura con tono pacato ha detto che la scuola non ha bisogno di riforme. La revisione degli ordinamenti passa attraverso le disposizioni urgenti in materia di sviluppo economico ecc. Viene decisa altrove [...]
26/6/2008
Nudiecrudi >>
Alerino facci un goal
Come mi vedono XI

Non mi avevano visto giocare. La partita è stata disputata al campo sportivo vicino scuola il 7 giugno davanti a circa 300 spettatori. La foto l'ho recuperata da gioRgia insieme ad altre che vedrete più in là [...]
23/6/2008
Letteratura di sussistenza >>
Alcuni aforismi di Henry David Thoreau
proposti e trascritti da Orietta
Se hai costruito castelli in aria, il tuo lavoro non deve andare perduto. Essi si trovano dove devono stare. Adesso, gettaci le fondamenta.
C'è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera. 
Il massimo che posso fare per un amico è di essere semplicemente suo amico. Non ho ricchezza da donargli. Se lui sa che sono felice nel volergli bene, non vorrà altra ricompensa. Non è divina in ciò l'amicizia? 
La bontà è l'unico investimento che non fallisce mai [...]
23/6/2008
Nudi&crudi >>
Correttore di bozze
Intermezzo (1995-2000)

Nellíeditoria ho imparato tutto quello che si poteva imparare: correggere le bozze, revisionarle, editarle, impaginarle, cucinarle, spedirle con il pony. Ho ancora un Petrarca, in due volumi, rifinito in tipografia in un pomeriggio dei primi di agosto. Non mi è servito a niente [...]
20/6/2008
Per la memoria c'è sempre tempo >>
La forza di amare Martin Luther King
testo recuperato da gioRgia
Ai nostri più accaniti oppositori noi diciamo: Noi faremo fronte alla vostra capacità di infliggere sofferenze con la nostra capacità di sopportare le sofferenze; andremo incontro alla vostra forza fisica con la nostra forza díanimo. Fateci quello che volete e noi continueremo ad amarvi. Noi non possiamo in buona coscienza, obbedire alle vostre leggi ingiuste, perché la non cooperazione col male è un obbligo morale non meno della cooperazione col bene. Metteteci in prigione e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case e minacciate i nostri figli e noi vi ameremo ancora. Mandate i vostri incappucciati sicari nelle nostre case nella notte, batteteci e lasciateci mezzi morti e noi vi ameremo ancora. Ma siate sicuri che noi vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire. Un giorno noi conquisteremo la libertà, ma non solo per noi stessi: faremo talmente appello al vostro cuore ed alla vostra coscienza che alla lunga conquisteremo voi e la nostra vittoria sarà una duplice vittoria. Líamore è il potere più duraturo che vi sia al mondo.
20/6/2008
Sindrome scuola >>
...anziché cercare altrove?!?
parte seconda: l'arrosto
Ebbene, una collega (anche lei neoassunta) mi telefona e dice: ma rischiamo anche noi? Confesso che non ci avevo pensato. Il computo apparentemente è facile. Fino ad oggi il ridimensionamento degli organici nella pa è stato fatto attraverso il blocco del turn over e non c'è ragione di credere che non sarà così anche questa volta. Ci sarebbe un problema: i posti vacanti sono coperti anno dopo anno da circa 200 000 supplenti di cui nessuno si accorge, i giornalisti per me neppure lo sanno. Pensano che i precari siano degli irregolari, dei clandestini che tappano un buco. Quello di Tremonti sembrerebbe finalmente un riconoscimento della loro esistenza. Lui dice espressamente: vi taglio le gambe, è già qualcosa [...]
19/6/2008
Sindrome scuola >>
...anziché cercare altrove?!?
parte prima: il fumo
Un brano dell'editoriale di Giavazzi sul Corriere della Sera di domenica, dopo il quale mi sono fermato: «Sono pagati troppo poco i nostri insegnanti? A Milano forse sì, a Noto, dove la vita costa la metà, non so. Ma se gli stipendi fossero davvero così bassi, perché ci sono le code ai concorsi, perché cinquantamila precari premono per essere assunti nella scuola anziché cercare lavoro altrove? La realtà è che la scuola oggi offre un contratto perverso: un salario modesto in cambio di nessun controllo, neppure se l'insegnante è evidentemente incapace, neppure se passa da una assenza per malattia all'altra». Per quel che vale, il resto si trova un po' dappertutto, seguendo la logica per cui in Italia se un idiota parla l'eco si propaga per ogni contrada. So quello che viene dopo per averlo letto nelle repliche. Poche, per la verità, e tutte da ambienti di precari. Personalmente, ritengo l'ipotesi della riforma del reclutamento molto remota, per vari motivi [...]
17/6/2008
Introdigitazione >>
Alerina
I miei addentellati V

Googlando tra forum di discussione e album di famiglia, ho scoperto due cose: che non sono passato di moda (vedi le giovani ritratte sopra) e che nel mondo mi portano anche molte femmine. Anche come diminutivo, esempio di Alexia: «coucou ben voilà moi aussi j'ai décidé de m'inscrire car ma foi cela est bien utile et plutot sympa. brièvement je m'appelle alexia et j'ai commencé la capou cette année (grâce entre autre à Manu). me décrire serait assez difficile: j'ai un abada capoeira brazil avec beau débardeur blanc du même nom. pour ceux qui étaient à la soirée, j'étais l'infirmière "aux soins particuliers". mes autres passions sont le patinage artistique, le roller, le crapa du parc des bois (pour entretenir mes petits muscles!) -avis aux amateurs-, et mon travail. en tout cas je promet de me lâcher un max dans la rode et de me donner toujours à fond. Auê auê auêrêê, lêlêlêlêlêlêlêlêlê Alerina». O di Alera: «Ma povera Alerina se ti mettono a fare i lavori forzati ti do una mano» [...]
16/6/2008
Letteratura di sussistenza >>
Il canto dell'odio Olindo Guerrini
testo proposto da gioRgia
Quando tu dormirai dimenticata
Sotto la terra grassa
E la Croce di Dio sarà piantata
Ritta sulla tua cassa,
Quando ti coleran marcie le gote
Entro i denti malfermi,
E nelle occhiaie tu fetenti e vuote
Brulicheranno i vermi [...]
16/6/2008
Strumenti didattici >>
Dio lo vuole!
Urbano II al popolo dei Franchi (Clermont-Ferrand, 1095)
Da Gerusalemme e da Costantinopoli è pervenuta e più d'una volta è giunta a noi una dolorosa notizia: i Persiani. gente tanto diversa da noi, popolo affatto alieno da Dio, stirpe dal cuore incostante e il cui spirito non fu fedele al Signore, ha invaso le terre di quei cristiani, le ha devastate col ferro, con la rapina e col fuoco e ne ha in parte condotti prigionieri gli abitanti nel proprio paese, parte ne ha uccisi con miserevole strage, e le chiese di Dio o ha distrutte dalle fondamenta o ha adibite al culto della propria religione [...]
16/6/2008
Strumenti didattici >>
Idee per un'economia senza il petrolio Mark Hertsgaard
da «The Nation»
Un tempo solo gli ambientalisti e i paranoici si preoccupavano dell'esaurimento dei giacimenti di petrolio. Oggi non è più così. Nei prossimi mesi questo argomento catalizzerà l'attenzione di governi, aziende e cittadini di tutto il pianeta. Il prezzo di 120 dollari al barile raggiunto dal greggio è un chiaro segnale del fatto che la produzio ne globale di petrolio è vicina al suo picco massimo, il peak oil [...]
16/6/2008
Nudi&crudi >>
Caterpillar
Souvenir di Niccolò Machiavelli (as 1985-86)

Questa è l'unica foto del mio liceo dove sullo sfondo non c'è qualcuno a cui dovrei chiedere il permesso di pubblicarla. La data che c'è nell'indice è presunta: non prima del giugno 1985 (non possedevo una macchina fotografica) e non dopo il novembre 1985 (possedevo una fidanzata) [...]
10/6/2008
 
 
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introdigitazione ovvero tutto quello che avreste voluto sapere su Non vado a scuola ma all'asilo e dopo ne saprete meno di prima
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[ pagina fondata il 16 aprile 2000 | a cura di Alerino Palma| ma questa pagina è stata possibile anche grazie ]