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| Quando
presero gli ebrei, non dissi niente; non ero in effetti un ebreo. / Quando
presero gli zingari, non dissi niente: non ero in effetti uno zingaro.
/ Quando presero i comunisti, non dissi niente, mica ero comunista. / Quando
presero gli omosessuali, non dissi niente: mica ero un omosessuale. / Quando
presero i socialisti, non dissi nulla: non ero un socialista. / Quando
presero me, non c'era più nessuno che avrebbe potuto dire qualcosa
(Martin Niemöller, traduzione di Tullio De Mauro, in «Internazionale»,
n. 746) |
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[Sentitodire]
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Giorgio Manganelli
ha detto Il fumo non mi interessa, soprattutto perché presuppone
una sigaretta Plutarco ha scritto Nessuna bestia è più
selvaggia dell'uomo quando a un'indole passionale si aggiunge il potere
Fausto
Bertinotti ha affermato
Per combattere la povertà bisogna combattere
la ricchezza Antonio Elorza ha scritto L'Italia ha avuto Mussolini,
la Spagna Franco. Ma l'importanza della penetrazione del fascismo nella
società italiana, con l'aggiunta del cattolicesimo politico, segna
ancora oggi la differenza tra la destra italiana e quella spagnola. In
Spagna il cesarismo di Franco delimitò l'ambito di potere della
chiesa, bloccò i progetti per la scelta di un suo successore e si
appoggiò all'esercito, ma non si convertì in un movimento
fascista di massa. Con la sua condizione di eccezione permanente, il franchismo
protesse gli interessi delle classi dominanti, ma lasciò in eredità
un vuoto che sarebbe stato riempito dalla democrazia Benjamin Franklin
ha detto
Coloro i quali sono disposti a rinunciare a libertà
essenziali per acquistare un po' di sicurezza temporanea, non meritano
né la libertà né la sicurezza Robert Walser ha
detto Un dilettante ubriaco può, in via eccezionale, creare un
capolavoro
Walter Benjamin ha detto Le chroniquer qui narre les
événements sans jamais vouloir distinguer les petits des
grands tient compte de cette vérité majeure que rien qui
jamais se sera produit ne devra être perdu pour l'histoire Eraclito
ha detto Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà
scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare,
con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato, e
a cui non porta nessuna strada
Henry David Thoreau ha detto Una
persona è ricca in proporzione al numero di cose di cui può
fare a meno Roberto Saviano ha detto C'è un detto spagnolo
che è bellissimo: dice che quando c'è un'inondazione la prima
cosa che scompare è l'acqua potabile. È esattamente questa
la situazione. Ossia funziona esattamente così quando si è
bombardati di informazioni William Least Heat-Moon ha scritto
Per
un uomo, qualsiasi momento della vita è il risultato di quanto ha
fatto o subito o di quanto non ha fatto o subito. Chi diventa presidente
o riceve il Premio Nobel trova in quest'idea un senso di compiutezza. Ma
chi sta infilato in un sacco a pelo a diecimila piedi d'altezza, bloccato
in mezzo alla strada sotto una tempesta di neve in attesa di morir congelato,
riflettendo su quest'idea rischia di sentirsi stupido in maniera abissale
Grace
Paley ha scritto Che maiali che siamo, noi americani! Non solo consumiamo
un terzo delle risorse naturali della terra ma anche, con tutta quella
nostra crassa disinvoltura, un terzo delle libertà individuali dell'uomo.
E poi, lasciamo al resto del mondo l'eredità di terribili lotte
per ottenere cibo, calore e un riparo, insieme all'oppressione e alla tirannia,
loro inevitabili compagne!
Giorgio Manganelli ha scritto Sta per
affacciarsi alla vita una generazione di infanti che, se leggerà
Pinocchio, avrà bisogno di una edizione commentata. Che cosa è
l'asino? Che cosa è la volpe? Che cosa è il barbagianni?
Gli
anarchici rifiutano tutte le forme di governo o d'autorità coercitiva,
tutte le forme di gerarchia e dominazione.
In
altre parole, l'anarchismo è l'espressione della lotta contro l'oppressione
e lo sfruttamento, un'analisi delle esperienze della gente, di cosa non
funziona nel sistema attuale, e un'espressione di come potrebbe essere
un prossimo avvenire migliore [...] |
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[ExLibris]
|
| I libri che ho perso sono due o
tre al massimo. Stavo per dimenticare un volume della Storia del Terzo
Reich di Shirer dentro un cinema. Ero già salito su un tram. Mi
frugo nella tasca del cappotto e non c'è. Avevo questa abitudine
di portare i libri in tasca. Al cinema cascano, è automatico. Ho
perso un romanzo di Erri De Luca. L'ho lasciato nel portabagagli di una
macchina un giorno che siamo andati a fare una gita a Ostia. Non ho sentito
il bisogno di ricomprarlo. Non mi ricordo neppure se l'avevo iniziato a
leggere o no. La scuola dei tre no di Maragliano l'ha preso qualcuno dal
tavolo della sala professori al liceo di Zagarolo. Ho recuperato il segnalibro.
L'ho recensito fin dove sono arrivato a leggere. Un libro l'ho perso perché
l'ho lasciato sul davanzale ed è piovuto fortissimo. L'ho messo
ad asciugare sul termosifone. Si è tutto gonfiato. Non ricordo che
libro era. Una sera sono venuti a cena degli amici. Uno, quando sono scesi,
aveva trafugato tre volumi. L'hanno fatto risalire. Ho ricomprato Suburbio
e fuga. Un ragazzaccio me lo fece a pezzi in un parco. Io andavo a correre
e appendevo il giacchetto a un albero sempre con questo libro in tasca.
Correvo e vedevo questo ragazzo in bicicletta che seminava i fogli. |
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[Precarioequilibrio]
|
Cíè stato un tempo in cui
lavoravo a casa. Tre o quattro ore di mattina. Una sigaretta e un caffè.Tre
o quattro ore di pomeriggio. Un caffè e due sigarette. Dieci o quindici
pagine allíora se era correzione di bozze. Questa storia è durata
qualche anno. Ho smesso di fumare nel momento più impensabile. Me
lo ricordo era un sabato pomeriggio. La domenica ho lavorato come un maiale.
Da lunedì ho cominciato a contare le ore, poi i giorni. Spesso caricavo
la macchinetta del caffè e poi me ne dimenticavo.
Ne saranno andate in fumo tre in quel
periodo. Non avevo ancora líabitudine di dare un nome alle macchinette.
O forse sì, in parte. Due si sono chiamate Christiane ma non ricordo
in onore di chi o che cosa. Andate in fumo, senza ombra di dubbio. Non
ho mai avuto la tentazione di ricominciare a fumare. Líunico surrogato
alle sigarette da sempre è stato solo il caffè. Il tipo con
i baffi si chiama Gigi. Nato a Rivarolo nel 1832, suo zio si chiamava Alerino
[...] |
|
[Sul
filo del rasoio]
|
E quando
il processo è già in stato avanzato, mi rendo conto che Ciocca
è diventata un grimaldello. Specchio delle mie brame, dice Seneca,
ovunque andrai i tuoi vizi ti verranno dietro: te quoque sequentur tua
vitia
Quindi all'ultima
ora Claudia Ciocca e Ilaria Silvestri erano con me in quinta e leggevamo
le rispettive versioni. Siccome sono un coglione, ma non completamente
idiota, forse lo diventerò entro due o tre anni ma per ora non lo
sono, ho dato uno sguardo veloce alle versioni di entrambe e poi ho decretato:
Silvestri tranquillamente naviga intorno a un tondo quattro. Ilaria è
terribilmente lenta, ma anche consapevole, e accoglie il responso con aria
rassegnata. Ciocca ha fatto bene mezza versione, poi cíè
un fraintendimento grave: una proposizione finale inventata, la vittoria
del popolo invece che il bene della patria. Prendo la penna e metto un
frego. Ciocca trema e dice alla compagna ma cosa fa. E Ilaria, piatta piatta:
ha fatto una riga
le parole
sono importanti, a parlare troppo l'autorevolezza se ne va in fumo: diluitur
auctoritas, informa Seneca in una lettera a Lucilio. E avverte che la fiducia
non può essere una scommessa a fondo perduto. Ma intanto deve ammettere
che un confine invalicabile non c'è: desperatione extrema remedia
temptet, e cioè anche nella disperazione si tentino i rimedi estremi.
Cosa c'è di più nero della disperazione? |
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Messaggio
del presidente
Se ne va il
2008 tra schioppi e fanfare che è andato come era facile prevedere
e anche peggio. Nessuno avrebbe immaginato il 1° gennaio la signora
Margherita seduta a viale Trastevere a tirare con il mortaio. Neppure dopo
il discorso di Mastella al Senato. Se ne vanno, depennati senza rancore,
anche i Baustelle che cantano il capitalismo ha i giorni contati ma non
ci credono neppure loro o forse volevano dire mesi o anni e intanto suonano
al veglione del sindaco di Roma insieme a Gianna Nannini. Il contatore
in fondo alla pagina dice che gli accessi sono stati 21 000. Ho appena
finito di rileggere Il cavaliere inesistente. Ho letto Roth Brecht Heat-Moon
Manganelli Duby Vidal Pirandello Grace Paley Stassi Tevis Lucrezia Borgia
e Padre Pio un volumetto di Hobsbawm i racconti di montagna Hosseini e
altri che mi sono dispiaciuti. Gomorra la cosa migliore. Ho letto mezza
pagina 68 del libro l'Italia non so cosa di brunovespa, dove dice che l'iscrizione
nella scuola pubblica dei bambini rom costa allo stato più che a
mantenerli in una scuola privata. Marco Travaglio l'ho ascoltato in piazza
per due ore come surrogato della lettura di Bavaglio. Gli auguri sono per
tutti gli avventori, abituali e occasionali, tanto ebbri quanto sobbri.
Auguri anche a quelli che non vengono. L'immagine esprime la prudente convinzione
che dopo la caduta in basso sia plausibile risalire. Oppure che la strada
è tanta e la pendenza è forte. |
31/12/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Retromarcia
contromano
La condizione
precaria della scuola
C'è un piano che è
stato pensato prima che Berlusconi tornasse al potere. È ispirato
all'idea di non ripetere gli errori della moratti. Prima i tagli e poi
la riforma. Tutto e subito. I risparmi sono stati progettati voce per voce.
Nessun saggio al lavoro, nessun documento, ogni risparmio un commentino
di cinque righe tipo nell'età evolutiva si avverte il bisogno della
maestra-mamma che faccia da pendant con la famiglia. La legge 133 è
stata votata ad agosto. A settembre era già pronto il decreto gelmini.
I pareri delle commissioni sono stati una commedia. Hanno confuso le idee
a chi non ce le aveva chiare. Hanno un po' annacquato la figura di mariastellagelmini.
Nel frattempo c'è stata una protesta che ha coinvolto un milione
di persone. Per l'appunto [...] |
19/12/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Risorse umane
Cosa bolle
in pentola
Oggi verrà presentato al
CdM uno schema di regolamento recante «norme per il dimensionamento
della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse
umane». Si può leggere qui.
Mi soffermo su un aspetto un po' trascurato della 133, che però
rappresenta una delle maggiori voci di risparmio sugli organici del prossimo
anno. L'art. 21 (Dimensionamento delle cattedre e dei posti di insegnamento
nella scuola secondaria di I e II grado conferma in tutto e per tutto il
piano programmatico in relazione a 1) saturazione di tutte le cattedre
a 18 ore «anche mediante l'individuazione di moduli organizzativi
diversi da quelli previsti dai decreti costitutivi delle cattedre (vedremo
lo sprigiornarsi della fantasia al potere nel decreto sugli organici),
«salvaguardando l'unitarietà d'insegnamento di ciascuna disciplina»
(quindi se avanzano quattro ore di italiano, non possono essere distribuite
tra quattro insegnanti diversi che hanno 17 ore... se le prende come completamento
uno che ne fa già 18; 2) eliminazione della clausola di salvaguardia:
«I docenti che in seguito alla riconduzione delle cattedre a 18 ore
vengano a trovarsi in situazione di soprannumerarietà, sono trasferiti
d'ufficio secondo la procedura prevista dal CCNI sulla mobilità».
Cioè chiedono il trasferimento. Poi, siccome in alcune materie (quelle
che si sono salvate ai tempi della moratti: italiano alle medie, italiano
e latino alle superiori) tutti si trovano dappertutto nella stessa situazione,
ci sarà una specie di ingorgo nello spazio. |
18/12/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Valutazione
Cosa bolle
in pentola
Secondo capitolo dell'aggressione
natalizia alla scuola. Un terzo capitolo riguarda la scuola primaria, ma
per ora non ho avuto il coraggio di leggerlo. Questo è un regolamento
sulla valutazione. Leggendo lo schema mi sono venute tre osservazioni in
aggiunta alla solita crisi di starnuti in varie lingue:
1) i bei tempi in cui per interpretare
una legge ci voleva l'esperto sono ormai finiti. Il livello è quello
dei giochi clementoni, modello facilitato. Tipo: i voti nella scuola primaria
sono in decimi, chi non ha i decimi ripete l'anno. In realtà non
ripete nessuno, era uno scherzo (per fortuna). Tutto questo per dire che
non c'è alcun bisogno di leggere le mie osservazioni. Cliccate ReteScuole.
2) La votazione sul comportamento
concorre alla media. Viceversa non si dice niente su come votare il comportamento,
salvo un richiamo a categorie generiche come atteggiamenti, correttezza,
diritti e doveri ecc. Invece i criteri per comminare la pena del 5 in condotta
vengono rinviati a un decreto ancora da scrivere. Quindi, chi freme per
la voglia di dare sto 5 deve pazientare ancora qualche settimana.
3) l'insegnante di religione cattolica,
chierico o laico, continua a redigere il suo foglio con il giudizio che
peraltro non fa media e viene interpellato solo per gli alunni che si avvalgono
(qua, con i tempi che corrono, la vigilanza non è mai troppa). |
18/12/2008 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Precario e
mazziato Francesco Accattoli
da La poesia
e lo spirito
Il problema per noi oggi non sta
tanto nellíincapacità di totalizzare punti. Tra una supplenzina
ed uníaltra, tra un master on line ed un corso di specializzazione, entrambi
a profumato pagamento, i punti si trovano e si ammucchiano certosinamente
per la tanto sospirata entrata in ruolo. La condizione più umiliante
per i supplenti nella scuola di oggi sta nella precarietà degli
stipendi, nella loro saltuarietà, per quella beffa che síaggiunge
al danno dellíincertezza del lavoro [...] |
18/12/2008 |
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Sindrome
scuola >>
15 novembre
Ai confini
della civiltà#8
Assisto alla caduta di alcune certezze.
Impotente. Sentivo i miei alunni della classe del braccio sinistro confabulare
tra loro di una gita a Roma che faranno domani. La gita è il percorso
che devono fare per raggiungere la centralissima via Sistina. Tappa intermedia
il capolinea della metro Anagnina. Ad un certo punto mi hanno chiamato
in causa: ma la metro A ci passa da Barberini o è la metro B? Ma
no, è la metro B. Ma sì. La metro B va allíEur la spunta
Irene. Una mamma, al consiglio di classe, mentre si parlava di questa famosa
gita, ha espresso delle preoccupazioni circa il fatto che il figlio, che
è di Torre Angela, non è mai andato a Roma. Dentro Roma,
si corregge. Ho sempre pensato, da quando ci abito, che Roma sia una non-città.
E nello stesso tempo una polis. O una non-polis [...] |
15/12/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Continua a
piovere
Cosa bolle
in pentola
Non è cambiato nulla, oggi
c'è lo sciopero e ieri faceva gioco dare l'impressione di una piccola
marcia indietro (anche se poteva sembrare che la lotta paga), poi ci si
è messo anche il brutto tempo, che se non altro potrebbe arrivare
l'alluvione e portare via il fantoccio.
La riforma delle superiori non era,
nonostante la circolazione clandestina delle bozze di questi giorni, all'ordine
del giorno. Quindi è stata annunciata apposta per essere rinviata,
è un trucco da quattro soldi che ha inventato Stalin. E alcuni stati
del Sudamerica utilizzano ancora, a quanto pare.
In compenso viene distrutto completamente
il modulo nella scuola primaria, ricondotto al maestro unico (24 ore) o
al maestro unico più inglese e religione cattolica (27 ore) o al
maestro unico più inglese e religione cattolica e non so cos'altro
(30 ore). Questi ultimi definiti dal fantoccio maestro prevalente, di certo
in omaggio alla statistica. (ps: il tg1 delle 20 ha trasmesso per 10 minuti
il fantoccio che leggeva i cartelli sulla riforma 24 ore 27 ore 40 ore
tengo duro. Ad un certo punto pare che abbia pronunciato una frase: «sì
al tempo pieno con due maestri, ma io ne pago uno solo»).
Rimane l'opzione delle 40 ore con
i due maestri, che è un risultato, ma al netto dei tagli. Cioè
non è possibile quantificare così sui sue piedi se le scuole
potranno offrire più tempo pieno o più maestro unico con
o senza inglese e religione cattolica e se il tempo pieno sarà uno
spezzatino con un maestro unico più mezzo maestro unico. Ma è
sicuro che le famiglie saranno costrette a scegliere il tempo pieno se
vogliono un modello educativo anche se volevano lasciare il figlio o figlia
a scuola fino alle ore 13.
C'è il punto più dolente.
Gli 8 miliardi di tagli non sono stati distratti deviati dilazionati in
qualsiasi modo disillusi. Sono cioè intatti come la legge 133 nella
quale sono inquadrati e significano 87 000 esuberi in ogni grado e ordine
di scuola. |
12/12/2008 |
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Sindrome
scuola >>
La logica
del cocomero
Analisi
delle bozze (clandestine) di riordino dei licei
Sembra a prima vista un livellamento
verso l'alto. Obiettivamente al liceo classico, con l'iniezione di una
dose massiccia di matematica e scienze, si studia di più, il liceo
scientifico assume l'aspetto di un superscientifico, per non parlare del
liceo delle scienze umane, che acquisisce lo status di uno scientifico
con una forte impronta sociologica. Questa è un'altra prova di quanto
la strategia di radere al suolo ciò che rimane della scuola pubblica
in Italia si sia perfezionata dalla Moratti a oggi. Dalla velocità
con cui sono introdotte le innovazioni, all'installazione di un fantoccio
a viale Trastevere, alla mistificazione pura dei regolamenti [...] |
10/12/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Noi facciamo
politica a scuola docenti del Liceo Polifunzionale Piero Calamandrei
di Napoli
la scuola
di sisifo
Noi facciamo politica quando cerchiamo
di far capire che un termine può assumere valenza profondamente
diverse secondo il contesto e il periodo storico, ma che la parola «libertà»
significa in primo luogo libertà di pensiero.
Noi facciamo politica quando insegnamo
che sono le idee che cambiano il mondo; che comprare e leggere un libro
è spesso più importante di comprare un qualsiasi altro oggetto.
Noi facciamo politica affermando
che l'essere umano può e deve avere gli strumenti per sottoporre
a critica qualsiasi affermazione e che la parola «tolleranza»
non indica acritica passività, ma la capacità di lottare
per le proprie idee, rispettando nello stesso tempo le idee altrui [...] |
5/12/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Equos Troianos
Una riflessione
sul nuovo regolamento dei licei
Il nuovo regolamernto dei licei
merita almeno una riflessione che riguarda gli insegnanti di Lettere. Al
di là di tutti gli altri problemi, la saturazione obbligatoria dell'orario
a 18 ore (senza clausola di salvaguardia), l'aumento del numero di
alunni per classe e la conseguente probabile cancellazione di molte classi,
l'accorpamento per ambiti disciplinari delle classi di concorso. Quest'ultima
una minaccia non ancora definita (non ci sono bozze di legge in merito),
le prime due voci già nero su bianco nel piano programmatico. Il
nuovo regolamento dei licei, invece, è futuribile ma neppure tanto.
Gli bastano due passaggi, deus nolens [...] |
27/11/2008 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Il mal di
grammatica si cura con la grammatica Daniel Pennac
Diario
di scuola
Il mal di grammatica si cura con
la grammatica, gli errori di ortografia con l'esercizio dell'ortografìa,
la paura di leggere con la lettura, quella di non capire con l'immersione
nel testo, e l'abitudine a non riflettere con il pacato sostegno di una
ragione strettamente limitata all'oggetto che ci riguarda, qui e ora, in
questa classe, durante quest'ora di lezione, fintanto che ci siamo.
Ho maturato questa convinzione dalla
mia personale esperienza scolastica. Mi hanno fatto tante volte la morale,
spessissimo hanno tentato di farmi ragionare, e in maniera benevola, poiché
fra gli insegnanti non mancano le persone gentili [...] |
25/11/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Alla fine
il maestro unico sarà prevalente
Cosa bolle
in pentola
Premesso che non credo a una parola
di quello che dice l'articolo e in particolare non credo che le modifiche
suggerite dalle commissioni parlamentari primo saranno recepite in nessun
modo nei decreti attuativi quando sarà chiaro che hanno un costo
di 1 o 2 miliardi di mancati tagli di spesa sulla scuola, secondo
sono sì il risultato della lotta da parte di tutti insegnanti genitori
studenti e quant'altro ma non nel senso che i signori parlamentari hanno
messo giudizio o si sono messi paura ma solo perché talvolta in
una dittatura (stavo per scrivere democrazia) può essere vantaggioso
mescolare le carte. E fare giochi di parole come quello tra maestro unico
e prevalente.
Detto questo l'articolo in questione
si intitola come l'oggetto ed è apparso su Italia Oggi di martedì.
Lo riassumo, le due o tre cose fondamentali. Le Commissioni stanno per
(non lo hanno ancora fatto, è una bozza di parere) dare un parere
favorevole alla riforma (133 e 169) ma con alcuni distinguo. Valentina
mette le mani avanti e dice in modo assai sospetto: nessuna critica alla
Gelmini ma solo precisazioni per svelenire il clima. Insomma, manda messaggi
a 180 gradi. Sul lato pratico: l'orario obbligatorio della scuola dell'infanzia
dovrà essere garantito per 40 ore; il maestro unico sarà
un'eccezione, da attuare solo dove lo richiedono i genitori (da notare
che la Gelmini ci ha sprecato una legge dello stato per dire che le classi
di scuola primaria devono funzionare con un maestro unico a 24 ore settimanali
e questi danno un parere favorevole dove dicono sì però non
deve essere il modello. ps: a cose fatte, approvato il parere, la Gelmini
ha detto: non ci vedo contraddizione); va garantito anche il tempo prolungato
nella scuola media; per le scuole superiori chiedono uno slittamento nelle
iscrizioni; va innalzato il numero medio di alunni per classe, non quello
massimo che comporterebbe condizioni precarie per la sicurezza [leggi
articolo] |
20/11/2008 |
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Studenti
>>
Alcuni ragazzi
della seconda e elle nel cortile del Kant
l'ultimo
giorno prima delle vacanze di Natale
Questa foto o una molto simile è
apparsa su Netlog intorno a giugno. I ragazzi sono Paolo, Sara, Ambra,
Giulia, Angela, Marta, Roberto, Salvo, Elena, Francesca e Myriam (da sinistra
a destra, l'ultima seduta) [...] |
18/11/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Assisto con
vera angoscia alla morte annunciata della scuola del Modulo e del Tempo
Pieno Simonetta Salacone
la scuola
di sisifo
Gentile Ministro,
sono la Dirigente scolastica di
una Scuola Primaria di Roma, la «Iqbal Masih», ormai vicina
allíetà della pensione.
Assisto con vera angoscia alla morte
annunciata della scuola del Modulo e del Tempo Pieno.
Questa scuola Elementare riformata
noi «anziani» maestri líabbiamo costruita giorno per giorno.
Partivamo, è vero, da una
scuola che già funzionava con buoni risultati, ma che si trovava
a far fronte, per prima fra tutti gli ordini, a nuove sfide e problemi:
líinserimento dei disabili, líintegrazione in tempi brevi di massicce quote
di alunni immigrati, la progressiva crisi delle famiglie e dei contesti
sociali, líemergere di nuove forme di povertà e marginalità
[...] |
18/11/2008 |
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Nudiecrudi
>>
San Alerino
(oras pro nobis)
Come mi
vedono XII
In nomine terza i lycei Amaldi Alerino
dederunt Tiziano Gaudium, Davide Marini et Simone Fortis [...] |
13/11/2008 |
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Strumenti
didattici >>
Sobri per
scelta verso la felicità Serge Latouche
geografia
La decrescita? Ma è già
una realtà! Ecco un argomento spesso usato contro i sostenitori
della decrescita dai loro avversari. Che però corrono troppo. Se
l'andamento dell'economia è indubbiamente fiacco, non siamo ancora
alla crescita negativa. Con un Pil di mille miliardi di euro, l'un per
cento corrisponde pur sempre a dieci miliardi, pari a una crescita del
dieci per cento in un Paese con un Pii di cento miliardi di euro (l'ordine
di grandezza dei Paesi del Sud). Dieci miliardi in più di prelievi
dalle risorse naturali, di rifiuti e di inquinamento; dieci miliardi in
più di dissesto del clima e di specie estinte [...] |
13/11/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Non è
vero
Da che
parte stanno le bugie
Non è vero che non ci saranno
tagli alla scuola. L'art. 64 della legge 133 parla da solo. Parte di una
legge che contiene «disposizioni urgenti in materia di sviluppo economico»,
individua quattro settori in cui realizzare il taglio della spesa: le classi
di concorso (che devono essere più flessibili), gli ordinamenti
(meno materie), il numero di alunni per classe, la rimodulazione dell'organizzazione
didattica della scuola primaria (la chiama così). Lo «Schema
di piano programmatico» che accompagna la legge è scandito
da espressioni come «economia», «razionalizzazione di
spesa», «essenzializzazione», «semplificazione».
Esempio: «I piani di studioÖ saranno riesaminati con l'obiettivo
di razionalizzare l'impianto in termini di massima semplificazione».
L'entità dei tagli -come si conosce da tempo- è stata quantificata
in circa 8 miliardi di euro, parte dei quali andranno a ripagare i debiti
di Alitalia. È vero che invece non c'è alcuna riforma della
scuola [...] |
11/11/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Un'ipotesi
astratta Piero Calamandrei
la scuola
di sisifo
Facciamo l'ipotesi, così
astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il
quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la
vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare
l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere,
una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle
scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito?
Si accorge che le scuole di Stato
hanno il difetto di essere imparziali.
C'è una certa resistenza;
in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è
stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta
un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche,
a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire
le scuole private [...] |
27/10/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Ancora su
Ghost / Fantasma
nota pervenuta
(e replicata)
Veltroni e il PD saranno pure dei
fantasmi, ma riuscire a sentire le loro opinioni in uno qualunque dei nostri
telegiornali italo-argentini è diventato più raro che azzeccare
il 6 al superenalotto (che è già una probabilità su
622 milioni). Rosella
Il monopolio dell'informazione
è un alibi molto misero per Veltroni. Se esiste un monopolio dell'informazione
altroché e se è lo specchio per dirla con Calamandrei di
una «larvata dittatura» da parte di un «partito dominante»
questo succede perché Walter è pienamente condiscendente,
per opportunismo misto a una buona dose di incapacità. Perché
la sua visione tolte le leggi ad personam non è poi così
distante.
Il problema non sono gli spazi
che mancano. Gli spazi mancano alla scuola, non a Veltroni che ha la presenza
assicurata su tutti i tg, nei salottini di Vespa e Floris e anche alla
radio, dove per esempio ieri ha ribadito il suo punto di vista: i tagli
sono necessari, ci potevamo accordare su 6 miliardi ma non ci è
stato permesso di discutere in parlamento. E contentino: i soldi risparmiati
devono restare nella scuola. Sotto forma di? Ma come: ha impostato la campagna
elettorale sulla lotta alla precarietà e poi dimentica che sei miliardi
di tagli alla spesa sulla scuola sono 100 000 precari che nei prossimi
cinque anni rimarranno a casa? Mi dite cosa ce ne facciamo di uno così? |
23/10/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Le bugie della
sinistra
Cosa bolle
in pentola
Le minacce di Berlusconi nella conferenza
stampa di Palazzo Chigi si possono interpretare in due modi. La prima:
hanno paura. La seconda: è una provocazione, cercano di alzare il
livello di scontro. Francesco Merlo ha scritto su «la Repubblica»
del 16 settembre us: «La verità è che la Gelmini sta
cercando con tutte le sue forze la protesta di piazza per poter dire che
nella scuola italiana sono tutti comunisti, tutti fuori dalla storia prima
che dal mercato. Ne ha bisogno per affrontare la scuola con lo sproloquio
di Bossi, con la in-cultura della Lega, con il bisturi economicistico e
con la demolizione della presunta egemonia culturale. Insomma la Gelmini
si vede già protagonista di una specie di neo maccartismo alle vongole,
anzi alla polenta». Le bugie della sinistra mi segnala Paolino è
il titolo della conferenza stampa. |
23/10/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Ghost / Fantasma
Cosa bolle
in pentola
Il consenso nel paese è molto
alto dice Fazio diffidi di una democrazia che si basa sui sondaggi dice
Walter applausi fragorosi. Sì, ma il consenso è molto alto
insiste Fazio. Walter sgrana giù tre motivi. Nessuno è: io
sono, il partito democratico è il nulla, come negli anni trenta
il paese non ha un'alternativa politica. Sparecchio, tengo un orecchio
teso alla tv per sentire se prima o poi verrà pronunciata la parola
scuola. Trascrivo: Un paese dove si pensa di tagliare 8 miliardi di euro
alla scuola [lui si sarebbe accordato su 6]Ö quei bambini immigrati, messi
in classi differenziali, si sentiranno estranei e nemici... evoca le banlieues
parigine. E ancora, quasi allo scadere: Cosa succederà per
la commissione di vigilanza Rai? Spero che gli italiani siano più
preoccupati per i salari, per la scuola. Fine.
Le classi differenziali, riflettevo,
fosse una bolla nella bolla, una strategia per meglio infilzare sta riforma.
Qualcuno durante il mese di ottobre non dico sentito ma almeno ha subodorato
che sta crescendo un movimento dal basso nelle scuole. Che potrebbe contagiare
i genitori. E allora spara una grossa bomba: le classi ghetto. Una cosa
che nessuno cristiano o no, di destra o di sinistra, dotato di intelligenza
o miserodeficiente potrebbe accettare e che peraltro è impossibile
da applicare. Così si discute di grembiulini, di cinque in condotta,
e adesso anche delle classi per i bambini immigrati.
Se non fosse che putacaso è
tutto vero. Si sentono forti, possono fare tutto. Possono fare molto di
più che ai tempi della Moratti. Anche grazie ai fantasmi come Veltroni
che tengono in piedi l'impressione che viviamo in una democrazia. |
20/10/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Ricordate
questi nomi
Cosa bolle
in pentola
Testo della mozione per la apartheid
nelle scuole italiane presentato dalla Lega Nord alla Camera dei Deputati
con l'assenso e il sostegno della maggioranza di governo:
«La Lega Nord Padania impegna
il governo:
- a rivedere il sistema di accesso
degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado, autorizzando
il loro ingresso previo superamento di test e di specifiche prove di valutazione.
- istituire classi ponte (classi
separate, ndr) che consentano agli studenti stranieri che non superano
le prove e i test sopra menzionati di frequentare corsi di apprendimento
della lingua italiana, propedeutiche (obbligatorie e separate, ndr) all'ingresso
degli studenti nelle classi permanenti.
- a non consentire in ogni caso
l'ingresso nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ciascun anno,
al fine di un razionale (traduzione: limitato o impedito, ndr) inserimento
degli studenti stranieri nelle nostre scuole, e a provvedere a una distribuzione
degli stessi in proporzione al numero complessivo degli alunni per classe.
- a favorire l'elaborazione di un
curricolo che tenga conto di lealtà e rispetto alla legge del paese
accogliente, del rispetto di tradizioni territoriali e regionali del paese
accogliente, del rispetto per la diversità morale e culturale (traduzione:
superiorità, ndr) del Paese accogliente (prime firme: COTA, GOISIS,
GRIMOLDI, RIVOLTA, APREA, CARLUCCI, FARINA, MAZZUCCA, GARAGNANI, RAMPELLI)». |
20/10/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Scuola di
razzismo
Cosa bolle
in pentola
«La
presenza di alunni stranieri in una classe rallenterebbe la didattica degli
altri», è stato detto da uno dei deputati favorevoli alle
cosiddette «classi ponte», votate in Parlamento, e che stabiliscono
l'istituzione di classi speciali per gli studenti stranieri. Annozero ha
trasmesso tre puntate, una su Alitalia, una sul razzismo e la sicurezza
(con ospiti qualificati come l'on Santanché), una sulla crisi finanziaria.
Per parlare di scuola aspetta il colpo di grazia? O aspetta il momento
buono per dare il colpo di grazia? |
16/10/2008 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Anche Dante
era un girotondino?
Cosa [non]
leggo
La mia opinione su Marco Travaglio
non è cambiata. Se non fosse per Travaglio non sapremmo molto su
certi personaggi. Italo Bocchino, per esempio, quello che adesso parla
spesso al tg. Mi dispiace il suo giustizialismo, ma è vero che ci
dobbiamo accontentare che ci sia qualcuno che rompa le scatole a Berlusconi
su questo piano perché su quello politico c'è pochino e i
lavoratori sono tragicamente perdenti. La mia ammirazione per Travaglio
finisce qui [...] |
16/10/2008 |
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Sindrome
scuola >>
La Brunetta
del sistema
Cosa bolle
in pentola
«I nostri
insegnanti lavorano poco, quasi mai sono aggiornati e in maggioranza non
sono neppure entrati per concorso ma grazie a sanatorie. E poi 1.300 euro
sono comunque due milioni e mezzo di vecchie lire, oggi l'insegnamento
è part-time e come tale è ben pagato». Convengo
con McLuhan che Brunetta è il messaggio. |
10/10/2008 |
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Nudi&crudi
>>
Curva di Kuznets
Border-line.
Immagini rapite ai bordi di strade [poco] trafficate
Crescita esponenziale,
caduta verticale, risalita lenta e faticosa. Ciascuno ci veda quel che
vuole [...] |
7/10/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Il consenso
verso il maestro unico
Cosa bolle
in pentola
Alcune mamme discorrono all'uscita
di scuola, oggi, alle 16.20.
- ma hai sentito, gnente, de sto
sciopero delle maestre
- ma quando
- domani, dice
- non si inventassero niente che
mi fio domani non so do metterlo
- e non possono fa' una classe con
una maestra dalla prima alla quinta?
Un papà e una mamma in piazza,
giorni fa, a lato di un comizio organizzato dal circolo per informare i
cittadini.
- che ne pensi de sta storia del
maestro unico
- sarebbe bello, certo, però
se devo pagà il dopo scuola me rode
In sala professori, nella mia scuola,
tempo fa. Una professoressa di storia e filosofia porta l'esempio del nipote
che frequenta la prima elementare.
- che esagerazione, sette maestre,
non ci si capisce più niente. |
2/10/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Nuovo modello
contrattuale e merito Mario Piemontese
la scuola
di sisifo
Nella Finanziaria 2006 Berlusconi
non aveva stanziato fondi a sufficienza per il rinnovo del contratto della
Scuola, Prodi se ne era guardato bene dal porre rimedio nella Finanziaria
2007 e in definitiva gli arretrati relativi al 2006 i lavoratori della
scuola non li hanno visti, né mai li vedranno. Il Governo Prodi
ha sottoscritto l'intesa del 29 maggio, ma a distanza di pochi mesi non
ha previsto nella Finanziaria 2008 fondi a sufficienza per il rinnovo contrattuale
relativo al biennio economico 2008 ? 2009. Adesso è arrivato nuovamente
Berlusconi che di sicuro, così come ha fatto Prodi, non vorrà
saperne degli arretrati del 2008. Per interrompere la spirale perversa
l'unica possibilità che verrà offerta da Berlusconi sarà
quella delle modifiche al modello contrattuale. Se ci fosse stato Prodi
la proposta sarebbe stata identica [...] |
1/10/2008 |
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Sindrome
scuola >>
La falsa intransigenza
della Gelmini
Cosa bolle
in pentola
Non c'è peggior lassismo
(inteso anche come lasciare andare alla deriva) di quello che assume la
facciata dell'intransigenza, più o meno parafrasando Rousseau. Così
l'art. 3 comma 3 del decreto 137 sulla scuola media: «Sono ammessi
alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo,
gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna
disciplina o gruppo di discipline». In teoria il 95% degli studenti
della scuola media l'anno prossimo sarà bocciato. Nei fatti, proprio
perché non si può bocciare il 95% degli studenti, ma neppure
il 20%, saranno [quasi] tutti appiattiti su un inevitabile e asettico 6.
Curioso: una nota della Gelmini ha definito «destituite di fondamento
le notizie di stampa secondo cui con una sola insufficienza d'ora in poi
gli alunni delle scuole primarie (elementari) e secondarie di primo grado
(medie) verranno bocciati». Dice: come per il passato, l'ultima decisione
spetta al consiglio di classe «che considererà il livello
complessivo di apprendimento e la maturità raggiunta dallo studente». |
26/9/2008 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Non l'ho letto
e mi fa vomitare
Cosa [non]
leggo VI
Se aspettavate la conferma che Giovanni
Floris è l'erede di Bruno Vespa (e la linea di confine tra il pd
e il popolo è assai sottile) sfogliate sto libro La fabbrica
degli ignoranti sottotitolo La disfatta della scuola italiana. Il libro
di Floris è l'opera più oscena che sia stata scritta sulla
scuola negli ultimi quarant'anni, è un libro fondato su pettegolezzi,
superficiale e ruffiano, non spendo nemmeno una riga per criticarlo. È
preoccupante questa continua attenzione verso la scuola da parte dei mezzi
di disinformazione. Perché i giornalisti non scrivono mai un libro
sul proprio servilismo? |
24/9/2008 |
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Sindrome
scuola >>
All'inizio
sembrava un democratico
Cosa bolle
in pentola
«Già una volta c'è
stato un tal signore (Hitler) che all'inizio sembrava un democratico
e che poi ha fatto quello che ha fatto». Mi chiedo se Berlusconi
si avvale degli stessi consiglieri della Gelmini, e se eventualmente sono
quelli indicati da Dell'Utri per la revisione dei libri di storia. |
22/9/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Basta con
i precari
Cosa bolle
in pentola
Il ministro della Funzione pubblica
Renato Brunetta precisa: «nella pubblica amministrazione si entrerà
solo per concorso, e chi ha un contratto a termine alla scadenza del proprio
lavoro non potrà accampare diritti». Il ministro lo ha dichiarato
in un'intervista a Radio Radicale. «Basta con i precari - ha spiegato
Brunetta - nella pubblica amministrazione si deve entrare per concorso
e dopo aver vinto un concorso ci deve essere il posto di lavoro»
[Corriere della Sera].
Mi sono nate tre osservzioni:
1) tra tutte le trovare geniali
per risolvere il problema dei precari escogitate da ministri di diversa
estrazione in questi anni, una ce ne mancava: negare che esiste un problema
dei precari. I posti si riassorbono grazie ai tagli, chi li occupa se ne
va casa, del resto gli è scaduto il contratto;
2) è ancora in vigore una
legge con cui si prevede di assumere chi è iscritto ad una certa
graduatoria ad esaurimento. Non è molto, ma c'è un margine
di speranza che un intervento non sia dall'oggi al domani, anche se la
reintroduzione del maestro unico farebbe pensare;
3) Brunetta è un nano e un
bastardo ma secondo me ha passato il suo momento di gloria con questa legge
che porta il suo nome con cui ottiene un grande successo di cassa e grancassa
con pochissimo sforzo perché gli assenteisti nella p.a. sono tanti
e i motivi delle assenze così futili che bastava fare bau bau per
farli andare al lavoro (a non fare niente). Oppure alternativa secca: lavorare
anche con la febbre o rimanere agli arresti domiciliari? |
17/9/2008 |
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Diario
[estivo] degli errori
cronologia
degli ultimi mesi di precariato
edizione
definitiva
Questo diario si estende ben oltre
lo spazio dellíestate nel quale le sue vicende avrebbero dovuto compiersi.
Ma si tratta di un inverno mite, interrotto da qualche gelata improvvisa.
Un inverno che è una corda tra uníestate e líaltra. La sindrome
è quella di Achille che corre veloce e cerca di afferrare la tartaruga.
E ogni volta che crede di averla raggiunta la tartaruga si è spostata
di uníaltra casella. Magari qualche amico classicista non gradisce questa
reinterpretazione perché è priva di logica. Invece è
calzante. Achille procede in modo logico ma la tartaruga sguscia via perché
risponde a leggi soprannaturali. Un giorno è una signora di settanta
anni fuori graduatoria che si presenta alle nomine e invece di essere cacciata
a pedate viene arruolata sul posto e contestualmente pensionata. Un altro
giorno è un impiegato che non va a lavorare perché cíè
lo sciopero dei trasporti e i telegrammi per le nomine in ruolo non partono
[...] |
13/9/2008 |
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Sindrome
scuola >>
...anziché
cercare altrove?!? (nel turismo)
ps: era
tutto vero
Era tutto vero: i precari saranno
dirottati sul turismo, faranno il percorso inverso agli esuberati dell'Alitalia.
Cito a memoria da «Repubblica» il pensiero di Maria Stella:
i precedenti governi hanno creato un numero impressionante di precari,
che la scuola non è in grado si assorbire. Quattro saggi (Bondi,
Brunetta, Brambilla, Sacconi) studiano nuove figure professionali da valorizzare
nel turismo. Intanto ieri pomeriggio dibattito pubblico a piazza Agosta
sulla scuola: pubblico molto numeroso, presenti qua e là tutti i
militanti dei comitati romani contro la Moratti. |
9/9/2008 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Ho letto
Il
cacciatore di aquiloni
Così
ora posso dire l'ho letto e non mi piace
Non mi piace non è il termine.
Per esempio non ho mai pensato di abbandonarlo - non avrei potuto, mi sono
impegnato a leggerlo. Ho letto tutta la seconda metà in un giorno
solo - ne avevo il tempo, circostanza fortunata. Alcuni personaggi rimangono
impressi (soprattutto certi minori), la trama regge. Alla fine sono rimasto
persino deluso. Deluso che da tanto buon materiale narrativo non sia uscita
se non una grande soap. Una sequenza di scene psicologiche montate insieme
sullo sfondo di un periodo significativo della storia dell'Afghanistan
- e degli Stati Uniti - tenute insieme dal filo di un sentimentalismo dai
toni vellutati ma molto penetranti, un accompagnamento che non lascia mai
il lettore libero di decidere il suo giudizio, o di riconoscere da solo
l'inizio o la fine di qualcosa. Che ogni volta la voce del narratore fa
cascare la penna, sottolinea, incornicia [...] |
3/7/2008 |
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Per la
memoria c'è sempre tempo >>
Il volto banale
della xenofobia Adriano Prosperi
da «la
Repubblica»
Rilevare le impronte ai bambini
degìi zingari è una misura razzista. Le proteste del ministro
che le propone e dei molti che silenziosamente o rumorosamente le approvano
ci mettono davanti al volto autentico del razzismo. Che non è quello
mostruoso e abnorme che ci piace immaginare per nostra tranquillità:
è quello pulito e rispettabile di tanti buoni padri di famiglia
amanti della natura, dei cani e dei bambini, bene intenzionati nei confronti
dell'umanità, decisi a isolare, rieducare o sopprimere le frange
irregolari, sporche, malate, deformi. Una parola dal suono e dal significato
benevolo riassume tutto questo: eugenetica. Basta visitare musei e centri
di ricerca nelle capitali della scienza medica tedesca per trovarci davanti
ai documenti lasciati negli anni dalla volontà di selezionare e
migliorare la specie umana. Eppure, come da sempre accade quando si parla
di zingari, ebrei e altre vittime predestinate del razzismo, chi propone
o difende certe misure non vuole che lo si definisca razzista [...] |
3/7/2008 |
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Sindrome
scuola >>
Dichiarazione
di guerra
Commento
interlineare al comma 4 dell'art 64 del Decreto recante Disposizioni urgenti
in materia di sviluppo economico ecc.
Nella scorsa legislatura hanno rotto
i coglioni, la moratti in prima linea, aprea in seconda e berlusconi e
altri gerarchi pronti dietro, con trasmissioni televisive e radiofoniche,
sulle linee di una riforma che favoriva l'individualizzazione dei percorsi
o, detto con altre parole, provvedeva al taglio di 100 o 200mila posti
di lavoro in pochi anni. Ora hanno gettato l'ombrello. Gelmini nel suo
discorso di apertura con tono pacato ha detto che la scuola non ha bisogno
di riforme. La revisione degli ordinamenti passa attraverso le disposizioni
urgenti in materia di sviluppo economico ecc. Viene decisa altrove [...] |
26/6/2008 |
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Nudiecrudi
>>
Alerino facci
un goal
Come mi
vedono XI
Non mi avevano visto giocare. La
partita è stata disputata al campo sportivo vicino scuola il 7 giugno
davanti a circa 300 spettatori. La foto l'ho recuperata da gioRgia insieme
ad altre che vedrete più in là [...] |
23/6/2008 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Alcuni aforismi
di Henry David Thoreau
proposti
e trascritti da Orietta
Se hai costruito castelli in aria,
il tuo lavoro non deve andare perduto. Essi si trovano dove devono stare.
Adesso, gettaci le fondamenta.
C'è un solo tipo di successo:
quello di fare della propria vita ciò che si desidera.
Il massimo che posso fare per un
amico è di essere semplicemente suo amico. Non ho ricchezza da donargli.
Se lui sa che sono felice nel volergli bene, non vorrà altra ricompensa.
Non è divina in ciò l'amicizia?
La bontà è l'unico
investimento che non fallisce mai [...] |
23/6/2008 |
|
Nudi&crudi
>>
Correttore
di bozze
Intermezzo
(1995-2000)
Nellíeditoria ho imparato tutto
quello che si poteva imparare: correggere le bozze, revisionarle, editarle,
impaginarle, cucinarle, spedirle con il pony. Ho ancora un Petrarca, in
due volumi, rifinito in tipografia in un pomeriggio dei primi di agosto.
Non mi è servito a niente [...] |
20/6/2008 |
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Per la
memoria c'è sempre tempo >>
La forza di
amare Martin Luther King
testo recuperato
da gioRgia
Ai nostri più accaniti oppositori
noi diciamo: Noi faremo fronte alla vostra capacità di infliggere
sofferenze con la nostra capacità di sopportare le sofferenze; andremo
incontro alla vostra forza fisica con la nostra forza díanimo. Fateci quello
che volete e noi continueremo ad amarvi. Noi non possiamo in buona coscienza,
obbedire alle vostre leggi ingiuste, perché la non cooperazione
col male è un obbligo morale non meno della cooperazione col bene.
Metteteci in prigione e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre
case e minacciate i nostri figli e noi vi ameremo ancora. Mandate i vostri
incappucciati sicari nelle nostre case nella notte, batteteci e lasciateci
mezzi morti e noi vi ameremo ancora. Ma siate sicuri che noi vi vinceremo
con la nostra capacità di soffrire. Un giorno noi conquisteremo
la libertà, ma non solo per noi stessi: faremo talmente appello
al vostro cuore ed alla vostra coscienza che alla lunga conquisteremo voi
e la nostra vittoria sarà una duplice vittoria. Líamore è
il potere più duraturo che vi sia al mondo. |
20/6/2008 |
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Sindrome
scuola >>
...anziché
cercare altrove?!?
parte seconda:
l'arrosto
Ebbene, una collega (anche lei neoassunta)
mi telefona e dice: ma rischiamo anche noi? Confesso che non ci avevo pensato.
Il computo apparentemente è facile. Fino ad oggi il ridimensionamento
degli organici nella pa è stato fatto attraverso il blocco del turn
over e non c'è ragione di credere che non sarà così
anche questa volta. Ci sarebbe un problema: i posti vacanti sono coperti
anno dopo anno da circa 200 000 supplenti di cui nessuno si accorge, i
giornalisti per me neppure lo sanno. Pensano che i precari siano degli
irregolari, dei clandestini che tappano un buco. Quello di Tremonti sembrerebbe
finalmente un riconoscimento della loro esistenza. Lui dice espressamente:
vi taglio le gambe, è già qualcosa [...] |
19/6/2008 |
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Sindrome
scuola >>
...anziché
cercare altrove?!?
parte prima:
il fumo
Un brano dell'editoriale di Giavazzi
sul Corriere della Sera di domenica, dopo il quale mi sono fermato: «Sono
pagati troppo poco i nostri insegnanti? A Milano forse sì, a Noto,
dove la vita costa la metà, non so. Ma se gli stipendi fossero davvero
così bassi, perché ci sono le code ai concorsi, perché
cinquantamila precari premono per essere assunti nella scuola anziché
cercare lavoro altrove? La realtà è che la scuola oggi offre
un contratto perverso: un salario modesto in cambio di nessun controllo,
neppure se l'insegnante è evidentemente incapace, neppure se passa
da una assenza per malattia all'altra». Per quel che vale, il resto
si trova un po' dappertutto, seguendo la logica per cui in Italia se un
idiota parla l'eco si propaga per ogni contrada. So quello che viene dopo
per averlo letto nelle repliche. Poche, per la verità, e tutte da
ambienti di precari. Personalmente, ritengo l'ipotesi della riforma del
reclutamento molto remota, per vari motivi [...] |
17/6/2008 |
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Introdigitazione
>>
Alerina
I miei
addentellati V
Googlando tra forum di discussione
e album di famiglia, ho scoperto due cose: che non sono passato di moda
(vedi le giovani ritratte sopra) e che nel mondo mi portano anche molte
femmine. Anche come diminutivo, esempio di Alexia: «coucou ben voilà
moi aussi j'ai décidé de m'inscrire car ma foi cela est bien
utile et plutot sympa. brièvement je m'appelle alexia et j'ai commencé
la capou cette année (grâce entre autre à Manu). me
décrire serait assez difficile: j'ai un abada capoeira brazil avec
beau débardeur blanc du même nom. pour ceux qui étaient
à la soirée, j'étais l'infirmière "aux soins
particuliers". mes autres passions sont le patinage artistique, le roller,
le crapa du parc des bois (pour entretenir mes petits muscles!) -avis aux
amateurs-, et mon travail. en tout cas je promet de me lâcher un
max dans la rode et de me donner toujours à fond. Auê auê
auêrêê, lêlêlêlêlêlêlêlêlê
Alerina». O di Alera: «Ma povera Alerina se ti mettono a fare
i lavori forzati ti do una mano» [...] |
16/6/2008 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Il canto dell'odio
Olindo Guerrini
testo proposto
da gioRgia
Quando tu dormirai dimenticata
Sotto la terra grassa
E la Croce di Dio sarà piantata
Ritta sulla tua cassa,
Quando ti coleran marcie le gote
Entro i denti malfermi,
E nelle occhiaie tu fetenti e vuote
Brulicheranno i vermi [...] |
16/6/2008 |
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Strumenti
didattici >>
Dio lo vuole!
Urbano
II al popolo dei Franchi (Clermont-Ferrand, 1095)
Da Gerusalemme e da Costantinopoli
è pervenuta e più d'una volta è giunta a noi una dolorosa
notizia: i Persiani. gente tanto diversa da noi, popolo affatto alieno
da Dio, stirpe dal cuore incostante e il cui spirito non fu fedele al Signore,
ha invaso le terre di quei cristiani, le ha devastate col ferro, con la
rapina e col fuoco e ne ha in parte condotti prigionieri gli abitanti nel
proprio paese, parte ne ha uccisi con miserevole strage, e le chiese di
Dio o ha distrutte dalle fondamenta o ha adibite al culto della propria
religione [...] |
16/6/2008 |
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Strumenti
didattici >>
Idee per un'economia
senza il petrolio Mark Hertsgaard
da «The
Nation»
Un tempo solo gli ambientalisti
e i paranoici si preoccupavano dell'esaurimento dei giacimenti di petrolio.
Oggi non è più così. Nei prossimi mesi questo argomento
catalizzerà l'attenzione di governi, aziende e cittadini di tutto
il pianeta. Il prezzo di 120 dollari al barile raggiunto dal greggio è
un chiaro segnale del fatto che la produzio ne globale di petrolio è
vicina al suo picco massimo, il peak oil [...] |
16/6/2008 |
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Nudi&crudi
>>
Caterpillar
Souvenir
di Niccolò Machiavelli (as 1985-86)
Questa è l'unica foto del
mio liceo dove sullo sfondo non c'è qualcuno a cui dovrei chiedere
il permesso di pubblicarla. La data che c'è nell'indice è
presunta: non prima del giugno 1985 (non possedevo una macchina fotografica)
e non dopo il novembre 1985 (possedevo una fidanzata) [...] |
10/6/2008 |
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| :::
mappazza |
introdigitazione
ovvero tutto quello che avreste voluto sapere su Non vado a scuola ma
all'asilo e dopo ne saprete meno di prima |
link,
istituzioni infoscuola cacatacarta letteratura storia filosofia
inutili
consigliati |
sindrome
scuola: la condizione precaria della scuola, le sue rappresentazioni,
e tanto altro |
nudi&crudi:
immagini di gente poco seria |
letteratura
di sussistenza |
|
:::
la scuola
risorse didattiche |
compito
di italiano: i temi svolti dagli alunni - tutte le tracce assegnate |
la
prima prova di italiano |
il
saggio breve |
prove
di lettere per il biennio |
prove
di lettere per la scuola media |
la
terza prova |
latino |
programmi
ministeriali |
esempi
di programmazioni |
criteri
di valutazione delle prove scritte |
dal
profondo della ssis |
un
ipertesto sulla letteratura latina |
|
| :::
contenuti speciali |
multimedialità:
una tesi di specializzazione |
non
vado a scuola ma all'asilo, diario scolastico 1999-2000 |
un
contributo a difesa del latino:
perché
si studiano il latino e il greco, a cura di Marco Palone |
latino
per la sussistenza: il gatto e la volpe sul filo
del rasoio |
|
:::
link
istituzionali infoscuola
cacatacarta inutili
consigliati |
istituzionali
Istruzione
USR
Lazio
USP
Roma
Esaurimento
SSIS
Lazio
Contratto
scuola
infoscuola
ReteScuole
Non
rubateci il futuro
Scuoleinpiazza's
Weblog
Tecnica
della Scuola
EdScuola
OrizzonteScuola
Cub
scuola
Cobas
scuola
Gilda
Gilda
Roma
Gilda
Venezia
Cgil
scuola
Cisl
scuola
Le
news di Florit
Fuoriregistro
Studenti
La
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Scuola
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A
scuola di bugie
cacatacarta
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as 2008-9 |
Versione
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Versione
di latino (II decl.), 1 scient. [...]
Analisi
di un sonetto (Cavalcanti o Guinizzelli), 3 scient. [...]
Scheda
di lettura (Io non ho paura), 1 scient. [...]
Versione
di latino (abl. assoluto), 3 scient. [...]
Versione
di latino (I decl.), 1 scient. [...]
Test
di ingresso di geografia , 1 scient. [...] |
|
:::
penultimeprove
liceo Kant
as 2007-8 |
Test
di storia (La rinascita economica dopo il Mille), 2 ling. [...]
Saggio
breve (Discriminazione), 4 ling. [...]
Saggio
breve (L'infanzia negata), 4 ling. [...]
Test
di storia (Da Costantino a Teodosio), 2 ling. , recupero debito [...]
Test
di storia (Atene e Sparta), 1 ling. , recupero debito [...]
Test
di geografia (Il clima), 1 ling. , recupero debito [...]
Test
di letteratura latina (Cierone), 4 ling. [...]
Test
di storia (monachesimo, Longobardi, Franchi. feudalesimo), 2 ling. [...]
Versione
di latino (Cesare), 4 ling. [...]
Versione
di latino (Cicerone), 4 ling. [...]
Test
di geografia (Usa), 2 ling. [...]
Test
di storia (Tucidide e la guerra del Peloponneso), 1 ling. [...]
Test
di geografia (ambiente), 1 ling. [...]
Tema
(tipologia d), 4 ling. [...]
Test
di geografia (ambiente), 1 ling. [...]
Test
di geografia (Europa, indicatori economici), 2 ling. [...]
Test
di geografia (Indicatori economici), 2 ling. [...]
Test
di letteratura latina (Lucrezio), 4 ling. [...]
Saggio
breve (Pacs), 4 ling. [...]
Analisi
del testo (Dante, Petrarca, Cecco Angiolieri. Umberto Saba), 4 ling. [...]
Test
di geografia (Popolazione), 2 ling. [...]
Versione
di latino (Gellio), 4 ling., test di ingresso [...]
Versione
di latino, 4 ling., recupero del debito [...] |
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Schema
di relazione finale [...]
ipotesi
comparata (realtà/utopia) sui tempi di svolgimento del programma
di storia (I e II liceo) [...]
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di valutazione per un'interrogazione di storia (biennio scuola superiore)
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