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Quando presero gli ebrei, non dissi niente; non ero in effetti un ebreo. / Quando presero gli zingari, non dissi niente: non ero in effetti uno zingaro. / Quando presero i comunisti, non dissi niente, mica ero comunista. / Quando presero gli omosessuali, non dissi niente: mica ero un omosessuale. / Quando presero i socialisti, non dissi nulla: non ero un socialista. / Quando presero me, non c'era più nessuno che avrebbe potuto dire qualcosa (Martin Niemöller, traduzione di Tullio De Mauro, in «Internazionale», n. 746)
Se voi foste persone normali Se foste un rom, quella di Salvini non vi apparirebbe come la sortita delirante di un imbecille da ridicolizzare Se foste un musulmano, o un africano, o comunque un uomo dalla pelle scura, il pacchetto sicurezza non lo prendereste solo come l’ennesima sortita di un governo populista e conservatore, eccessiva ma tutto sommato veniale. Se foste un lavoratore che guadagna il pane per sé e per i suoi figli su un’impalcatura, l’annacquamento delle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro non lo dimentichereste il giorno dopo per occuparvi di altro. Se foste migrante, il rinvio verso la condanna a morte, la fame o la schiavitù, non provocherebbe solo il sussulto di un’indignazione passeggera. Se foste ebreo sul serio, un politico xenofobo, razzista e malvagio fino alla ferocia non vi sembrerebbe qualcuno da lusingare solo perché si dichiara amico di Israele. Se foste un politico che ritiene il proprio impegno un servizio ai cittadini, fareste un’opposizione senza quartiere ad un governo autoritario, xenofobo, razzista, vigliacco e malvagio. Se foste un uomo di sinistra, di qualsiasi sinistra, non vi balocchereste con questioni di lana caprina od orgogli identitari di natura narcisistica e vi dedichereste anima e corpo a combattere le ingiustizie. Se foste veri cristiani, rifiutereste di vedere rappresentati i valori della famiglia da notori puttanieri pluridivorziati ingozzati e corrotti dalla peggior ipocrisia. Se foste italiani decenti, rifiutereste di vedere il vostro bel paese avvitarsi intorno al priapismo mentale impotente di un omino ridicolo gasato da un ego ipertrofico. Se foste padri, madri, nonne e nonni che hanno cura per la vita dei loro figli e nipoti, non vendereste il loro futuro in cambio dei trenta denari di promesse virtuali. Se foste esseri umani degni di questo nome, avreste vergogna di tutto questo schifo. Moni Ovadia
II nomignolo di «Svastichella», a leggerlo e a sentirlo, lascia interdetti. È il nome di un nazista ma anche il nome di un buffone. Ha una radice tragica e orribile, che evoca  lo sterminio, ma una confezione quasi allegra, da maschera popolare, Svastichella come Sganapino o Brisighella. Rivela l'osceno cinismo con il quale una plebe trucida e stupida maneggia un Male del quale nemmeno indovina i connotati: è già da lunghi anni che nelle curve dell'Olimpico la svastica è una svastichella, un gadget gaglioffo, un tatuaggio, uno sghignazzo, è già da molti anni che il razzismo e l'omofobia sono materia da marciapiede, pestaggi, cori sbraitati daibranco, coltellate a chi capita, ma infondo solo «pe' divertisse», per tirare la giornata. Questa capacità, tutta italiana, di rendere cialtrona anche la tragedia è perfettamente espressa dallo Svastichella quando si scopre che è "seminfermo dimente", a lui l'ha rovinato la psiche, come in un film di Sordi, e dunque ha sempre evitato la galera. Quanto fascio e quanto cialtrone non è dato sapere. Diciamo solo che entrambi gli ingredienti dell'impasto, molto nostrano, lo rendono disgustoso m pari misura. Michele Serra
[Sentitodire]
Andrea Cortellessa ha detto la finzione è uno dei modi migliori per, di riflesso, capire la realtà [...] Ora, a me pare che ovviamente una trasmissione di Maria De Filippi NON è realtà, è anzi l’esatto contrario della realtà; ma nondimeno, e anzi forse proprio per questo, produce effetti realissimi. Produce modelli antropologici, cioè, che gli adolescenti seguono realmente George Orwell ha detto La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire Elio Germano, miglior attore a Cannes ha detto Voglio dedicare questo premio all'Italia e agli italiani nonostante la loro classe dirigente Joseph Pulitzer ha detto Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri Antonio Gramsci ha detto Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi  perché avremo bisogno di tutta la nostra forza Piero Calamandrei ha detto Il problema della democrazia si pone, dunque, prima di tutto, come un problema di istruzione Maurizio Costanzo ha detto Rispondere lo ritengo un obbligo, dire la verità è un optional Giorgio Gaber ha detto Tra l'avere la sensazione che il mondo sia una cosa poco seria e il muovercisi dentro perfettamente a proprio agio, esiste la stessa differenza che c'è tra l'avere il senso del comico e l'essere ridicoli Amos Oz ha detto Il cattivo lettore è una sorta di amante psicopatico che aggredisce e strappa i vestiti della donna capitatagli a tiro, e quando quella è completamente nuda continua, scorticandola, poi scartando con impazienza la carne, smontando lo scheletro, finché alla fine - spezzate ormai le sue ossa tra i denti gialli che si ritrova - solo allora è soddisfatto. Ecco. Adesso sono proprio dentro. Sono arrivato Adam Smith ha detto Non è certo dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dal fatto che essi hanno cura del proprio interesse. Noi non ci rivolgiamo alla loro umanità, ma al loro egoismo Giorgio Manganelli ha detto Il fumo non mi interessa, soprattutto perché presuppone una sigaretta Plutarco ha scritto Nessuna bestia è più selvaggia dell'uomo quando a un'indole passionale si aggiunge il potere Fausto Bertinotti ha affermato Per combattere la povertà bisogna combattere la ricchezza Antonio Elorza ha scritto L'Italia ha avuto Mussolini, la Spagna Franco. Ma l'importanza della penetrazione del fascismo nella società italiana, con l'aggiunta del cattolicesimo politico, segna ancora oggi la differenza tra la destra italiana e quella spagnola. In Spagna il cesarismo di Franco delimitò l'ambito di potere della chiesa, bloccò i progetti per la scelta di un suo successore e si appoggiò all'esercito, ma non si convertì in un movimento fascista di massa. Con la sua condizione di eccezione permanente, il franchismo protesse gli interessi delle classi dominanti, ma lasciò in eredità un vuoto che sarebbe stato riempito dalla democrazia Benjamin Franklin ha detto Coloro i quali sono disposti a rinunciare a libertà essenziali per acquistare un po' di sicurezza temporanea, non meritano né la libertà né la sicurezza Robert Walser ha detto Un dilettante ubriaco può, in via eccezionale, creare un capolavoro Walter Benjamin ha detto Le chroniquer qui narre les événements sans jamais vouloir distinguer les petits des grands tient compte de cette vérité majeure que rien qui jamais se sera produit ne devra être perdu pour l'histoire Eraclito ha detto Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato, e a cui non porta nessuna strada Henry David Thoreau ha detto Una persona è ricca in proporzione al numero di cose di cui può fare a meno Roberto Saviano ha detto C'è un detto spagnolo che è bellissimo: dice che quando c'è un'inondazione la prima cosa che scompare è l'acqua potabile. È esattamente questa la situazione. Ossia funziona esattamente così quando si è bombardati di informazioni William Least Heat-Moon ha scritto Per un uomo, qualsiasi momento della vita è il risultato di quanto ha fatto o subito o di quanto non ha fatto o subito. Chi diventa presidente o riceve il Premio Nobel trova in quest'idea un senso di compiutezza. Ma chi sta infilato in un sacco a pelo a diecimila piedi d'altezza, bloccato in mezzo alla strada sotto una tempesta di neve in attesa di morir congelato, riflettendo su quest'idea rischia di sentirsi stupido in maniera abissale Grace Paley ha scritto Che maiali che siamo, noi americani! Non solo consumiamo un terzo delle risorse naturali della terra ma anche, con tutta quella nostra crassa disinvoltura, un terzo delle libertà individuali dell'uomo. E poi, lasciamo al resto del mondo l'eredità di terribili lotte per ottenere cibo, calore e un riparo, insieme all'oppressione e alla tirannia, loro inevitabili compagne! Giorgio Manganelli ha scritto Sta per affacciarsi alla vita una generazione di infanti che, se leggerà Pinocchio, avrà bisogno di una edizione commentata. Che cosa è l'asino? Che cosa è la volpe? Che cosa è il barbagianni? Leone XII, papa dal 1823 al 1829 ha detto Chiunque procederà alla vaccinazione cesserà d'essere figlio di Dio: il vaiolo è un castigo voluto da Dio, la vaccinazione è una sfida contro il cielo Franco Battiato ha detto Non penso ai giovani: i giovani sono ormai fottuti, dobbiamo pensare a salvare i bambini Il dj Carlo Pastore ha detto Se un ragazzo incendia la scuola, il genitore si preoccupa, prima di sculacciare il figlio, di accusare il sistema scolastico David Kepesh ha detto Quando ti metti a tavola a mangiare un toast, la vita è un toast. E quando porti fuori la spazzatura, la vita è spazzatura Palmiro Togliatti ha detto (in un comizio a piazza San Giovanni, il 16 aprile 1948) Se De Gasperi separava di mandarmi in giro per le piazze a piede nudo per dimostrare che non ho il piede forcuto si è sbagliato, perché io invece di togliermi le scarpe me le sono fatte risuolare facendovi mettere due fila (sic) di chiodi che mi riprometto di applicargli presto su parti del corpo che non nomino. Anzi vi prego, il 18 aprile fatelo anhe voi Gli anarchici rifiutano tutte le forme di governo o d'autorità coercitiva, tutte le forme di gerarchia e dominazione.
In altre parole, l'anarchismo è l'espressione della lotta contro l'oppressione e lo sfruttamento, un'analisi delle esperienze della gente, di cosa non funziona nel sistema attuale, e un'espressione di come potrebbe essere un prossimo avvenire migliore [...]
[ExLibris]
I libri che ho perso sono due o tre al massimo. Stavo per dimenticare un volume della Storia del Terzo Reich di Shirer dentro un cinema. Ero già salito su un tram. Mi frugo nella tasca del cappotto e non c'è. Avevo  questa abitudine di portare i libri in tasca. Al cinema cascano, è automatico. Ho perso un romanzo di Erri De Luca. L'ho lasciato nel portabagagli di una macchina un giorno che siamo andati a fare una gita a Ostia. Non ho sentito il bisogno di ricomprarlo. Non mi ricordo neppure se l'avevo iniziato a leggere o no. La scuola dei tre no di Maragliano l'ha preso qualcuno dal tavolo della sala professori al liceo di Zagarolo. Ho recuperato il segnalibro. L'ho recensito fin dove sono arrivato a leggere. Un libro l'ho perso perché l'ho lasciato sul davanzale ed è piovuto fortissimo. L'ho messo ad asciugare sul termosifone. Si è tutto gonfiato. Non ricordo che libro era. Una sera sono venuti a cena degli amici. Uno, quando sono scesi, aveva trafugato tre volumi. L'hanno fatto risalire. Ho ricomprato Suburbio e fuga. Un ragazzaccio me lo fece a pezzi in un parco [...]
[Precarioequilibrio]
C’è stato un tempo in cui lavoravo a casa. Tre o quattro ore di mattina. Una sigaretta e un caffè.Tre o quattro ore di pomeriggio. Un caffè e due sigarette. Dieci o quindici pagine all’ora se era correzione di bozze. Questa storia è durata qualche anno. Ho smesso di fumare nel momento più impensabile. Me lo ricordo era un sabato pomeriggio. La domenica ho lavorato come un maiale. Da lunedì ho cominciato a contare le ore, poi i giorni. Spesso caricavo la macchinetta del caffè e poi me ne dimenticavo.
Ne saranno andate in fumo tre in quel periodo. Non avevo ancora l’abitudine di dare un nome alle macchinette. O forse sì, in parte. Due si sono chiamate Christiane ma non ricordo in onore di chi o che cosa. Andate in fumo, senza ombra di dubbio. Non ho mai avuto la tentazione di ricominciare a fumare. L’unico surrogato alle sigarette da sempre è stato solo il caffè. Il tipo con i baffi si chiama Gigi. Nato a Rivarolo nel 1832, suo zio si chiamava Alerino [...]
[Sul filo del rasoio]
E quando il processo è già in stato avanzato, mi rendo conto che Ciocca è diventata un grimaldello. Specchio delle mie brame, dice Seneca, ovunque andrai i tuoi vizi ti verranno dietro: te quoque sequentur tua vitia

Quindi all'ultima ora Claudia Ciocca e Ilaria Silvestri erano con me in quinta e leggevamo le rispettive versioni. Siccome sono un coglione, ma non completamente idiota, forse lo diventerò entro due o tre anni ma per ora non lo sono, ho dato uno sguardo veloce alle versioni di entrambe e poi ho decretato: Silvestri tranquillamente naviga intorno a un tondo quattro. Ilaria è terribilmente lenta, ma anche consapevole, e accoglie il responso con aria rassegnata. Ciocca ha fatto bene mezza versione, poi cíè un fraintendimento grave: una proposizione finale inventata, la vittoria del popolo invece che il bene della patria. Prendo la penna e metto un frego. Ciocca trema e dice alla compagna ma cosa fa. E Ilaria, piatta piatta: ha fatto una riga

le parole sono importanti, a parlare troppo l'autorevolezza se ne va in fumo: diluitur auctoritas, informa Seneca in una lettera a Lucilio. E avverte che la fiducia non può essere una scommessa a fondo perduto. Ma intanto deve ammettere che un confine invalicabile non c'è: desperatione extrema remedia temptet, e cioè anche nella disperazione si tentino i rimedi estremi. Cosa c'è di più nero della disperazione?
 
 

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Waterloo
Insolenze (32)

Claudia ha una propria teoria sull’avvento del fascismo. Dice che dopo una monarchia è inevitabile il passaggio atttaverso una dittatura. Per esempio? Beh, Waterloo.
8/4/2011
Sindrome scuola >>
Per una scuola media superiore unica e di massa fino a 18 anni
La condizione precaria della scuolaintervento della commissione scuola di Lotta continua (1976)

l'obbligo scolastico deve essere elevalo fino al compimento del primo biennio unico della media superiore. Bisogna garantire a tutti dieci anni di scuola reali, abolendo le bocciature, realizzando it tempo pieno (con doppio organico di insegnanti) nelle elementari e nella media inferiore, potenziando il diritto allo studio e combattendo il lavoro minorile con l'aumento degli assegni familiari ai lavoratori coi figli in età scolare. Ogni scuola alternativa e contemporanea a questo primo biennio dell'obbligo (o al suo secondo anno) deve essere abolita. Vanno istituiti corsi 'tipo 150 ore' per il recupero del nuovo obbligo (il biennio) [...]
8/4/2011
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Uniti contro la crisi
14 dicembre, studenti contro la riforma dell'università
Uniti contro la crisi
Tre immagini del corteo: Uniti contro la crisi - Occupiamoci di contemporaneo - Se con la cultura non si mangia dobbiamo darci all'ignoranza [...]
8/4/2011
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Poesia
Insolenze (31)

Faccio una ricerca su internet stile saranno famosi. Scopro che una mia ex alunna è diventata un’acclamata poetessa e che sta per pubblicare il suo secondo libro di poesie. Il nome, l’età e il luogo di provenienza corrispondono. Clicco e compare un grande culo.
6/4/2011
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Ritorno a casa Andrea Bajani
Domani niente scuola

E poi dopo un'ora e mezza siamo già sul pullman, Gelindo al volante, le professoresse in prima fila, i più scapestrati in ultima e in mezzo tutti gli altri che si sono addormentati. Del campo di concentramento non si è parlato prima, e non si parla più nemmeno ora. Io guardo le mura del campo allontanarsi, penso al poco tempo che ci siamo stati, ai dépliant informativi che distribuiscono all'ingresso, penso alle facce turbate e perplesse dei ragazzi, al disagio della professoressa deputata alla lettura della brochure. Poi penso a questa forma di contrizione a tempo (un'ora e mezza di contrizione e partecipazione) e mi vengono in mente le pubblicità progresso che passano in mezzo alle fiction televisive [...]
23/3/2011
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Panino con il salame
La condizione precaria della scuola

Questo è un panino. Il suo significato è molto pane e poco salame.
Quello che sto per dire non si riferisce a nessun fatto politico recente.
C'è un presidente che per brevità chiamerò Flacco Lucido, che non è un anagramma. O, qualora lo fosse, non mi è venuto niente di meglio.
Egli va in un congresso di non meglio precisati personaggi del mondo cattolico per fare dichiarazioni che possano fare notizia. I quali grazie a questa presenza mietono un'insperata notorietà.
La notizia è che la scuola pubblica fa schifo, che gli insegnanti fanno schifo, che i genitori sono presi per i fondelli da questi insegnanti che fanno schifo, che però sono obbligati a mandarceli perché è gratis invece quell'altra, la scuola privata, si paga [...]
28/2/2011
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Caccia al tesoro
la condizione precaria della scuola

Giorno storico per la scuola italiana. Si apre la caccia. Al tesoro.
Leggo: Per la prima volta dopo decenni di dibattiti parte finalmente un progetto concreto che introduce il merito nel sistema d'istruzione italiano, per valutare e premiare le scuole e i docenti migliori.
Parole che evocano scenari sinistri, specie se a pronunciarle sono certi personaggi: introduce il merito, premiare le scuole, docenti migliori.
Ma voglio far finta per un giorno che questa sia una cosa bella.
Che la logica meritocratica spinga tutti a fare meglio. Il pensiero del premio. L'ambizione di essere considerato il migliore. Vedere i propri alunni che migliorano il proprio livello di apprendimento. Per far guadagnare soldi alla propria scuola o per arricchire i propri insegnanti, in modo del tutto disinteressato.
Che la scuola sia un locus amoenus, dove insegnanti di serie A e B possono convivere nello stesso istituto come una comunità della conoscenza. Scuole virtuose e scuole viziose nello stesso quartiere. Promozione e rerocessione. Gli ultimi saranno i primi. 1000 euro buttali via. Del resto io devo pensare alla famiglia [...]

19/11/2010

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Lo status quo

Cosa bolle in pentola


In due anni gli (così si dice: non è una donna, è un pupazzo) hanno fatto 500 manifestazioni contro e lei ogni volta lo stesso disco: difendono lo status quo, noi andiamo avanti con la riforma.
Da quattro gatti a un milione di persone, sempre lo stesso disco.
Ogni volta: vogliono difendere lo status quo e invece noi andiamo avanti con la riforma.
Che è talmente ignorante che non sa neppure cosa vuol dire status quo. Sa cosa vuol dire nel senso del vocabolario: che vogliono difendere lo stato di cose presenti. Non conosce il senso delle parole di cui è fatto lo status quo. Di che lacrime e sangue grondi. Di che lacrime grondi e di che sangue, per essere precisi. Che è uno status quo che sembra fatiscente invece ha una storia.
E i manifestanti ogni volta sfilare festanti e frustrati a sentirsi rispondere da un disco registrato.

Ma loro conoscono tutte le tecniche. Per fare cose scusate non si può scrivere.
Un tizio, direttore di non so cosa, ha scritto un libro che si intitola cinque in condotta.
Che è il voto che lui dà alla scuola italiana studenti e insegnanti tutti insieme inclusi.
Un libro con dati sballati, barzellette di ogni genere, disprezzo che cola da tutte le parti verso una cosa che non conosce neppure. L'opera di un giornalista dei nostri tempi. Panorama o giù di lì che se l'hai sfogliato per cinque minuti in una libreria hai già esagerato proprio.
E invece giù recensioni, un vero dibattito. Un libro preso molto sul serio. Ecco quello che succede, chi decide il palinsesto, chi scrive le battute tu dici questo tu dici questo tutto previsto. Noi manifestiamo e loro scrivono il discorsetto: vogliono difendere lo status quo ma tanto noi si va avanti con la riforma e lo firmano il ministro.

Io penso che la scuola si può cambiare. Però difendo lo status quo. Difendo anche l'indifendibile perché è l'ultimo argine, dopo non c'è più la scuola, andiamo a spasso. Ho pensato che la scuola è come quell'asino che il padrone non gli dà più da mangiare e alla fine muore. E il padrone va in televisione e dice: difendeva lo status quo e vedi com'è andato a finire.

4/10/2010

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Le solite bugie

Cosa bolle in pentola


Il nostro presidente del consiglio, rispondendo in Senato a uno scocciatore (Pd) che gli ricordava i 7 miliardi e mezzo e passa di tagli alla scuola, avrebbe detto: la scuola non è stata tagliata, queste sono le solite bugie della sinistra.
Mi sono perso il resto.
Posso solo formulare delle ipotesi.
Quella più probabile: la scuola non è stata tagliata, queste sono le solite bugie della sinistra. E basta. In genere funziona. Ha funzionato con il tempo pieno, perché non dovrebbe funzionare con 7 miliardi e mezzo di euro. Ma poi voi li avete visti passare questi soldi, io sì per dire, ma tutta questa gente che sta sull'autobus se gliela racconto la storia che sono venuto via da TorBellaMonaca con una lettera che diceva vai a cercare fortuna altrove, mi crederebbe?
Ipotesi media: la scuola non è stata tagliata, sono stati tagliati gli insegnanti, che erano troppi. Il mio vicino di posto, che legge Leggo sarebbe d'accordo: in effetti, direbbe, sono molti di più che in tutti i paesi europei e lavorano la metà rispetto a tutti gli altri lavoratori del pubblico. Ci voleva un po' di razionalizzazione. Ma è tutto immerso nella storia di Lele Mora che potrebbe vivere con 10 euro al mese, non credo che sarebbe in grado di sostenere una lunga spiegazione di come i tagli del personale si traducono in un abbassamento della qualità della scuola. Penso che direbbe: al contrario, meno insegnanti più qualità.
La qualità, buona questa: tutto quello che è stato risparmiato sarà reinvestito in qualità: lavagne luminose, premi ai meritevoli e ora vengo a sapere anche addobbi floreali tipo il sole delle Alpi, forse la banda che intona canti alpini.
O forse ho capito male, non c'è mai stato un dibattito sulla scuola, neppure un botta e risposta. Questo improvviso interessamento alla scuola da parte del pd è pure sospetto. E guarda caso proprio ora che Veltroni è ricicciato fuori.

4/10/2010

Sindrome scuola >>

Guardo tutti i giorni la rai per vedere se passa la Gelmini con le valigie

Cosa bolle in pentola


Intervistatore: lei è d'accordo con la proposta del sindaco Alemanno di abbattere Tor Bella Monaca?
Tipo del posto: No.
Intervistatore: ma neppure in cambio di un quartiere nuovo con dei grattacieli al posto delle case fatiscenti con servizi?
Tipo: No.
Dallo studio: cerchiamo di capire con l'aiuto di alcuni esperti perché gli abitanti di Tor Bella Monaca si oppongono alla demolizione del loro quartiere.
Un esperto, forse Minzolini, comunque un clone: l'Italia è l'unico paese europeo dove gli abitanti si oppongono all'abbattimento dei quartieri degradati.
Veltroni è tornato. Ha paura che cada Berlusconi. Dice che fa un movimento.
La periferia di Parigi è stata tutta abbattuta e ricostruita.
Francesca ha portato un disegno da scuola. Che cos'è? Quello che ti sembra. Cosa ti sembra?
Fa ancora caldo come se fosse agosto.

16/9/2010
Letteratura di sussistenza >>
Vorrei incontrarti Alan Sorrenti
musica e/o poesia

Vorrei incontrarti fuori i cancelli di una fabbrica,
vorrei incontrarti lungo le strade che portano in India,
vorrei incontrarti ma non so cosa farei:
forse di gioia io di colpo piangerei
 [...]
5/7/2010
Nudi&crudi >>
Incertezza
Border-line
 
nell'uso dell'apostrofo [...]
22/4/2010
Compleanno
Non vado a scuola ma all'asilo compie dieci anni.
16/4/2010
Letteratura di sussistenza >>
Fondamentalismo
Insolenze (30)

Secondo Valeria il fondamentalismo islamico è: le fondamenta della religione islamica... i fondamenti. Ah no? Alessia le corre prontamente in aiuto: è che sono assurdi, insomma, i fondamenti della religione islamica.
21/12/2009
Letteratura di sussistenza >>
Bulli Andrea Bajani
Domani niente scuola

Ogni volta che parlano del bullismo, in televisione, fanno vedere sempre un video in cui ci sono delle ragazze che si picchiano in una stanza. Tra i filmati trasmessi in tv quel video è, cosi mi è parso, di gran lunga il più gettonato. C'è una ragazza che insegue minacciosa un'altra ragazza per la stanza, finché non la chiude in un angolo. Più precisamente la costringe sul suo letto, dove la colpisce senza tregua, ripetutamente, fino a quando il filmato si interrompe. Se non ricordo male, sono delle ragazze americane, quelle nel video. Le fanno vedere tutte le volte che si parla del bullismo in Italia [...]
17/12/2009
Strumenti didattici >>
La terra? Mai stata così bene Federica Bianchi
da «l'Espresso»

Adesso anche il clima dà loro una mano. Negli ultimi 11 anni pare che la temperatura terrestre sia rimasta stabile e che l'anno più caldo mai registrato al mondo non fosse il 2007 o il 2008 ma il 1998. Così loro, gli indefessi negazionisti dei cambiamenti climatici, esultano, cogliendo l'occasione dell'attuale ciclo di raffreddamento per sottolineare come ci siano tante cause naturali del riscaldamento e del raffreddamento del pianeta, e come quello dell'uomo sia solo un contributo marginale, per cui non valga la pena di costringere tutti a cambiare stili di vita e le multinazionali del petrolio a ridurre i profitti [...]
16/12/2009
Sindrome scuola >>
Vai che slitta
Cosa bolle in pentola

L'ho letto su leggo stamattina sulla metro: il Consiglio di Stato (sant'uomini) boccia la Gelmini stop alla riforma dei licei che a questo punto potrebbe slitta.
15/12/2009
Letteratura di sussistenza >>
Determinismo
Insolenze (29)

Cesare si è dato alla politica perché era pieno di debiti, spiego. E poi una volta al potere si è fatto le leggi ad personam, chiosa Antonio.
14/12/2009
Letteratura di sussistenza >>
Pessimismo storico e pessimismo cosmico Andrea Bajani
Domani niente scuola

Poi bisognerebbe parlare delle agenzie di viaggi, che si occupano dei programmi delle gite e del vitto e alloggio dei ragazzi. Non so come mai, ma ero convinto che del palinsesto della gita, dei programmi quotidiani, si occupassero i professori. Per questo li pensavo poco entusiasti di offrirsi come accompagnatori: perché oltre al trauma relazionale immaginavo tutto il lavoro preliminare, documentarsi, studiare, far partecipi i ragazzi, attrezzarsi per trasformare la gita in un più adeguato e giustificabile «viaggio di istruzione» [...]
10/12/2009
Strumenti didattici >>
Che brutto clima Mark Hertsgaard
da «l'Espresso»

I diplomatici che hanno dedicato gli ultimi due anni a negoziare un nuovo trattato sul cambiamento climatico, da sottoscrivere al summit dell’Onu sul clima a Copenhagen nel dicembre prossimo, si sono riuniti a Barcellona all’inizio di novembre. Rappresentando quasi tutti i paesi del mondo, hanno dovuto fare i conti con profonde divergenze tra i governi o, peggio ancora, col fatto che molte delle misure proposte non si avvicinano ai minimi sollecitati dagli scienziati. «Abbiamo il piede incollato sull’acceleratore e siamo diretti verso un abisso», ha dichiarato il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon [...]
10/12/2009
Sindrome scuola >>
La scuola che vogliono gli studenti Marco Sassano e Marco De Poli
Quindici

Le proposte che gli studenti formulano, invece, per una vera riforma della scuola sono rivolte a ottenere una scuola media superiore unica e obbligatoria fino al diciottesimo anno di età che superi le attuali divisioni e permetta a tutti di ottenere un'educazione di eguale valore culturale lasciando libera, attraverso l'introduzione di materie opzionali dopo il primo biennio, la scelta del proprio indirizzo di studi. In questo modo l'educazione non verrebbe più subordinata a motivi economici, poiché sarebbe garantito il diritto allo studio attraverso un presalario che darebbe una retribuzione agli studenti per il lavoro svolto nella scuola [...]
3/12/2009
Letteratura di sussistenza >>
Relativismo
Insolenze (28)

Scusa, Nicole, puoi ripetere per favore. Quale fu l’esito della guerra sociale? Niente, gli alleati furono accontentati nelle loro richieste più importanti, ma al termine della guerra 6000 di loro furono crocifissi sulla via Appia. Ma che dici, Nicole? No, scusi, guardi che c’è scritto qua. Sfoglia il libro, solo che due pagine si sono appiccicate e la guerra sociale sfuma nella guerra servile. E comunque, come poteva stare in piedi una cosa del genere? Mah, l'ha detto lei che non bisogna leggere la storia con i nostri occhi di oggi.
30/11/2009
Letteratura di sussistenza >>
Codici Andrea Bajani
Domani niente scuola

I più sobri, i più conservatori, i reazionari tecnologici, si limitano a una pioggia di faccine gialle che sorridono o dissorridono (ovvero rovesciano la bocca in segno di delusione) a ogni riga. Questa tipologia di conversatori, di cui Silvio è tra i miei contatti il più tenace, se la cava benissimo con punti esclamativi, puntini di sospensione e taccine sorridenti a profusione. Il punto esclamativo è il vero denominatore comune tra i conversatori. Non si dà la possibilità di frasi semplicemente affermative, ogni comunicazione contiene in sé un urlo misurato («Ciao Andrea!», «Ora devo studiare!» [...]
26/11/2009
Letteratura di sussistenza >>
Festa
Insolenze (27)

Interrogazione di storia in prima liceo. Claudia rielabora la spiegazione: una volta l’anno gli spartiati facevano una festa con gli iloti.
23/11/2009
Sindrome scuola >>
Descolarizzare la società Ivan Illich
la scuola di sisifo

Le cure mediche vengono scambiate per protezione della salute, le attività assistenziali per miglioramento della vita comunitaria, la protezione della polizia per sicurezza personale, l'equilibrio militare per sicurezza nazionale, la corsa al successo per lavoro produttivo. Salute, apprendimento, dignità, indipendenza e,creatività si identificano, o quasi, con la prestazione delle istituzioni che si dicono al servizio di questi fini, e si fa credere che per migliorare la salute, l'apprendimento ecc. sia sufficiente stanziare somme maggiori per la gestione degli ospedali, delle scuole e degli altri enti in questione [...]
19/11/2009
Letteratura di sussistenza >>
Test di geografia 2
Insolenze (26)

La domanda è: quale di queste città si trova più a nord: Roma, Bari, Napoli, Lecce. Una dice: Lecce quale, quella in Puglia o quella in Abbruzzo?
16/11/2009
Letteratura di sussistenza >>
Il segreto del maestro Giovanni Mosca
Ricordi di scuola

Voi non conoscete il maestro Garbini, Antonio Garbini, della IV B, ma ensate al vostro maestro di quando eravate ragazzi, o a qualsiasi altro che abbiate conosciuto dei mille e mille sparsi per tutta Italia, nelle scuole di città e nelle scuole di campagna, dei mille e mille che alla fine del mese, tutti con lo tesso batter di cuore, ch'è fra la gioia e l'angoscia, entrano in segreteria per riscuotere lo stipendio, e la busta è così leggera che par debba volare da un momento ali'altro, e se la ripongono in petto e vi premono forte una mano sopra perché non sfugga e non se ne vada via con le rondini [...]
12/11/2009
Letteratura di sussistenza >>
Barbari
Insolenze (25)

Un giorno racconto sta storia dei barbari che cuociono la carne cavalcandoci sopra. Alcuni alunni sono schifati. Una chiede: ma i Barbari se le mettevano le mutande?
9/11/2009
Letteratura di sussistenza >>
Lo studente normale Daniel Pennac
Diario di scuola

II buon senso pedagogico dovrebbe rappresentarci il somaro come lo studente più normale che ci sia: quello che giustifica pienamente la funzione di insegnante poiché abbiamo tutto da insegnargli, a cominciare dalla necessità stessa di imparare! E invece no. Sin dalla notte dei tempi scolastici, lo studente ritenuto normale è quello che oppone meno resistenza all'insegnamento, quello che si presume non dubiti del nostro sapere [...]
5/11/2009
Sindrome scuola >>
Il Parini ci ha rotto Michele Corsi
Retescuole, 6 novembre 2004

Da settimane le edizioni locali e ora anche quelle nazionali del Corriere della Sera e di Repubblica ci propinano infinite puntate della telenovela Parini. Non è certo colpa delle bravissime giornaliste che seguono normalmente le questioni scolastiche della nostra metropoli e che ben conosciamo per competenza e professionalità. Sospettiamo fortemente i loro «capi», che, non sappiamo bene per quale ragione, immaginano che sfruttare a fondo questo caso faccia guadagnare audience. Credo di farmi interprete di un disagio diffuso se dico: smettetela per favore, non se ne può più [...]
5/11/2009
Sindrome scuola >>
No ai crocifissi nelle classi
Cosa bolle in pentola

La Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha sentenziato che la presenza dei crocifissi in classe costituisce «una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni» e viola anche «il diritto dei loro figli alla libertà di religione».
4/11/2009
Letteratura di sussistenza >>
Oppidum
Insolenze (24)

Faccio ripetizione di Latino a un ragazzo di prima liceo. Troviamo oppidum e traduciamo con città fortificata. Ma cos'è una città fortificata? Sei mai stato a butto là tre o quattro località dell'Umbria e del Lazio. No mai stato. Hai mai fatto l'autostrada da Roma a Firenze ti sei accorto che ci sono delle città così così. No mai accorto mai stato sull'autostrada da Roma a Firenze. Ah giusto la Roma Napoli, dalle parti di Colonna tipo. No mai stato sulla Roma Napoli. Ma insomma dove. Mai stato da nessuna parte.
2/11/2009
Sindrome scuola >>
Solo chiacchiere e distintivo
Cosa bolle in pentola

Carmelo Lucchesi (Cobas) scrive: «La Conferenza Stato regioni esprime parere favorevole sulla riforma degli istituti tecnici. Anche quelle di centro sinistra. Parere negativo su professionale e licei. Teniamo presente che se si voleva realmente bloccare la riforma bisognava rifiutarsi di esprimere il parere. Dunque l'opposizione del centrosinistra è solo di facciata, "Solo chiacchiere e didtintivo!" come diceva Robert De Niro/Al Capone in "Intouchables"».
2/11/2009
Letteratura di sussistenza >>
La risposta assurda Daniel Pennac
Diario di scuola

Quale che sia la materia insegnata, un professore scopre ben presto che, a ogni domanda posta, lo studente interrogato ha tre risposte possibili: quella giusta, quella sbagliata, quella assurda […]. La risposta assurda si distingue da quella sbagliata in quanto non è frutto di alcun tentativo di ragionamento.
29/10/2009
Strumenti didattici >>
Un futuro asciutto? Giovanni Spataro
da «Emergency»

Secondo i dati delle Nazioni Unite, attualmente una persona su sei, dunque un miliardo di persone, soffre di un inadeguato accesso all'acqua. Entro iì 2025 più della metà dei paesi del mondo potrebbe avere problemi di approvvigionamento o sperimentare delle gravi carenze. Si prevede che entro il 2050 i tre quarti della popolazione mondiale possano soffrire di scarsità d'acqua. Secondo la Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite, «è ormai tempo di considerare l'accesso all'acqua potabile e ai servizi sanitari nel novero dei diritti umani [...]
29/10/2009
Letteratura di sussistenza >>
Coordinate geografiche
Insolenze (23)

Interrogazione di geografia in una scuola media.
- Le Marche confinano a nord con l'Emilia Romagna, a ovest con la Toscana e l'Umbria, a sud con l'Abruzzo.
- e a est?
- a est?
- ...l'Adriatico, il mare Adriatico
- ma questo sul libro non c'è scritto
26/10/2009
Sindrome scuola >>
Cum grano salis
Cosa bolle in pentola

Tuttoscuola esprime alcune perplessità riguardo all'iter della riforma della secondaria di secondo grado. Siamo già a fine ottobre dice e gli schemi non sono ancora stati approvati. La possibilità di un nuovo rinvio affoga però in un bagno di liquami freddi: «È una tentazione forte che però diventa un lusso che il ministero non può permettersi, visto che all’avvio della riforma dal 2010 sono legati cospicui risparmi già programmati dalla manovra finanziaria».
26/10/2009
Piazza, bella piazza >>
La piazza è di nuovo semivuota, tranquilli, va tutto bene
23 ottobre, corteo del sindacalismo di base contro la Gelmini

Tre immagini del corteo: il popolo della scuola pubblica, i precari e I have a dream, leggete lo striscione ed esprimete un desiderio [...]
23/10/2009
Letteratura di sussistenza >>
Esercizio di noia Daniel Pennac
Diario di scuola

Una parte del mio mestiere consisteva nel persuadere i miei studenti più abban donati a loro stessi che la gentilezza più del ceffone invita alla riflessione, che la vita in comunità ha delle regole, che il giorno e l'ora della consegna di un compito non sono negoziabili, che un compito malfatto è da rifare per l'indomani, che questo, che quello ma che mai e poi mai né i miei colleghi ne io li avremmo abbandonati in mezzo al guado. Affinché avessero una possibilità di farcela, occorreva reinsegnare loro il concetto stesso di sforzo, restituire loro il piacere della solitudine e del silenzio, e soprattutto il controllo del tempo, quindi della noia. Sì, qualche volta ho consigliato loro esercizi di noia, per collocarli nella durata. Li pregavo di non fare niente: non distrarsi, non consumare niente, nemmeno conversazione, né tantomeno studiare, insomma non fare niente, niente di niente [...]
22/10/2009
Sindrome scuola >>
Il familismo amorale della scuola-azienda Maria Mantello
la scuola di sisifo

Oltre ai tagli del decreto Gelmini (137) e della legge 133, sulla scuola statale incombe qualcosa di ben più pericoloso. È il disegno di legge n. 953 di Valentina Aprea: «Norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa dellefamiglie, nonché per la riforma dello stato giuridico dei docenti». Già nel titolo sono enucleati i punti cardine di questo progetto che, se approvato in Parlamento, sarà la tomba dell’intero sistema d’istruzione pubblica. In nome dell'«autogoverno delle istituzioni scolastiche» e della «libertà di scelta educativa delle famiglie», gli Istituti statali diverranno Fondazioni, gestite da vere e proprie lobby di familismo territoriale [...]
22/10/2009
Letteratura di sussistenza >>
Revisionismo
Insolenze (22)

Ho passato tutto il primo quadrimestre a correggere gli errori del libro di storia (Diotti). Ieri l'altro siamo andati a vedere Il gladiatore. Bel film, concedo, ma tutto sbagliato dal punto di vista storico. Sì, mo' pure questo.
20/10/2009
Nudi&crudi >>
Quelli che la mattina trovano un ostacolo insuperabile
Border-line

e non possono andare a scuola [...]
17/10/2009
Letteratura di sussistenza >>
Reazionario, il dettato? Daniel Pennac
Diario di scuola

Reazionario, il dettato? Inefficace, in ogni caso, se praticato da una mente pigra che si limita a defalcare punti al solo scopo di decretare un livello! Umiliante, la valutazione? Certo, se assomiglia alla cerimonia, vista poco tempo fa alla televisione, di un professore che restituiva i compiti ai suoi allievi, ogni copia lanciata davanti a ciascun criminale come un verdetto annunciato, con il volto del professore che irradiava furore e i suoi commenti che condannavano tutti quei buoni a nulla all'ignoranza definitiva e alla disoccupazione perpetua. Mio Dio, il silenzio pieno di odio di quella classe! La palese reciprocità del disprezzo!
15/10/2009
Sindrome scuola >>
È caduta una Mariastella Roberto Di Caro e Denise Pardo
«l'Espresso»

È signorina. Ma di quelle Signorsì. Tremonti vuole tagli a scuola e università e il via alla privatizzazione strisciante: lei esegue, e lancia l'idea di trasformare istituti e atenei in Fondazioni in concorrenza fra loro. Il Vaticano vuole l'ora di religione cattolica come materia piena di insegnamento: per lei è subito una «posizione condivisibile». La tattica è elementare, se vuoi far carriera, non ti puoi fare troppi nemici. Se ne hai, meglio star buona, aspettare, prima o poi non mancherà l'occasione di farseli di nuovo amici. Lei, Mariastella Gelmini, in questo è bravissima. L'ha anche spiegato: «Non è mica un delitto andare d'accordo con tutti» [...]
15/10/2009
Letteratura di sussistenza >>
Test di geografia
Insolenze (21)

Propongo un test di geografia dove c'è da interpretare dei dati sullo sviluppo economico (scheda 1) e da colorare delle cartine a seconda dell'incidenza degli stessi dati (scheda 2). Svolgo questo argomento da almeno un mese ma alcuni, anzi molti non hanno mai preso appunti. E ora naturalmente cercano di resistere. Ma si potrebbe fare dopo le vacanze. Ma perché non interroga. Ma è con il voto. E poi sinceramente non abbiamo capito. Per esempio? I medici, per esempio, qua dice 5,9. Ma 5,9 di cosa? 5,9 su mille, per dio, c’è scritto 5,9 per mille. E cioè. Ogni mille individui in Italia 5,9 sono medici. E cioè ci sono 5 medici interi ma lo zero virgola nove è part-time? E ancora: e che ci dobbiamo portare le matite colorate, ma mica davvero?
12/10/2009
Piazza, bella piazza >>
Due sguardi sull'epica folla
3 ottobre, manifestazione per la libertà di stampa

Una settimana dopo, sguardo su una mano che sventola la costituzione italiana [...]
10/10/2009
Letteratura di sussistenza >>
Allodole 2
la cosa peggiore: leggere (per errore) MalaScuola di Claudio Cremaschi

A un certo devo avere detto: non voglio leggere più libri che parlano di scuola. Romanzi ambientati a scuola, analisi documentate del perché la scuola non va, con ricette e tabelle accluse, tomi di pedagogisti, didattologi, docimologi, esperti di comportamento infantil-giovanil-bestiale e cetera. E invece non so come mi sono comprato due libri: Malascuola e le 9 Regole sulla scuola e mi accingevo, o mi accingo, ad acquisirne un terzo, il Rosso e il blu di Lodoli. Decisione motivata dal fatto che a scuola ci lavoro, che passo parecchio tempo a pensare a quello che devo fare, per non parlare della correzione dei compiti, e non mi posso sobbarcare anche le cattive letture, per non parlare della pessima abitudine di sobbalzare sulla sedia, forchetta in mano, quando i telegiornali, spesso purtroppo, presentano la faccia di cartone della signora Gelmini. Malascula poi tra le altre cose è un libro deleterio, per vari motivi che enumero qui di seguito [...]
8/10/2009
Letteratura di sussistenza >>
Ruffiani
Insolenze (20)

Un'alunna si lamenta che noi professori non sappiamo riconoscere i ruffiani. Le racconto il seguente episodio. Il padre di un alunno di prima liceo durante un colloquio dice: io la ammiro perché ha saputo instillare in Andrea una vera passione per il latino. Pensi che l'altro giorno eravamo in motorino sul lungotevere e mi ha fatto fermare perché voleva tradurre un'iscrizione.
5/10/2009
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Uno sguardo sull'epica folla
3 ottobre, manifestazione per la libertà di stampa

Una panoramica su Piazza del Popolo oggi alle 5 (tutto esaurito, solo posti sulla scalinata) [...]
3/10/2009
Piazza, bella piazza >>
Gli insegnanti fanno i lavavetri. Le ministre... fanno le veline
12 settembre, precari in tenda sotto il ministero

Un'immagine in notturna da viale Trastevere [...]
1/10/2009
Letteratura di sussistenza >>
Sessantabile
Insolenze (19)

Un altro candidato, che il membro interno (prof di navigazione aerea) spaccia per uno dei migliori, un sessantabile, un piacione con una bella chioma, dice che l’Adelchi è un romanzo. La prof d’inglese, molto contrariata, mi ammonisce: però pure tu che gli vai a chiedere Manzoni.
1/10/2009
Letteratura di sussistenza >>
Il rituale del preside The Smiths
traduzione di Tania Viduatto

Voglio andare a casa
Non voglio continuare 
ad avere un'educazione
come se fosse un cattivo errore [...]
24/9/2009
 
 
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[ pagina fondata il 16 aprile 2000 | a cura di Alerino Palma| ma questa pagina è stata possibile anche grazie ]