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| Quando
presero gli ebrei, non dissi niente; non ero in effetti un ebreo. / Quando
presero gli zingari, non dissi niente: non ero in effetti uno zingaro.
/ Quando presero i comunisti, non dissi niente, mica ero comunista. / Quando
presero gli omosessuali, non dissi niente: mica ero un omosessuale. / Quando
presero i socialisti, non dissi nulla: non ero un socialista. / Quando
presero me, non c'era più nessuno che avrebbe potuto dire qualcosa
(Martin Niemöller, traduzione di Tullio De Mauro, in «Internazionale»,
n. 746) |
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| Se voi
foste persone normali Se foste un rom, quella di Salvini non vi apparirebbe
come la sortita delirante di un imbecille da ridicolizzare Se foste
un musulmano, o un africano, o comunque un uomo dalla pelle scura, il pacchetto
sicurezza non lo prendereste solo come l’ennesima sortita di un governo
populista e conservatore, eccessiva ma tutto sommato veniale. Se foste
un lavoratore che guadagna il pane per sé e per i suoi figli su
un’impalcatura, l’annacquamento delle leggi sulla sicurezza nei luoghi
di lavoro non lo dimentichereste il giorno dopo per occuparvi di altro.
Se
foste migrante, il rinvio verso la condanna a morte, la fame o la schiavitù,
non provocherebbe solo il sussulto di un’indignazione passeggera. Se
foste ebreo sul serio, un politico xenofobo, razzista e malvagio fino alla
ferocia non vi sembrerebbe qualcuno da lusingare solo perché si
dichiara amico di Israele. Se foste un politico che ritiene il proprio
impegno un servizio ai cittadini, fareste un’opposizione senza quartiere
ad un governo autoritario, xenofobo, razzista, vigliacco e malvagio. Se
foste un uomo di sinistra, di qualsiasi sinistra, non vi balocchereste
con questioni di lana caprina od orgogli identitari di natura narcisistica
e vi dedichereste anima e corpo a combattere le ingiustizie.
Se foste
veri cristiani, rifiutereste di vedere rappresentati i valori della famiglia
da notori puttanieri pluridivorziati ingozzati e corrotti dalla peggior
ipocrisia. Se foste italiani decenti, rifiutereste di vedere il vostro
bel paese avvitarsi intorno al priapismo mentale impotente di un omino
ridicolo gasato da un ego ipertrofico. Se foste padri, madri, nonne
e nonni che hanno cura per la vita dei loro figli e nipoti, non vendereste
il loro futuro in cambio dei trenta denari di promesse virtuali. Se
foste esseri umani degni di questo nome, avreste vergogna di tutto questo
schifo. Moni Ovadia |
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| II nomignolo
di «Svastichella», a leggerlo e a sentirlo, lascia interdetti.
È il nome di un nazista ma anche il nome di un buffone. Ha una
radice tragica e orribile, che evoca lo sterminio, ma una confezione
quasi allegra, da maschera popolare, Svastichella come Sganapino o
Brisighella. Rivela l'osceno cinismo con il quale una plebe trucida
e stupida maneggia un Male del quale nemmeno indovina i connotati:
è già da lunghi anni che nelle curve dell'Olimpico la svastica
è una svastichella, un gadget gaglioffo, un tatuaggio, uno sghignazzo,
è
già da molti anni che il razzismo e l'omofobia sono materia da marciapiede,
pestaggi, cori sbraitati daibranco, coltellate a chi capita, ma infondo
solo «pe' divertisse», per tirare la giornata. Questa capacità,
tutta italiana, di rendere cialtrona anche la tragedia è perfettamente
espressa dallo Svastichella quando si scopre che è "seminfermo dimente",
a
lui l'ha rovinato la psiche, come in un film di Sordi, e dunque ha
sempre evitato la galera. Quanto fascio e quanto cialtrone non è
dato sapere. Diciamo solo che entrambi gli ingredienti dell'impasto,
molto nostrano, lo rendono disgustoso m pari misura. Michele Serra |
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[Sentitodire]
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Andrea Cortellessa ha detto la
finzione è uno dei modi migliori per, di riflesso, capire la
realtà [...] Ora, a me pare che ovviamente una trasmissione di
Maria De Filippi NON è realtà, è anzi
l’esatto contrario della realtà; ma nondimeno, e anzi
forse proprio per questo, produce effetti realissimi. Produce modelli
antropologici, cioè, che gli adolescenti seguono realmente George Orwell ha detto La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire Elio Germano, miglior attore a Cannes ha detto Voglio dedicare questo premio all'Italia e agli italiani nonostante la loro classe dirigente Joseph Pulitzer
ha detto Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che
non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti,
descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica
opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non
è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono
tutti gli altri Antonio Gramsci ha detto Istruitevi perché
avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi perché
avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi perché
avremo bisogno di tutta la nostra forza Piero Calamandrei ha detto
Il
problema della democrazia si pone, dunque, prima di tutto, come un problema
di istruzione Maurizio Costanzo ha detto Rispondere lo ritengo un
obbligo, dire la verità è un optional Giorgio Gaber ha
detto Tra l'avere la sensazione che il mondo sia una cosa poco seria
e il muovercisi dentro perfettamente a proprio agio, esiste la stessa differenza
che c'è tra l'avere il senso del comico e l'essere ridicoli
Amos Oz ha detto
Il cattivo lettore è una sorta di amante psicopatico
che aggredisce e strappa i vestiti della donna capitatagli a tiro, e quando
quella è completamente nuda continua, scorticandola, poi scartando
con impazienza la carne, smontando lo scheletro, finché alla fine
- spezzate ormai le sue ossa tra i denti gialli che si ritrova - solo allora
è soddisfatto. Ecco. Adesso sono proprio dentro. Sono arrivato
Adam Smith ha detto
Non è certo dalla benevolenza del macellaio,
del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dal fatto
che essi hanno cura del proprio interesse. Noi non ci rivolgiamo alla loro
umanità, ma al loro egoismo Giorgio Manganelli ha detto Il
fumo non mi interessa, soprattutto perché presuppone una sigaretta
Plutarco ha scritto Nessuna bestia è più selvaggia dell'uomo
quando a un'indole passionale si aggiunge il potere
Fausto Bertinotti
ha affermato
Per combattere la povertà bisogna combattere la
ricchezza Antonio Elorza ha scritto L'Italia ha avuto Mussolini,
la Spagna Franco. Ma l'importanza della penetrazione del fascismo nella
società italiana, con l'aggiunta del cattolicesimo politico, segna
ancora oggi la differenza tra la destra italiana e quella spagnola. In
Spagna il cesarismo di Franco delimitò l'ambito di potere della
chiesa, bloccò i progetti per la scelta di un suo successore e si
appoggiò all'esercito, ma non si convertì in un movimento
fascista di massa. Con la sua condizione di eccezione permanente, il franchismo
protesse gli interessi delle classi dominanti, ma lasciò in eredità
un vuoto che sarebbe stato riempito dalla democrazia Benjamin Franklin
ha detto
Coloro i quali sono disposti a rinunciare a libertà
essenziali per acquistare un po' di sicurezza temporanea, non meritano
né la libertà né la sicurezza Robert Walser ha
detto Un dilettante ubriaco può, in via eccezionale, creare un
capolavoro
Walter Benjamin ha detto Le chroniquer qui narre les
événements sans jamais vouloir distinguer les petits des
grands tient compte de cette vérité majeure que rien qui
jamais se sera produit ne devra être perdu pour l'histoire Eraclito
ha detto Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà
scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare,
con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato, e
a cui non porta nessuna strada
Henry David Thoreau ha detto Una
persona è ricca in proporzione al numero di cose di cui può
fare a meno Roberto Saviano ha detto C'è un detto spagnolo
che è bellissimo: dice che quando c'è un'inondazione la prima
cosa che scompare è l'acqua potabile. È esattamente questa
la situazione. Ossia funziona esattamente così quando si è
bombardati di informazioni William Least Heat-Moon ha scritto
Per
un uomo, qualsiasi momento della vita è il risultato di quanto ha
fatto o subito o di quanto non ha fatto o subito. Chi diventa presidente
o riceve il Premio Nobel trova in quest'idea un senso di compiutezza. Ma
chi sta infilato in un sacco a pelo a diecimila piedi d'altezza, bloccato
in mezzo alla strada sotto una tempesta di neve in attesa di morir congelato,
riflettendo su quest'idea rischia di sentirsi stupido in maniera abissale
Grace
Paley ha scritto Che maiali che siamo, noi americani! Non solo consumiamo
un terzo delle risorse naturali della terra ma anche, con tutta quella
nostra crassa disinvoltura, un terzo delle libertà individuali dell'uomo.
E poi, lasciamo al resto del mondo l'eredità di terribili lotte
per ottenere cibo, calore e un riparo, insieme all'oppressione e alla tirannia,
loro inevitabili compagne!
Giorgio Manganelli ha scritto Sta per
affacciarsi alla vita una generazione di infanti che, se leggerà
Pinocchio, avrà bisogno di una edizione commentata. Che cosa è
l'asino? Che cosa è la volpe? Che cosa è il barbagianni?
Leone
XII, papa dal 1823 al 1829 ha detto Chiunque procederà alla vaccinazione
cesserà d'essere figlio di Dio: il vaiolo è un castigo voluto
da Dio, la vaccinazione è una sfida contro il cielo Franco Battiato
ha detto Non penso ai giovani: i giovani sono ormai fottuti, dobbiamo
pensare a salvare i bambini Il dj Carlo Pastore ha detto Se un ragazzo
incendia la scuola, il genitore si preoccupa, prima di sculacciare il figlio,
di accusare il sistema scolastico David Kepesh ha detto Quando ti
metti a tavola a mangiare un toast, la vita è un toast. E quando
porti fuori la spazzatura, la vita è spazzatura Palmiro Togliatti
ha detto (in un comizio a piazza San Giovanni, il 16 aprile 1948) Se
De Gasperi separava di mandarmi in giro per le piazze a piede nudo per
dimostrare che non ho il piede forcuto si è sbagliato, perché
io invece di togliermi le scarpe me le sono fatte risuolare facendovi mettere
due fila (sic) di chiodi che mi riprometto di applicargli presto su parti
del corpo che non nomino. Anzi vi prego, il 18 aprile fatelo anhe voi Gli
anarchici rifiutano tutte le forme di governo o d'autorità coercitiva,
tutte le forme di gerarchia e dominazione.
In
altre parole, l'anarchismo è l'espressione della lotta contro l'oppressione
e lo sfruttamento, un'analisi delle esperienze della gente, di cosa non
funziona nel sistema attuale, e un'espressione di come potrebbe essere
un prossimo avvenire migliore [...] |
|
[ExLibris]
|
| I libri che ho perso sono due o
tre al massimo. Stavo per dimenticare un volume della Storia del Terzo
Reich di Shirer dentro un cinema. Ero già salito su un tram. Mi
frugo nella tasca del cappotto e non c'è. Avevo questa abitudine
di portare i libri in tasca. Al cinema cascano, è automatico. Ho
perso un romanzo di Erri De Luca. L'ho lasciato nel portabagagli di una
macchina un giorno che siamo andati a fare una gita a Ostia. Non ho sentito
il bisogno di ricomprarlo. Non mi ricordo neppure se l'avevo iniziato a
leggere o no. La scuola dei tre no di Maragliano l'ha preso qualcuno dal
tavolo della sala professori al liceo di Zagarolo. Ho recuperato il segnalibro.
L'ho recensito fin dove sono arrivato a leggere. Un libro l'ho perso perché
l'ho lasciato sul davanzale ed è piovuto fortissimo. L'ho messo
ad asciugare sul termosifone. Si è tutto gonfiato. Non ricordo che
libro era. Una sera sono venuti a cena degli amici. Uno, quando sono scesi,
aveva trafugato tre volumi. L'hanno fatto risalire. Ho ricomprato Suburbio
e fuga. Un ragazzaccio me lo fece a pezzi in un parco [...] |
|
[Precarioequilibrio]
|
C’è stato un tempo in cui
lavoravo a casa. Tre o quattro ore di mattina. Una sigaretta e un caffè.Tre
o quattro ore di pomeriggio. Un caffè e due sigarette. Dieci o quindici
pagine all’ora se era correzione di bozze. Questa storia è durata
qualche anno. Ho smesso di fumare nel momento più impensabile. Me
lo ricordo era un sabato pomeriggio. La domenica ho lavorato come un maiale.
Da lunedì ho cominciato a contare le ore, poi i giorni. Spesso caricavo
la macchinetta del caffè e poi me ne dimenticavo.
Ne saranno andate in fumo tre in quel
periodo. Non avevo ancora l’abitudine di dare un nome alle macchinette.
O forse sì, in parte. Due si sono chiamate Christiane ma non ricordo
in onore di chi o che cosa. Andate in fumo, senza ombra di dubbio. Non
ho mai avuto la tentazione di ricominciare a fumare. L’unico surrogato
alle sigarette da sempre è stato solo il caffè. Il tipo con
i baffi si chiama Gigi. Nato a Rivarolo nel 1832, suo zio si chiamava Alerino
[...] |
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[Sul
filo del rasoio]
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E quando
il processo è già in stato avanzato, mi rendo conto che Ciocca
è diventata un grimaldello. Specchio delle mie brame, dice Seneca,
ovunque andrai i tuoi vizi ti verranno dietro: te quoque sequentur tua
vitia
Quindi all'ultima
ora Claudia Ciocca e Ilaria Silvestri erano con me in quinta e leggevamo
le rispettive versioni. Siccome sono un coglione, ma non completamente
idiota, forse lo diventerò entro due o tre anni ma per ora non lo
sono, ho dato uno sguardo veloce alle versioni di entrambe e poi ho decretato:
Silvestri tranquillamente naviga intorno a un tondo quattro. Ilaria è
terribilmente lenta, ma anche consapevole, e accoglie il responso con aria
rassegnata. Ciocca ha fatto bene mezza versione, poi cíè
un fraintendimento grave: una proposizione finale inventata, la vittoria
del popolo invece che il bene della patria. Prendo la penna e metto un
frego. Ciocca trema e dice alla compagna ma cosa fa. E Ilaria, piatta piatta:
ha fatto una riga
le parole
sono importanti, a parlare troppo l'autorevolezza se ne va in fumo: diluitur
auctoritas, informa Seneca in una lettera a Lucilio. E avverte che la fiducia
non può essere una scommessa a fondo perduto. Ma intanto deve ammettere
che un confine invalicabile non c'è: desperatione extrema remedia
temptet, e cioè anche nella disperazione si tentino i rimedi estremi.
Cosa c'è di più nero della disperazione? |
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Letteratura
di sussistenza >>
Waterloo
Insolenze
(32)
Claudia ha una
propria teoria sull’avvento del fascismo. Dice che dopo una monarchia è
inevitabile il passaggio atttaverso una dittatura. Per esempio? Beh,
Waterloo. | | 8/4/2011 | | Sindrome
scuola >>
Per una scuola media superiore unica e di massa fino a 18 anni
La condizione precaria della scuolaintervento della commissione scuola di Lotta continua (1976)
l'obbligo scolastico deve essere elevalo fino al compimento del
primo
biennio unico della media superiore. Bisogna garantire a tutti
dieci
anni di scuola reali, abolendo le bocciature, realizzando it tempo
pieno
(con doppio organico di insegnanti) nelle elementari e nella media
inferiore,
potenziando il diritto allo studio e combattendo il lavoro minorile
con l'aumento
degli assegni familiari ai lavoratori coi figli
in età
scolare. Ogni scuola alternativa e contemporanea a questo primo
biennio
dell'obbligo
(o al suo secondo anno) deve essere abolita. Vanno
istituiti
corsi 'tipo 150 ore' per il recupero del nuovo obbligo (il biennio) [...] | | 8/4/2011 | | Piazza,
bella piazza
>>
Uniti contro la crisi
14 dicembre, studenti contro la riforma dell'università
Tre
immagini del corteo: Uniti contro la crisi - Occupiamoci di
contemporaneo - Se con la cultura non si mangia dobbiamo darci
all'ignoranza [...] | | 8/4/2011 | | Letteratura
di sussistenza >>
Poesia
Insolenze
(31)
Faccio
una ricerca su internet stile saranno famosi. Scopro che una mia ex
alunna è diventata un’acclamata poetessa e che sta per pubblicare
il suo secondo libro di poesie. Il nome, l’età e il luogo di
provenienza corrispondono. Clicco e compare un grande culo. | | 6/4/2011 | | Letteratura
di sussistenza >>
Ritorno a casa Andrea
Bajani
Domani
niente scuola
 E
poi dopo un'ora e mezza siamo già sul pullman, Gelindo al volante, le
professoresse in prima fila, i più scapestrati in ultima e in mezzo
tutti gli altri che si sono addormentati. Del campo di concentramento
non si è parlato prima, e non si parla più nemmeno ora. Io guardo le
mura del campo allontanarsi, penso al poco tempo che ci siamo stati, ai
dépliant informativi che distribuiscono all'ingresso, penso alle facce
turbate e perplesse dei ragazzi, al disagio della professoressa
deputata alla lettura della brochure. Poi penso a questa forma di
contrizione a tempo (un'ora e mezza di contrizione e partecipazione) e
mi vengono in mente le pubblicità progresso che passano in mezzo alle
fiction televisive [...] | | 23/3/2011 | | Sindrome
scuola >>
Panino con il salame
La condizione precaria della scuola
Questo è un panino. Il suo significato
è molto pane e poco salame.
Quello che sto per dire non si
riferisce a nessun fatto politico recente.
C'è un presidente che per brevità
chiamerò Flacco Lucido, che non è un anagramma. O, qualora lo
fosse, non mi è venuto niente di meglio.
Egli va in un congresso di non meglio
precisati personaggi del mondo cattolico per fare dichiarazioni che
possano fare notizia. I quali grazie a questa presenza mietono
un'insperata notorietà.
La notizia è che la scuola pubblica fa
schifo, che gli insegnanti fanno schifo, che i genitori sono presi
per i fondelli da questi insegnanti che fanno schifo, che però sono
obbligati a mandarceli perché è gratis invece quell'altra, la
scuola privata, si paga [...] | | 28/2/2011 | |
Sindrome
scuola >>
Caccia al tesoro
la condizione precaria della scuola
Giorno storico per la scuola italiana. Si apre la caccia. Al tesoro.
Leggo: Per la prima volta dopo decenni di dibattiti parte finalmente un
progetto concreto che introduce il merito nel sistema d'istruzione
italiano, per valutare e premiare le scuole e i docenti migliori.
Parole che evocano scenari sinistri, specie se a pronunciarle sono
certi personaggi: introduce il merito, premiare le scuole, docenti
migliori.
Ma voglio far finta per un giorno che questa sia una cosa bella.
Che la logica meritocratica spinga tutti a fare meglio. Il pensiero del
premio. L'ambizione di essere considerato il migliore. Vedere i propri
alunni che migliorano il proprio livello di apprendimento. Per far
guadagnare soldi alla propria scuola o per arricchire i propri
insegnanti, in modo del tutto disinteressato.
Che la scuola sia un locus amoenus, dove insegnanti di serie A e B
possono convivere nello stesso istituto come una comunità della
conoscenza. Scuole virtuose e scuole viziose nello stesso quartiere.
Promozione e rerocessione. Gli ultimi saranno i primi. 1000 euro
buttali via. Del resto io devo pensare alla famiglia [...]
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| 19/11/2010 |
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Sindrome
scuola >>

In due anni gli (così si dice: non è una donna, è
un pupazzo) hanno fatto 500 manifestazioni contro e lei ogni volta lo
stesso disco: difendono lo status quo, noi andiamo avanti con la
riforma.
Da quattro gatti a un milione di persone, sempre lo stesso disco.
Ogni volta: vogliono difendere lo status quo e invece noi andiamo avanti con la riforma.
Che è talmente ignorante che non sa neppure cosa vuol dire
status quo. Sa cosa vuol dire nel senso del vocabolario: che vogliono
difendere lo stato di cose presenti. Non conosce il senso delle parole
di cui è fatto lo status quo. Di che lacrime e sangue grondi. Di
che lacrime grondi e di che sangue, per essere precisi. Che è
uno status quo che sembra fatiscente invece ha una storia.
E i manifestanti ogni volta sfilare festanti e frustrati a sentirsi rispondere da un disco registrato.
Ma loro conoscono tutte le tecniche. Per fare cose scusate non si può scrivere.
Un tizio, direttore di non so cosa, ha scritto un libro che si intitola cinque in condotta.
Che è il voto che lui dà alla scuola italiana studenti e insegnanti tutti insieme inclusi.
Un libro con dati sballati, barzellette di ogni genere, disprezzo che
cola da tutte le parti verso una cosa che non conosce neppure. L'opera
di un giornalista dei nostri tempi. Panorama o giù di lì
che se l'hai sfogliato per cinque minuti in una libreria hai già
esagerato proprio.
E invece giù recensioni, un vero dibattito. Un libro preso molto
sul serio. Ecco quello che succede, chi decide il palinsesto, chi
scrive le battute tu dici questo tu dici questo tutto previsto. Noi
manifestiamo e loro scrivono il discorsetto: vogliono difendere lo
status quo ma tanto noi si va avanti con la riforma e lo firmano il
ministro.
Io penso che la scuola si può cambiare. Però difendo lo
status quo. Difendo anche l'indifendibile perché è
l'ultimo argine, dopo non c'è più la scuola, andiamo a
spasso. Ho pensato che la scuola è come quell'asino che il
padrone non gli dà più da mangiare e alla fine muore. E
il padrone va in televisione e dice: difendeva lo status quo e vedi
com'è andato a finire. |
| 4/10/2010 |
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Sindrome
scuola >>

Il
nostro presidente del consiglio, rispondendo in Senato a uno
scocciatore (Pd) che gli ricordava i 7 miliardi e mezzo e passa di
tagli alla scuola, avrebbe detto: la scuola non è stata tagliata,
queste sono le solite bugie della sinistra.
Mi sono perso il resto.
Posso solo formulare delle ipotesi.
Quella
più probabile: la scuola non è stata tagliata, queste sono le solite
bugie della sinistra. E basta. In genere funziona. Ha funzionato con il
tempo pieno, perché non dovrebbe funzionare con 7 miliardi e mezzo di
euro. Ma poi voi li avete visti passare questi soldi, io sì per dire,
ma tutta questa gente che sta sull'autobus se gliela racconto la storia
che sono venuto via da TorBellaMonaca con una lettera che diceva vai a
cercare fortuna altrove, mi crederebbe?
Ipotesi media: la scuola non
è stata tagliata, sono stati tagliati gli insegnanti, che erano troppi.
Il mio vicino di posto, che legge Leggo sarebbe d'accordo: in effetti,
direbbe, sono molti di più che in tutti i paesi europei e lavorano la
metà rispetto a tutti gli altri lavoratori del pubblico. Ci voleva un
po' di razionalizzazione. Ma è tutto immerso nella storia di Lele Mora
che potrebbe vivere con 10 euro al mese, non credo che sarebbe in grado
di sostenere una lunga spiegazione di come i tagli del personale si
traducono in un abbassamento della qualità della scuola. Penso che
direbbe: al contrario, meno insegnanti più qualità.
La qualità,
buona questa: tutto quello che è stato risparmiato sarà reinvestito in
qualità: lavagne luminose, premi ai meritevoli e ora vengo a sapere
anche addobbi floreali tipo il sole delle Alpi, forse la banda che
intona canti alpini.
O forse ho capito male, non c'è mai stato un
dibattito sulla scuola, neppure un botta e risposta. Questo improvviso
interessamento alla scuola da parte del pd è pure sospetto. E guarda
caso proprio ora che Veltroni è ricicciato fuori.
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| 4/10/2010 |
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Sindrome
scuola >>

Intervistatore: lei è d'accordo con la proposta del sindaco Alemanno di abbattere Tor Bella Monaca?
Tipo del posto: No.
Intervistatore: ma neppure in cambio di un quartiere nuovo con dei grattacieli al posto delle case fatiscenti con servizi?
Tipo: No.
Dallo
studio: cerchiamo di capire con l'aiuto di alcuni esperti perché gli
abitanti di Tor Bella Monaca si oppongono alla demolizione del loro
quartiere.
Un esperto, forse Minzolini, comunque un clone: l'Italia
è l'unico paese europeo dove gli abitanti si oppongono all'abbattimento
dei quartieri degradati.
Veltroni è tornato. Ha paura che cada Berlusconi. Dice che fa un movimento.
La periferia di Parigi è stata tutta abbattuta e ricostruita.
Francesca ha portato un disegno da scuola. Che cos'è? Quello che ti sembra. Cosa ti sembra?
Fa ancora caldo come se fosse agosto.
|
| 16/9/2010 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Vorrei incontrarti Alan Sorrenti
musica e/o poesia
Vorrei incontrarti fuori i cancelli di una fabbrica,
vorrei incontrarti lungo le strade che portano in India,
vorrei incontrarti ma non so cosa farei:
forse di gioia io di colpo piangerei [...] |
| 5/7/2010 |
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Nudi&crudi
>>
Incertezza
Border-line
nell'uso dell'apostrofo [...] |
22/4/2010 |
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Compleanno
Non vado a scuola ma all'asilo compie dieci anni. |
16/4/2010 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Fondamentalismo
Insolenze
(30)
Secondo Valeria il
fondamentalismo
islamico è: le fondamenta della religione islamica... i
fondamenti. Ah no? Alessia le corre prontamente in aiuto: è
che sono assurdi, insomma, i fondamenti della religione islamica. |
21/12/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Bulli Andrea
Bajani
Domani
niente scuola
Ogni volta che parlano del bullismo,
in televisione, fanno vedere sempre un video in cui ci sono delle ragazze
che si picchiano in una stanza. Tra i filmati trasmessi in tv quel video
è, cosi mi è parso, di gran lunga il più gettonato.
C'è una ragazza che insegue minacciosa un'altra ragazza per la stanza,
finché non la chiude in un angolo. Più precisamente la costringe
sul suo letto, dove la colpisce senza tregua, ripetutamente, fino a quando
il filmato si interrompe. Se non ricordo male, sono delle ragazze americane,
quelle nel video. Le fanno vedere tutte le volte che si parla del bullismo
in Italia [...] |
17/12/2009 |
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Strumenti
didattici >>
La terra?
Mai stata così bene Federica Bianchi
da «l'Espresso»
Adesso anche
il clima dà loro una mano. Negli ultimi 11 anni pare che la temperatura
terrestre sia rimasta stabile e che l'anno più caldo mai registrato
al mondo non fosse il 2007 o il 2008 ma il 1998. Così loro, gli
indefessi negazionisti dei cambiamenti climatici, esultano, cogliendo l'occasione
dell'attuale ciclo di raffreddamento per sottolineare come ci siano tante
cause naturali del riscaldamento e del raffreddamento del pianeta, e come
quello dell'uomo sia solo un contributo marginale, per cui non valga la
pena di costringere tutti a cambiare stili di vita e le multinazionali
del petrolio a ridurre i profitti [...] |
16/12/2009 |
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Sindrome
scuola >>
Vai che slitta
Cosa bolle
in pentola
L'ho letto su leggo stamattina sulla
metro: il Consiglio di Stato (sant'uomini) boccia la Gelmini stop alla
riforma dei licei che a questo punto potrebbe slitta. |
15/12/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Determinismo
Insolenze
(29)
Cesare si è dato alla politica
perché era pieno di debiti, spiego. E poi una volta al potere si
è fatto le leggi ad personam, chiosa Antonio. |
14/12/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Pessimismo
storico e pessimismo cosmico Andrea Bajani
Domani
niente scuola
Poi bisognerebbe parlare delle agenzie
di viaggi, che si occupano dei programmi delle gite e del vitto e alloggio
dei ragazzi. Non so come mai, ma ero convinto che del palinsesto della
gita, dei programmi quotidiani, si occupassero i professori. Per questo
li pensavo poco entusiasti di offrirsi come accompagnatori: perché
oltre al trauma relazionale immaginavo tutto il lavoro preliminare, documentarsi,
studiare, far partecipi i ragazzi, attrezzarsi per trasformare la gita
in un più adeguato e giustificabile «viaggio di istruzione»
[...] |
10/12/2009 |
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Strumenti
didattici >>
Che brutto
clima Mark Hertsgaard
da «l'Espresso»
I diplomatici
che hanno dedicato gli ultimi due anni a negoziare un nuovo trattato sul
cambiamento climatico, da sottoscrivere al summit dell’Onu sul clima a
Copenhagen nel dicembre prossimo, si sono riuniti a Barcellona all’inizio
di novembre. Rappresentando quasi tutti i paesi del mondo, hanno dovuto
fare i conti con profonde divergenze tra i governi o, peggio ancora, col
fatto che molte delle misure proposte non si avvicinano ai minimi sollecitati
dagli scienziati. «Abbiamo il piede incollato sull’acceleratore e
siamo diretti verso un abisso», ha dichiarato il segretario generale
dell’Onu Ban Ki-Moon [...] |
10/12/2009 |
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Sindrome
scuola >>
La scuola
che vogliono gli studenti Marco Sassano e Marco De Poli
Quindici
Le proposte che gli studenti formulano,
invece, per una vera riforma della scuola sono rivolte a ottenere una scuola
media superiore unica e obbligatoria fino al diciottesimo anno di età
che superi le attuali divisioni e permetta a tutti di ottenere un'educazione
di eguale valore culturale lasciando libera, attraverso l'introduzione
di materie opzionali dopo il primo biennio, la scelta del proprio indirizzo
di studi. In questo modo l'educazione non verrebbe più subordinata
a motivi economici, poiché sarebbe garantito il diritto allo studio
attraverso un presalario che darebbe una retribuzione agli studenti per
il lavoro svolto nella scuola [...] |
3/12/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Relativismo
Insolenze
(28)
Scusa, Nicole, puoi ripetere per
favore. Quale fu l’esito della guerra sociale? Niente, gli alleati furono
accontentati nelle loro richieste più importanti, ma al termine
della guerra 6000 di loro furono crocifissi sulla via Appia. Ma che dici,
Nicole? No, scusi, guardi che c’è scritto qua. Sfoglia il libro,
solo che due pagine si sono appiccicate e la guerra sociale sfuma nella
guerra servile. E comunque, come poteva stare in piedi una cosa del genere?
Mah, l'ha detto lei che non bisogna leggere la storia con i nostri occhi
di oggi. |
30/11/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Codici Andrea
Bajani
Domani
niente scuola
I più sobri, i più
conservatori, i reazionari tecnologici, si limitano a una pioggia di faccine
gialle che sorridono o dissorridono (ovvero rovesciano la bocca in segno
di delusione) a ogni riga. Questa tipologia di conversatori, di cui Silvio
è tra i miei contatti il più tenace, se la cava benissimo
con punti esclamativi, puntini di sospensione e taccine sorridenti a profusione.
Il punto esclamativo è il vero denominatore comune tra i conversatori.
Non si dà la possibilità di frasi semplicemente affermative,
ogni comunicazione contiene in sé un urlo misurato («Ciao
Andrea!», «Ora devo studiare!» [...] |
26/11/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Festa
Insolenze
(27)
Interrogazione di storia in prima
liceo. Claudia rielabora la spiegazione: una volta l’anno gli spartiati
facevano una festa con gli iloti. |
23/11/2009 |
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Sindrome
scuola >>
Descolarizzare
la società Ivan Illich
la scuola
di sisifo
Le cure mediche vengono scambiate
per protezione della salute, le attività assistenziali per miglioramento
della vita comunitaria, la protezione della polizia per sicurezza personale,
l'equilibrio militare per sicurezza nazionale, la corsa al successo per
lavoro produttivo. Salute, apprendimento, dignità, indipendenza
e,creatività si identificano, o quasi, con la prestazione delle
istituzioni che si dicono al servizio di questi fini, e si fa credere che
per migliorare la salute, l'apprendimento ecc. sia sufficiente stanziare
somme maggiori per la gestione degli ospedali, delle scuole e degli altri
enti in questione [...] |
19/11/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Test di geografia
2
Insolenze
(26)
La domanda è: quale di queste
città si trova più a nord: Roma, Bari, Napoli, Lecce. Una
dice: Lecce quale, quella in Puglia o quella in Abbruzzo? |
16/11/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Il segreto
del maestro Giovanni Mosca
Ricordi
di scuola
Voi non conoscete il maestro Garbini,
Antonio Garbini, della IV B, ma ensate al vostro maestro di quando eravate
ragazzi, o a qualsiasi altro che abbiate conosciuto dei mille e mille sparsi
per tutta Italia, nelle scuole di città e nelle scuole di campagna,
dei mille e mille che alla fine del mese, tutti con lo tesso batter di
cuore, ch'è fra la gioia e l'angoscia, entrano in segreteria per
riscuotere lo stipendio, e la busta è così leggera che par
debba volare da un momento ali'altro, e se la ripongono in petto e vi premono
forte una mano sopra perché non sfugga e non se ne vada via con
le rondini [...] |
12/11/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Barbari
Insolenze
(25)
Un giorno racconto sta storia dei
barbari che cuociono la carne cavalcandoci sopra. Alcuni alunni sono schifati.
Una chiede: ma i Barbari se le mettevano le mutande? |
9/11/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Lo studente
normale Daniel Pennac
Diario
di scuola
II buon senso pedagogico dovrebbe
rappresentarci il somaro come lo studente più normale che ci sia:
quello che giustifica pienamente la funzione di insegnante poiché
abbiamo tutto da insegnargli, a cominciare dalla necessità stessa
di imparare! E invece no. Sin dalla notte dei tempi scolastici, lo studente
ritenuto normale è quello che oppone meno resistenza all'insegnamento,
quello che si presume non dubiti del nostro sapere [...] |
5/11/2009 |
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Sindrome
scuola >>
Il Parini
ci ha rotto Michele Corsi
Retescuole,
6 novembre 2004
Da settimane le edizioni locali
e ora anche quelle nazionali del Corriere della Sera e di Repubblica ci
propinano infinite puntate della telenovela Parini. Non è certo
colpa delle bravissime giornaliste che seguono normalmente le questioni
scolastiche della nostra metropoli e che ben conosciamo per competenza
e professionalità. Sospettiamo fortemente i loro «capi»,
che, non sappiamo bene per quale ragione, immaginano che sfruttare a fondo
questo caso faccia guadagnare audience. Credo di farmi interprete di un
disagio diffuso se dico: smettetela per favore, non se ne può più
[...] |
5/11/2009 |
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Sindrome
scuola >>
No ai crocifissi
nelle classi
Cosa bolle
in pentola
La Corte dei diritti dell'uomo di
Strasburgo ha sentenziato che la presenza dei crocifissi in classe costituisce
«una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo
le loro convinzioni» e viola anche «il diritto dei loro figli
alla libertà di religione». |
4/11/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Oppidum
Insolenze
(24)
Faccio ripetizione di Latino a un
ragazzo di prima liceo. Troviamo oppidum e traduciamo con città
fortificata. Ma cos'è una città fortificata? Sei mai stato
a butto là tre o quattro località dell'Umbria e del Lazio.
No mai stato. Hai mai fatto l'autostrada da Roma a Firenze ti sei accorto
che ci sono delle città così così. No mai accorto
mai stato sull'autostrada da Roma a Firenze. Ah giusto la Roma Napoli,
dalle parti di Colonna tipo. No mai stato sulla Roma Napoli. Ma insomma
dove. Mai stato da nessuna parte. |
2/11/2009 |
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Sindrome
scuola >>
Solo chiacchiere
e distintivo
Cosa bolle
in pentola
Carmelo Lucchesi (Cobas) scrive:
«La Conferenza Stato regioni esprime parere favorevole sulla riforma
degli istituti tecnici. Anche quelle di centro sinistra. Parere negativo
su professionale e licei. Teniamo presente che se si voleva realmente bloccare
la riforma bisognava rifiutarsi di esprimere il parere. Dunque l'opposizione
del centrosinistra è solo di facciata, "Solo chiacchiere e didtintivo!"
come diceva Robert De Niro/Al Capone in "Intouchables"». |
2/11/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
La risposta
assurda Daniel Pennac
Diario
di scuola
Quale che sia la materia insegnata,
un professore scopre ben presto che, a ogni domanda posta, lo studente
interrogato ha tre risposte possibili: quella giusta, quella sbagliata,
quella assurda […]. La risposta assurda si distingue da quella sbagliata
in quanto non è frutto di alcun tentativo di ragionamento. |
29/10/2009 |
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Strumenti
didattici >>
Un futuro
asciutto? Giovanni Spataro
da «Emergency»
Secondo i dati delle Nazioni Unite,
attualmente una persona su sei, dunque un miliardo di persone, soffre di
un inadeguato accesso all'acqua. Entro iì 2025 più della
metà dei paesi del mondo potrebbe avere problemi di approvvigionamento
o sperimentare delle gravi carenze. Si prevede che entro il 2050 i tre
quarti della popolazione mondiale possano soffrire di scarsità d'acqua.
Secondo la Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite, «è
ormai tempo di considerare l'accesso all'acqua potabile e ai servizi sanitari
nel novero dei diritti umani [...] |
29/10/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Coordinate
geografiche
Insolenze
(23)
Interrogazione di geografia in una
scuola media.
- Le Marche confinano a nord con
l'Emilia Romagna, a ovest con la Toscana e l'Umbria, a sud con l'Abruzzo.
- e a est?
- a est?
- ...l'Adriatico, il mare Adriatico
- ma questo sul libro non c'è
scritto |
26/10/2009 |
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Sindrome
scuola >>
Cum grano
salis
Cosa bolle
in pentola
Tuttoscuola esprime alcune perplessità
riguardo all'iter della riforma della secondaria di secondo grado. Siamo
già a fine ottobre dice e gli schemi non sono ancora stati approvati.
La possibilità di un nuovo rinvio affoga però in un bagno
di liquami freddi: «È una tentazione forte che però
diventa un lusso che il ministero non può permettersi, visto che
all’avvio della riforma dal 2010 sono legati cospicui risparmi già
programmati dalla manovra finanziaria». |
26/10/2009 |
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Piazza,
bella piazza
>>
La piazza
è di nuovo semivuota, tranquilli, va tutto bene
23 ottobre,
corteo del sindacalismo di base contro la Gelmini
Tre immagini del corteo: il popolo
della scuola pubblica, i precari e I have a dream, leggete lo striscione
ed esprimete un desiderio [...] |
23/10/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Esercizio
di noia Daniel Pennac
Diario
di scuola
Una parte del mio mestiere consisteva
nel persuadere i miei studenti più abban donati a loro stessi che
la gentilezza più del ceffone invita alla riflessione, che la vita
in comunità ha delle regole, che il giorno e l'ora della consegna
di un compito non sono negoziabili, che un compito malfatto è da
rifare per l'indomani, che questo, che quello ma che mai e poi mai né
i miei colleghi ne io li avremmo abbandonati in mezzo al guado. Affinché
avessero una possibilità di farcela, occorreva reinsegnare loro
il concetto stesso di sforzo, restituire loro il piacere della solitudine
e del silenzio, e soprattutto il controllo del tempo, quindi della noia.
Sì, qualche volta ho consigliato loro esercizi di noia, per collocarli
nella durata. Li pregavo di non fare niente: non distrarsi, non consumare
niente, nemmeno conversazione, né tantomeno studiare, insomma non
fare niente, niente di niente [...] |
22/10/2009 |
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Sindrome
scuola >>
Il familismo
amorale della scuola-azienda Maria Mantello
la scuola
di sisifo
Oltre ai tagli del decreto Gelmini
(137) e della legge 133, sulla scuola statale incombe qualcosa di ben più
pericoloso. È il disegno di legge n. 953 di Valentina Aprea: «Norme
per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di
scelta educativa dellefamiglie, nonché per la riforma dello stato
giuridico dei docenti». Già nel titolo sono enucleati i punti
cardine di questo progetto che, se approvato in Parlamento, sarà
la tomba dell’intero sistema d’istruzione pubblica. In nome dell'«autogoverno
delle istituzioni scolastiche» e della «libertà di scelta
educativa delle famiglie», gli Istituti statali diverranno Fondazioni,
gestite da vere e proprie lobby di familismo territoriale [...] |
22/10/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Revisionismo
Insolenze
(22)
Ho passato tutto il primo quadrimestre
a correggere gli errori del libro di storia (Diotti). Ieri l'altro siamo
andati a vedere Il gladiatore. Bel film, concedo, ma tutto sbagliato dal
punto di vista storico. Sì, mo' pure questo. |
20/10/2009 |
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Nudi&crudi
>>
Quelli che
la mattina trovano un ostacolo insuperabile
Border-line
e non possono andare a scuola [...] |
17/10/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Reazionario,
il dettato? Daniel Pennac
Diario
di scuola
Reazionario, il dettato? Inefficace,
in ogni caso, se praticato da una mente pigra che si limita a defalcare
punti al solo scopo di decretare un livello! Umiliante, la valutazione?
Certo, se assomiglia alla cerimonia, vista poco tempo fa alla televisione,
di un professore che restituiva i compiti ai suoi allievi, ogni copia lanciata
davanti a ciascun criminale come un verdetto annunciato, con il volto del
professore che irradiava furore e i suoi commenti che condannavano tutti
quei buoni a nulla all'ignoranza definitiva e alla disoccupazione perpetua.
Mio Dio, il silenzio pieno di odio di quella classe! La palese reciprocità
del disprezzo! |
15/10/2009 |
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Sindrome
scuola >>
È caduta
una Mariastella Roberto Di Caro e Denise Pardo
«l'Espresso»
È signorina. Ma di quelle
Signorsì. Tremonti vuole tagli a scuola e università e il
via alla privatizzazione strisciante: lei esegue, e lancia l'idea di trasformare
istituti e atenei in Fondazioni in concorrenza fra loro. Il Vaticano vuole
l'ora di religione cattolica come materia piena di insegnamento: per lei
è subito una «posizione condivisibile». La tattica è
elementare, se vuoi far carriera, non ti puoi fare troppi nemici. Se ne
hai, meglio star buona, aspettare, prima o poi non mancherà l'occasione
di farseli di nuovo amici. Lei, Mariastella Gelmini, in questo è
bravissima. L'ha anche spiegato: «Non è mica un delitto andare
d'accordo con tutti» [...] |
15/10/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Test di geografia
Insolenze
(21)
Propongo un test di geografia dove
c'è da interpretare dei dati sullo sviluppo economico (scheda 1)
e da colorare delle cartine a seconda dell'incidenza degli stessi dati
(scheda 2). Svolgo questo argomento da almeno un mese ma alcuni, anzi molti
non hanno mai preso appunti. E ora naturalmente cercano di resistere. Ma
si potrebbe fare dopo le vacanze. Ma perché non interroga. Ma è
con il voto. E poi sinceramente non abbiamo capito. Per esempio? I medici,
per esempio, qua dice 5,9. Ma 5,9 di cosa? 5,9 su mille, per dio, c’è
scritto 5,9 per mille. E cioè. Ogni mille individui in Italia 5,9
sono medici. E cioè ci sono 5 medici interi ma lo zero virgola nove
è part-time? E ancora: e che ci dobbiamo portare le matite colorate,
ma mica davvero? |
12/10/2009 |
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Piazza,
bella piazza
>>
Due sguardi
sull'epica folla
3 ottobre,
manifestazione per la libertà di stampa
Una settimana dopo, sguardo su una
mano che sventola la costituzione italiana [...] |
10/10/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Allodole 2
la cosa
peggiore: leggere (per errore) MalaScuola di Claudio Cremaschi
A un certo devo avere detto: non
voglio leggere più libri che parlano di scuola. Romanzi ambientati
a scuola, analisi documentate del perché la scuola non va, con ricette
e tabelle accluse, tomi di pedagogisti, didattologi, docimologi, esperti
di comportamento infantil-giovanil-bestiale e cetera. E invece non so come
mi sono comprato due libri: Malascuola e le 9 Regole sulla scuola e mi
accingevo, o mi accingo, ad acquisirne un terzo, il Rosso e il blu di Lodoli.
Decisione motivata dal fatto che a scuola ci lavoro, che passo parecchio
tempo a pensare a quello che devo fare, per non parlare della correzione
dei compiti, e non mi posso sobbarcare anche le cattive letture, per non
parlare della pessima abitudine di sobbalzare sulla sedia, forchetta in
mano, quando i telegiornali, spesso purtroppo, presentano la faccia di
cartone della signora Gelmini. Malascula poi tra le altre cose è
un libro deleterio, per vari motivi che enumero qui di seguito [...] |
8/10/2009 |
|
Letteratura
di sussistenza >>
Ruffiani
Insolenze
(20)
Un'alunna si lamenta che noi professori
non sappiamo riconoscere i ruffiani. Le racconto il seguente episodio.
Il padre di un alunno di prima liceo durante un colloquio dice: io la ammiro
perché ha saputo instillare in Andrea una vera passione per il latino.
Pensi che l'altro giorno eravamo in motorino sul lungotevere e mi ha fatto
fermare perché voleva tradurre un'iscrizione. |
5/10/2009 |
|
Piazza,
bella piazza
>>
Uno sguardo
sull'epica folla
3 ottobre,
manifestazione per la libertà di stampa
Una panoramica su Piazza del Popolo
oggi alle 5 (tutto esaurito, solo posti sulla scalinata) [...] |
3/10/2009 |
|
Piazza,
bella piazza
>>
Gli insegnanti
fanno i lavavetri. Le ministre... fanno le veline
12 settembre,
precari in tenda sotto il ministero
Un'immagine in notturna da viale
Trastevere [...] |
1/10/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Sessantabile
Insolenze
(19)
Un altro candidato, che il membro
interno (prof di navigazione aerea) spaccia per uno dei migliori, un sessantabile,
un piacione con una bella chioma, dice che l’Adelchi è un romanzo.
La prof d’inglese, molto contrariata, mi ammonisce: però pure tu
che gli vai a chiedere Manzoni. |
1/10/2009 |
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Letteratura
di sussistenza >>
Il rituale
del preside The Smiths
traduzione
di Tania Viduatto
Voglio andare
a casa
Non voglio
continuare
ad avere un'educazione
come se fosse
un cattivo errore [...] |
24/9/2009 |
|
|
| :::
mappazza |
introdigitazione
ovvero tutto quello che avreste voluto sapere su Non vado a scuola ma
all'asilo e dopo ne saprete meno di prima |
link,
istituzioni infoscuola cacatacarta letteratura storia filosofia
inutili
consigliati |
sindrome
scuola: la condizione precaria della scuola, le sue rappresentazioni,
e tanto altro |
nudi&crudi:
immagini di gente poco seria |
letteratura
di sussistenza |
|
:::
la scuola
risorse didattiche |
compito
di italiano: i temi svolti dagli alunni - tutte le tracce assegnate |
la
prima prova di italiano |
il
saggio breve |
prove
di lettere per il biennio |
prove
di lettere per la scuola media |
la
terza prova |
latino |
programmi
ministeriali |
esempi
di programmazioni |
criteri
di valutazione delle prove scritte |
dal
profondo della ssis |
un
ipertesto sulla letteratura latina |
|
| :::
contenuti speciali |
multimedialità:
una tesi di specializzazione |
non
vado a scuola ma all'asilo, diario scolastico 1999-2000 |
un
contributo a difesa del latino:perché
si studiano il latino e il greco, a cura di Marco Palone |
latino
per la sussistenza: il gatto e la volpe sul filo
del rasoio |
|
:::
link
istituzionali infoscuola
cacatacarta inutili
consigliati |
istituzionali
Istruzione
USR
Lazio
USP
Roma
Esaurimento
SSIS
Lazio
Contratto
scuola
infoscuola
ReteScuole
Non
rubateci il futuro
Scuoleinpiazza's
Weblog
Tecnica
della Scuola
EdScuola
OrizzonteScuola
Cub
scuola
Cobas
scuola
Gilda
Gilda
Roma
Gilda
Venezia
Cgil
scuola
Cisl
scuola
Le
news di Florit
Fuoriregistro
Studenti
La
scuola siamo noi
Scuola
on line
AetnaNet
A
scuola di bugie
cacatacarta
la
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Cheremone
Indignato
E
io che mi pensavo
Nuvole
di pensieri
|
|
::: ultimeprove
liceo Lucrezio Caro
as 2009-10 |
Versione
di latino (IV e V decl.), 1 ling. [...]
Versione
di latino (III decl.), 1 ling. [...]
Test
di geografia (Copenhagen), 1 ling. [...]
Versione
di latino (II decl.), 1 ling. [...]
Compito
di italiano (analisi di una poesia), 3 class. [...]
Versione
di latino (II decl.), 1 ling. [...]
Test
di geografia (I rifiuti), 1 ling. [...] |
|
::: ultimeprove
liceo Virgilio
as 2009-10 |
Quesiti di storia (Roma), 1 scient. [...] |
|
::: penultimeprove
liceo Amaldi
as 2008-9 |
Test
di grammatica (Verbo), 1 scient. [...]
Compito
di italiano (articolo di cronaca), 1 scient. [...]
Analisi
di una novella (Boccaccio), 3 scient. [...]
Test
di autori latini (Sallustio), 3 scient. [...]
Versione
di latino (proposizione infinitiva), 1 scient. [...]
Versione
di latino (proposizione finale), 1 scient. [...]
Compito
di italiano (saggio breve: energia nuclere sì/no grazie), 3 scient.
[...]
Versione
di latino (proposizioni completive), 3 scient. [...]
Versione
di latino (III decl.), 1 scient. [...]
Compito
di italiano (testo argomentativo), 1 scient. [...]
Test
di grammatica (Nome. aggettivo, pronome), 1 scient. [...]
Analisi
di un sonetto (Dante), 3 scient. [...]
Versione
di latino (II decl.), 1 scient. [...]
Test
di autori latini (Cesare), 3 scient. [...]
Compito
di italiano (testo descrittivo), 1 scient. [...]
Versione
di latino (interrogative indirette), 3 scient. [...]
Versione
di latino (II decl.), 1 scient. [...]
Analisi
di un sonetto (Cavalcanti o Guinizzelli), 3 scient. [...]
Scheda
di lettura (Io non ho paura), 1 scient. [...]
Versione
di latino (abl. assoluto), 3 scient. [...]
Versione
di latino (I decl.), 1 scient. [...]
Test
di ingresso di geografia , 1 scient. [...] |
|
:::
terzultimeprove
liceo Kant
as 2007-8 |
Test
di letteratura latina (Sallustio), 4 ling. [...]
Test
di storia (La rinascita economica dopo il Mille), 2 ling. [...]
Saggio
breve (Discriminazione), 4 ling. [...]
Saggio
breve (L'infanzia negata), 4 ling. [...]
Test
di storia (Da Costantino a Teodosio), 2 ling. , recupero debito [...]
Test
di storia (Atene e Sparta), 1 ling. , recupero debito [...]
Test
di geografia (Il clima), 1 ling. , recupero debito [...]
Test
di letteratura latina (Cierone), 4 ling. [...]
Test
di storia (monachesimo, Longobardi, Franchi. feudalesimo), 2 ling. [...]
Versione
di latino (Cesare), 4 ling. [...]
Versione
di latino (Cicerone), 4 ling. [...]
Test
di geografia (Usa), 2 ling. [...]
Test
di storia (Tucidide e la guerra del Peloponneso), 1 ling. [...]
Test
di geografia (ambiente), 1 ling. [...]
Tema
(tipologia d), 4 ling. [...]
Test
di geografia (ambiente), 1 ling. [...]
Test
di geografia (Europa, indicatori economici), 2 ling. [...]
Test
di geografia (Indicatori economici), 2 ling. [...]
Test
di letteratura latina (Lucrezio), 4 ling. [...]
Saggio
breve (Pacs), 4 ling. [...]
Analisi
del testo (Dante, Petrarca, Cecco Angiolieri. Umberto Saba), 4 ling. [...]
Test
di geografia (Popolazione), 2 ling. [...]
Versione
di latino (Gellio), 4 ling., test di ingresso [...]
Versione
di latino, 4 ling., recupero del debito [...] |
|
| :::
didaway |
Schema
di relazione finale [...]
ipotesi
comparata (realtà/utopia) sui tempi di svolgimento del programma
di storia (I e II liceo) [...]
Griglia
di valutazione per un'interrogazione di storia (biennio scuola superiore)
[...]
Griglia
di valutazione per un compito di italiano: tema tradizionale [...]
Griglia
di valutazione per un compito di italiano: analisi del testo [...]
Griglia
di valutazione per un compito di italiano: saggio breve/articolo di giornale
[...]
Griglia
di valutazione per una traduzione dal latino/greco [...]
Cos'è
il saggio breve [...]
Le
figure retoriche [...] |
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