A proposito di precari storici
di Francesco, dal ssis-bar, 15 ottobre 2002

Io ho 34 anni mi sono laureato nel '92 ho conseguito l'abilitazione SSIS con il I° ciclo della 37a  contemporaneamente a quella con l'ordinario. Come si  può ben immaginare è dal 1999 che, per interessi personali, mi confronto con questi problemi.

1) Per quanto riguarda  i "diritti di anzianità" a cui ti riferisci, vorrei precisarti che sotto il termine "precari storici" molto spesso si iglobano anche precari che di storico non hanno molto.
I "precari storici" dovrebbero essere coloro che si erano abilitati fino al concorso ordinario del 1990/'91 compreso (che erano e sono in 1^ e 2^  fascia delle GP ).
Gli altri precari (3^e 4^ fascia), invece, sebbene non hanno potuto beneficiare per dieci anni dell'indizione di nessun concorso hanno vissuto lo stesso svantaggio di tutti coloro che si sono laureati dal 1991 in poi ( e per mia esperienza  del primo ciclio eravamo numerosi i laureati dei primi anni '90 ).
Il motivo che giustificò la necessità di indire il primo concorso riservato era quello di sanare la posizione di persone che avevano a lungo lavorato e acquisito così una "professionalità" da salvaguardare.
Ora se ciò era valido per il 1° riservato (anche se la delimitazione di tale professionalità acquisita in base ai giorni di servizio e non per "astigmatici criteri meritocratici" espone a quello che gli Stoici chiamavano il "paradosso del mucchio": quand'è che si può definire "mucchio" l'insieme di più semi  ? Cioè possono 360 giorni di servizio essere sintomo di acquisità professionalità e 350 giorni invece  no ...e così a scendere) è inconcepibile quello che è avvenuto quando hanno esteso per queste persone la certificazione della professionalità acquisita a tutte quelle discipline che il proprio corso di laurea consentiva di insegnare  (riservato bis). Soprattutto perchè questo è avvenuto con un corso di circa 40 ore.
Ad esempio per  l' A037  a Perugia tramite il 1° riservato si erano abilitate  14 persone ma sono state ben 91 ad abilitarsi con il riservato bis (questi potevano essere laureati in lettere o lingue e letterature straniere con un solo esame di filosofia o anche aventi una seconda laurea in filosofia e con i 360 giorni nella loro materia o  alle elementari).

Ti dico questo perchè sebbene ora questo scempio assume minor importanza aveva invece significato basilare con le perdute fasce create con la legge 124/'99 e da te richiamate: questi riservisti bis se ne stavano in 3^e 4^ fascia e uno come me con laurea con lode, SSIS I° ciclo e ordinario sarebbe rimasto sotto (minimo in 5^ fascia) ad un laureato in lingue con 360 gg. in una scuola elementare privata ( e perciò "professionalizzato" in quella classe di insegnamento) per il semplice fatto che aveva sostenuto un solo esame di filosofia durante il suo percorso universitario.

Infine vorrei sottolineare che sebbene la situazione di questi lavoratori precari andava in qualche modo sanata e riconosciuta,  le regole fino all'indizione dei corsi riservati erano ben differenti, cioè non si acquisiva l'abilitazione con i giorni di servizio ma solamente con un esame di Stato e su questo hanno basato le proprie scelte tutti coloro che si erano laureati dopo il 1991 (es. dottorati di ricerca, seconde lauree, lavori al momento più remunerativi o più continui nell'attesa dell'esame di stato). Per non parlarti  di una delle ridicole motivazioni con cui era stato bandito il riservato Bis, cioè corso necessario per il risparmio economico nelle procedure di reclutamento degli insegnanti (nota bene, tutto questo quando era già stato bandito l'ordinario e avviate le SSIS).

2) Ma il problema fondamentale che rende impossibile trovare una soluzione veramente equa alla situazione attuale nasce più di 10 anni fa.
Dopo molti anni di riflessione in merito, infatti, si era evidenziata la necessità cambiare il sistema di reclutamento degli insegnanti, che al momento era fatto con i concorsi ordinari (per loro natura questi esami di Stato sono solo valutativi delle conoscenze da insegnare), con un percorso insieme formativo e valutativo: le SISS -stabilite da una legge del 1990- che oltre a verificare le conoscenze (il cosa insegnare) si dovevano occupare del modi di insegnare (il come). Tra i sostenitori di questa esigenza vanno curiosamente ricordati alcuni studiosi poi passati al ruolo di ministri dell'istruzione come Tullio De Mauro e Luigi Berlinguer.
E' già in questa differenza che si motiva la maggior valutazione  del percorso formativo-valutativo rispetto al primo. Questa maggior valutazione  è stata resa ancor più necessaria  dall'incredibile scelta di realizzare in contemporanea tre differenti modalità di reclutamento degli insegnanti (l'ultimo concorso ordinario, le SSIS e i riservati) il non aver giustamente premiato tale percorso avrebbe rappresentato una truffa di Stato perchè avrebbe tolto ogni possibilità di spendere il titolo acquisito con questa scuola "professionalizzante" a numero chiuso. Numero chiuso che doveva essere stabilito in base all'effettiva necessità di lavoro nelle rispettive classi di insegnamento.
Seguire i due anni delle SSIS dopo aver superato le selezioni (10 su 70 mentre all'ordinario si sono abilitati 148 su 400) è stato lungo e faticoso, ho dovuto sospende la carriera universitaria e rinunciare a dare l'orale nella A036 (Filosofia ai magistrali) dopo essere passato allo scritto, per riuscire a seguire le lezioni e a preparare in contemporanea l'orale della AO37 e gli esami di metà percorso della SSIS. Oltre l'impegno profuso, ciò che mi ha dato l'incontro umano e l'insegnamento del periodo passato assieme con i tutor d'aula nessun concorso solo valutativo lo può dare.

3) Se il problema invece non è la maggior valutazione ma la quantità di questa valutazione (cioè 30 o meno punti) vorrei sottolineare che
    a) se sono 6 i punti di supervalutazione  e 12 punti per ogni anno di corso motivati con l'impossibilità di frequentare ed insegnare  contemporaneamente (sostitutivi di un anno/6 mesi di insegnamento) allora non ci può essere cumulabilità  (in questo modo si era espresso già a suo tempo il CNPI specificando che la disparità si sarebbe verificata tra gli stessi iscritti alle SSIS vista  l'unicità delle scuole a livello regionale e la mancanza in molte regioni delle classi di insegnamento attivate  e non perchè riteneva già troppi i 30 punti assegnati).
    b) come giustificare la totale mancanza di  differenzazzione nelle Graduatorie di Istituto (GI) di due anni fa dove in 2^ fascia furono dati 30 punti all'ordinario e alla SSIS (nb: i riservisti erano già in 1^ fascia).

4) sono due anni che insegno (il primo avevano 30 punti anche all'ordinario) e al termine di quest'anno avrò 24 punti di servizio, mi domando allora come dovrebbero temere il mio punteggio chi ha insegnato da più di 5 anni.
 
 

Concludendo ribadisco che temo non potrà esserci una soluzione veramente equa al problema :
la scelta di far partite contemporaneamente l'ordinario e la SSIS (che doveva sostituire e migliorare il sistema di reclutamento degli insegnanti)  doveva logicamente valutare in modo maggiore il sistema innovativo, ma di fatto "svalutare"  l'abilitazione ordinaria. In caso contrario (abolito o eccessivamente ridotto il punteggio SSIS) ciò avrebbe portato, e porterebbe, ad una enorme truffa di Stato.
 

Mi scuso per essere stato prolisso e per aver offeso qualcuno con le mie opinioni, e per gli eventuali errori ortografici...

francesco,   chino68@libero.it
 


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