| Noi facciamo politica a scuola
docenti del Liceo Polifunzionale Piero Calamandrei di Napoli |
Alla signora Ministro della Pubblica Istruzione
Gentile Ministro, noi sottoscritti docenti del
Liceo Polifunzionale Piero Calamandrei di Napoli abbiamo deciso di autodenunciarci:
siamo colpevoli di un reato tanto grave da meritare l'immediata segnalazione
all'apposito numero telefonico - istituito da un deputato della sua maggioranza
- e la conseguente punizione.
NOI FACCIAMO POLITICA A SCUOLA!
Noi facciamo politica quando spieghiamo il De
Officiis di Cicerone e come egli risolva il conflitto tra utile ed onesto,
identificando l'interesse privato con il bene della società di cui
si fa parte.
Noi facciamo politica quando spieghiamo la teoria
di Montesquieu sulla separazione dei poteri, idea che è alla base
di ogni Stato democratico.
Noi facciamo politica quando parliamo dell'articolo
tre della Costituzione della Repubblica Italiana ed insegnamo ai nostri
allievi che è compito dello Stato, e quindi anche della Scuola Pubblica,
"rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando, di
fatto, la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il
pieno sviluppo della persona umana".
Noi facciamo politica quando cerchiamo di far
capire che un termine può assumere valenza profondamente diverse
secondo il contesto e il periodo storico, ma che la parola "libertà"
significa in primo luogo libertà di pensiero.
Noi facciamo politica quando insegnamo che sono
le idee che cambiano il mondo; che comprare e leggere un libro è
spesso più importante di comprare un qualsiasi altro oggetto.
Noi facciamo politica affermando che l'essere
umano può e deve avere gli strumenti per sottoporre a critica qualsiasi
affermazione e che la parola "tolleranza" non indica acritica passività,
ma la capacità di lottare per le proprie idee, rispettando nello
stesso tempo le idee altrui.
Lei ci darà atto che ciò che insegniamo
è quanto di meglio ha sviluppato il pensiero umano nel corso dei
secoli, ma siamo consapevoli che, in questo periodo, tali idee sono pericolosamente
sovversive e possono essere considerate "faziose". Per tale ragione abbiamo
deciso di autodenunciarci prima che qualche delatore ci additi al pubblico
ludibrio.
19/12/2001