| Lamentele di un'insegnante
fannullona
Paola Piu |
[Fuoriregistro, 28 gennaio 2009]
Al termine di una giornata di lavoro:
al mattino lezione e la sera attività di programmazione con le colleghe
del "quasi ex modulo" rientro a casa, con la speranza di potermi riposare.
Ma siccome oltre ad essere una fannullona
sono anche una "masochista dell'aggiornamento", mi sono collegata al sito
internet del MIUR, ex MPI, ex MIUR, ex pinco pallino - non ricordo più
quante volte sia stato cambiato il nome, naturalmente tutto senza oneri
per lo Stato suppongo! - e cosa vi trovo? la Circ. n°10 del 23.01.09
sulla Valutazione degli apprendimenti e del comportamento!!!
Che dire? Sarei potuta restare senza
parole, ma invece mi sono adirata per l'ennesima volta!
Mi chiedo come si possa a fine quadrimestre,
alla vigilia degli scrutini, dopo aver sbandierato per mari e per monti
la novità dell'introduzione della valutazione in decimi (sarebbe
stato più onesto dire la restaurazione del sistema in vigore quando
frequentavo la scuola elementare e che io stessa, che ho ormai 43 anni,
non ho vissuto neanche alla scuola media!) e finalmente la chiarezza per
tutti i genitori del voto attribuito al/alla proprio figlio/a, scrivere
che "...i docenti possono comunque autonomamente prevedere che i voti in
decimi siano accompagnati anche da giudizi sintetici o analitici...". Mi
viene dunque da pensare che forse a qualcuno è venuto in mente che
i voti non sono poi tanto chiari se possono essere accompagnati da spiegazioni!
Forse qualcuno ha pensato che valutare
da 0 a 10, anche nella scuola primaria - così come la si chiama
oggi - vuol dire che si potrebbe mettere anche un 2 a un bambino? Beh,
no a questo problema ci pensano le scuole e quei "fannulloni" dei docenti
che ovviamente non se la sentono di etichettare così e quindi provvedono
a rimediare alle scarse riflessioni dei propri superiori gerarchici e,
al limite, non vanno magari al di sotto del 4!
Posso riferire solo della mia esperienza,
ma genitori e alunni sono in difficoltà nel capire i voti! È
vero che l'illuminante ultima circolare, a firma del Direttore Generale
M.Dutto, dice chiaramente quello che già si era capito e cioè
che i voti vanno obbligatoriamente utilizzati solo nella valutazione intermedia
e finale mentre "...il suo uso nella pratica quotidiana di attività
didattica è rimesso discrezionalmente ai docenti della classe...".
Ma se genitori e alunni vanno progressivamente aiutati a capire cosa vogliono
dire i voti, come faccio a mettere giudizi o "stelline" nel corso dell'intero
anno e solo a febbraio e a giugno far apparire miracolosamente i voti?
Siamo in una realtà "irreale",
inverosimile, fantastica...
Mi chiedo: ma il legislatore sa
cos'è una scuola, come funziona e, perché no, come potrebbe
funzionare meglio? Mi sto convincendo che far funzionare meglio un sistema
non interessi quasi a nessuno!
Alla luce della L. 169 del 30/10/2008
(conversione in legge del DL 137/08), dei relativi regolamenti attuativi
che non hanno ancora terminato il loro iter e delle relative circolari
ministeriali di contorno (che non cito solo per non tediare, ma che come
"fannullona" conosco tutte!), mi chiedo dove siamo finiti!
Sono una docente di ruolo (o se
si preferisce a tempo indeterminato) della scuola primaria che lavora nella
scuola - compreso il periodo pre-ruolo - da 21 anni, qualcuno è
interessato a sapere che fine farò nel prossimo anno scolastico
o allo stato attuale può chiarirmelo? Probabilmente perderò
il posto nella mia attuale sede di titolarità, o verrò utilizzata
come docente jolly, oppure chissà...la fantasia è tanta!
Si è tanto parlato della
"grande novità" dell'introduzione dell'insegnante unico nella scuola
primaria a partire dalle prime classi del prossimo anno scolastico, dell'opportunità
formativa delle 24 ore settimanali di lezione più che delle 30,
che non è detto possano ancora essere garantite come negli ultimi
20 anni (e non accenno volutamente alle famose 40 ore, che potranno essere
attribuite solo in base all'organico già in vigore per le medesime
ore nel corrente anno scolastico!), peccato però non si sia data
la stessa rilevanza anche al fatto che è prevista l'eliminazione
della "compresenza" - come impropriamente viene definita - da tutte le
classi. Praticamente viene introdotto un'insegnante unico o "prevalente"
- altro termine usato nel dibattito degli ultimi tempi in modo inesatto
- in tutte le classi della scuola primaria.
Devo anche soffermarmi a disquisire
su cosa comporterà dal punto di vista dell'offerta formativa l'insegnante
unico? Non ne ho molta voglia perché troppi hanno detto ed altri
hanno colpevolmente taciuto!
Vogliamo poi parlare della proposta
di legge di iniziativa del deputato Aprea, attuale Presidente della VII
Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati sulle
"Norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà
di scelta educativa delle famiglie, nonché per la riforma dello
stato giuridico dei docenti"? No, ho pietà per chi legge e questo
lo evito.
Vorrei tanto che quanti lavorano
per la scuola o parlano di scuola, avessero cognizione degli argomenti
di cui si occupano e promuovessero riforme veramente sagge e non solo propagandate
che, negli anni produrranno, un disastro culturale ed "economico" nel nostro
Paese anche per colpa dell'indecisionismo dei governi precedenti.
Grazie a chi mi legge e a chi, comunque
- di questi tempi almeno - mi conserverà il posto di lavoro, anche
se non sarà più lo stesso.