Figlio della borghesia di stato, cresciuto in una famiglia affettuosa, senza confilitti, circondato da adulti responsabili che mi aiutavano a fare i compiti... Padre laureato al politecnico, madre casalinga, nessun divorzio, nessun alcoolizzato, nessun caratteriale, nessuna tara ereditaria, tre fratelli con il diploma di maturità (scientifica, ben presto due ingegneri e un ufficiale), ritmi regolari, alimentazione sana, biblioteca di famiglia, orizzonte culturale conforme all'ambiente e all'epoca (padre e madre nati prima del 1914): pittura fino agli impressionisti, poesia fino a Mallarmé, musica fino a Debussy, romanzi russi, l'inevitabile periodo Teilhard de Chardin, Joyce e Cioran come sommo dell'arditezza... Conversazioni a tavola tranquille, allegre e colte.
Eppure, un somaro
(Daniel Pennac, Diario di scuola)
25/3/2008