Figlio della borghesia di stato,
cresciuto in una famiglia affettuosa, senza confilitti, circondato da adulti
responsabili che mi aiutavano a fare i compiti... Padre laureato al politecnico,
madre casalinga, nessun divorzio, nessun alcoolizzato, nessun caratteriale,
nessuna tara ereditaria, tre fratelli con il diploma di maturità
(scientifica, ben presto due ingegneri e un ufficiale), ritmi regolari,
alimentazione sana, biblioteca di famiglia, orizzonte culturale conforme
all'ambiente e all'epoca (padre e madre nati prima del 1914): pittura fino
agli impressionisti, poesia fino a Mallarmé, musica fino a Debussy,
romanzi russi, l'inevitabile periodo Teilhard de Chardin, Joyce e Cioran
come sommo dell'arditezza... Conversazioni a tavola tranquille, allegre
e colte.
Eppure, un somaro
(Daniel Pennac, Diario di scuola)
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