| La rabbia viaggia su Internet
nasce un sito sullo scandalo di Simona Tagliaventi, "Il Messaggero", 7 settembre 2000 |
Ogni giorno sono lì. A viale Manzoni davanti al Provveditorato stazionano i ragazzi bluffati da chi ha scambiato i temi nelle buste. Protestano contro il concorso truccato. Oggi sistribuiranno volantini, ma la loro battaglia la conducono anche su Internet: da pochi giorni hanno creato un sito "contro le irregolarità delle commissioni del concorso nella scuola": http://utenti.tripod.it/ingridtotti/grupporicorsi.htm E sono tante le storie. Una storia, un volto. "Quando l'ho letto non volevo crederci - si sfoga Maria - sul mio tema c'era scritto 'la candidata denota una buona padronanza della lingua, buone capacità morfosintattiche e di rielaborazione critica personale'. Pensavo a un buon voto e invece mi hanno dato 18". In effetti la discrepanza tra giudizio esteso e giudizio sintetico è davvero forte: "Io vengo da Bari e ieri ho telefonato a Frosinone per sapere se i compiti di francese e inglese fossero stati rivalutati. Per tutta risposta hanno inveito contro di me, dandomi della pazza e dicendo che non era scoppiato nessuno scandalo. Li ho querelati".
Un diluvio di proteste e lo spirito di solidarietà che lega gli aspiranti colleghi: i ragazzi di Roma chiamano continuamente il Provveditorato per avere notizie e fanno il tam tam con gli altri "sventurati" di tutta Italia. "Ma al Provveditorato non risponde mai nessuno" dice Francesca, 22 anni, romana di Montesacro. "Quando ho chiesto di visionare il mio elaborato mi sono sentita rispondere che il termine era scaduto: dalla pubblicazione dei risultati ci sono solo dieci giorni per vederli. Adesso sappiamo che non è vero e vorremmo che lo sapessero tutti invece di rinunciare a priori". "A giugno sono andata - ricorda Cristina, precaria da anni - con altri ragazzi a richiedere il verbale del mio compito alla scuola Piranesi alla Prenestina. Ci facevano entrare uno alla volta, senza testimoni; e questo è andato avanti per molti giorni. L'impressione è che queste persone, che tra l'altro non si volevano qualificare, stessero sbrigando proprio allora la correzione dei compiti". Ma non è finita qui. "Quando mi hanno chiamato alla scuola Pascoli di via Sibari - s'intromette Giulia - per visionare i temi, i verbali e i criteri valutativi relativi al concorso alla Materna c'era solo il voto, senza nessun giudizio. Ci è stato detto che i verbali erano inesistenti e, come criterio valutativo, ci hanno dato un foglio ciclostilato dove c'era scritto che nell'aula della Presidenza, alla presenza di alcuni direttori, si era svolto il lavoro di ricerca delle buste erroneamente numerate e dell'accorpamento progressivo delle buste contenenti i dati anagrafici dei candidati. Quando ci è stato chiesto che cosa significasse tutto ciò, la risposta è stata che la cosa non doveva interessarci". Qualcuno dice che le buste con i titoli dei temi per le Elementari sono arrivate aperte. Ma la vicenda sfiora l'incredibile: "Il 24 giugno una ragazza è tata promossa davanti a me - si lamenta Andrea - lì per lì, con una votazione di 31/40".