| Cose migliori, cose
peggiori
La replica di Massimiliano Manganelli a La cosa peggiore che si possa fare a un libro è leggerlo |
E infine, con la prontezza d'un bradipo, mi sono
andato aleggere la listona (ma non il listone, veh!).
Su alcune scelte avrei (molto) da dire, non dovrei
farlo, perché si sa ? gli è un gentlemen's agreement - che
non si discute sul "chidentro-chifuori" delle liste. Ma lo farò
tra poco, perché al gioco delle liste non si può resistere...
Certo, il mio target è ben diverso, poi.
Io mi dibatto tra il Calvino (sì, ma quello delle fiabe, encore...)
e 'l Salgari Emilio (che colpevolmente ammanca dans la tua lista), o tra
l'Harry Potter number five e Roald Dahl.
Sull'educazione alla lettura (educare a un vizio...)
c'è assai da discutere.
Non è per scoraggiarti, ma mi sa che con
i tuoi l'è già too late. Se non si comincia prima... insomma,
vale sempre il vecchio motto per cui è meglio
ammazzarli (di parole) da piccoli.
Sono in perfetto disaccordo - come te, vedo, e
gioisco - con il solito "dovete leggere questi libri poi mi compilate questa
bella scheda poi vimetto il voto chi legge più libri è più
bravo". E vaffanculo, risponderei io per primo.
Io gioco con le esche: leggiucchio qualcosa di
accattivante, poi gli dico di andarselo a leggere da soli, se gli interessa
(lo faceva già Pennac, lo so, ma lo consiglia anche il buon Miari).
E poi sto tentando di farli parlare di libri tra loro, che è una
cosa vergognosissima; meglio parlare di sesso, a undici anni(!).
E quindi abbiamo il nostro cartellone con i consigli di lettura. Chissà
che cazzo ne sortrà. E intanto le femmine macinano pagine supagine...
le ragazze, le ragazze: ci salveranno le ragazze dall'Italia di Berlusconi?
(e poi vagli a spiegare che è uno che produce libri, e talvolta
anche buoni [a sua insaputa, ça va sans dire]).
E adesso, concedimi di eccepire qualcosa: nulla
dirò degli assenti (a parte il già menzionato Salgari); come
si fa?
Ma dei presenti: ti prego, togli quel cazzo di
Di Carlo, cassa "Gioventù cannibale" (ch'è cagata immonda),
epura "Eros e Priapo" (allora è meglio "L'Adalgisa"). E poi: "L'amante
di Lady Chatterley" fa ridere, "Porci con le ali" è il "Melissa
P" degli anni settanta (quindi devi metterci anche lei, se ne hai il coraggio...),
"Il sipario ducale" (detto da un volponologo d.o.c.) è sinceramente
brutto (allora meglio "Il lanciatore", visto che parlasi di adolescenti;
ma perché non "Memoriale"?). E ancora: ma perché il cElati
più brutto, con tanto di "Parlamenti buffi" in giro? E perché
proprio quello di Bontempelli? E perché "Un amore", che è
un libro da dimenticare? Infine: su Stefano Benni e sulla sua funzione
nell'italica editoria (non dico letteratura) nutro dubbi pesanti come macigni
(pari a quelli nutri verso Starnone).
Dopo sta bella raffica all'impazzata, good night.
M