Letteratura di sussistenza

 
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sussistenza
Voglio fare il terrorista diceva ma non il terrorista come pensate voi che metto le bombe ammazzo sparo faccio queste schifezze faccio il terrorista selettivo precisava cioè se uno ha paura dei topi gli faccio vedere i topi gli racconto delle storie tremende di topi aggiungeva se invece uno ha paura dei cani gli porto un cane grosso così oppure abbaio tutto il tempo se uno ha paura del buio io lo invito a casa e ad un certo momento paf spengo tutte le luci il contatore e mi metto in un angolino a fare rumori strani se invece uno ha paura di guardare dalla finestra mettiamo ha le vertigini un giorno gli dico usciamo insieme lo faccio venire in un posto dove ad un certo punto c’è uno strapiombo e lo mollo lì se ho degli amici no non ne ho ma comunque per esempio conosco uno che ha una paura boia di pagare allora gli dico guarda è arrivata una bolletta da pagare >>
A. P., Centomila (1996)
emozioni 4-digitali
Invio, di Leo P. Sarpi
Pronto?, di Alerino Palma

Tizio e Caio
1995

centomila
1996

mi faccio un teste
1996

l'uomo che ha fatto scoppiare la terza guerra mondiale
1997

le voglie bagnate di zia margherita
Racconto vietato ai minori
1997

Il chiodo fisso
Riflessione sui famosi dattiloscritti [mai] sparsi nel cassetto dieci anni prima
1998


diario di scuola
In questo tema siete soprattutto compagni di strada. Prendetevi per le intuizioni felici. Prendetevi in giro. Rispecchiatevi. Riflessi, vi troverete ribaltati. Seguo la lezione di Bloch: "...c'è infine una forma più insidiosa di frode. Invece della controverità brutale, piena e, se così può dirsi, franca, il rimaneggiamento sornione: interpolazioni...". Le soluzioni sono qua e là, sparse a caso in un disordine che non ha nulla di artificiale. E non è neppure naturale. [...] Marzia è una ragazza timida, impacciata, ai limiti dell'afasia. Non è sorella di Claudia, ma è gemella dell'ambigua e inafferrabile Anguilla, anima e metafora di una classe di sabbia, dotata e guizzante, ma assillata da un dubbio tremendo che rischia di farla affondare >>
A. P., Non vado a scuola ma all'asilo
Non vado a scuola ma all'asilo
diario (eponimo) 1999-2000

Ai confini della civiltà
diario 2006-7 a Ponte di Nona

Il gatto e la volpe sul filo del rasoio
latino per la sussistenza (Zagarolo 2005)

Diario [estivo] degli errori
cronologia degli ultimi mesi di precariato (1° luglio 2007-12 settembre 2008)

Diario [estivo] degli errori
ritorna un anno e mezzo dopo (giugno 2009)

Insolenze
frammenti di pallottole sparate a scuola (dal 18 giugno 1998 a tt gg)

Ciascuno cresce solo se sognato
poesia di Danilo Dolci

Diario di scuola
Daniel Pennac

Domani niente scuola
Andrea Bajani

Le dande di Kant: scuola e resistenza
Alessandro Paris
da Anonima scrittori

Quando si dice: insegnare è il mestiere più bello del mondo
Rosella Basiricò

La ola mentre spiego
Livia Testa

Gli scrutini
poesia di Rival

Tempo di scuola
romanzo (incompiuto) di Rival

Venerdi mattina: una sconfitta
Stefanie Golish
da la poesia e lo spirito

Precario e mazziato
Francesco Accattoli
da la poesia e lo spirito

Qualcuno mette i voti
Mario Ambel
da www.memorbalia.it

Il segreto del maestro
Giovanni Mosca
da «Ricordi di scuola»


la scuola di sisifo
Per i maestri c'è soprattutto la ragione di guadagnarsi pane, carne e vestiti con una professione ritenuta "nobile" e che offre, in più, tre mesi di vacanza l'anno e qualche piccola beneficiata di vanità. Aggiungete poi a questo la sadica voluttà di potere annoiare, intimorire e tormentare impunemente, in capo alla vita, qualche migliaio di bambini o di giovani.
Lo Stato mantiene le scuole perché i padri di famiglia le vogliono e perché lui stesso, avendo bisogno tutti gli anni di qualche battaglione di impiegati, preferisce tirarseli su a modo suo e sceglierli sulla fede di certificati da lui concessi senza noie supplementari di vagliature più faticose >>
Giovanni Papini, Chiudiamo le scuole

C'è un modo sbagliato e c'è un modo giusto di mandare i bambini a scuola. Il modo sbagliato consiste nel preoccuparsi solo che abbiano un buon grembiulino, una cartella che non vada in pezzi, l'occorrente per scrivere. Il modo giusto è di preoccuparsi anche dell'organizzazione scolastica. La scuola è un servizio statale.
Gianni Rodari (1952)

L'obiettivo dichiarato della riforma Malfatti è quello di adeguare la struttura dell'università italiana a quella delle università europee, nel tentativo, innanzitutto, di ridurre l'afflusso di massa agli atenei. Il primo passo per contrarre la scolarità è,  insieme a un aumento consistente delle tasse di iscrizione, la creazione di 3 diversi livelli di laurea (uno ogni due anni). È una misura diretta a stratificare ulteriormente la massa studentesca e a estrarne una ridotta élite destinata alla gestione del potere nell'università (con la ricerca e l'insegnamento) e nella società.
Agenda Rossa 1978, Savelli, Roma 1977 (22 gennaio)

Chiudiamo le scuole
Giovanni Papini
1 giugno 1914

Lettre aux recteurs des universìtés européennes
Antonin Artaud
«Révolution Surrealiste», 1925

Un'ipotesi astratta
Piero Calamandrei
Discorso pronunciato al III° Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950

Che vuol dire scuola laica?
Guido Calogero
«Il Mondo», 6 dicembre 1955

La scuola che vogliono gli studenti
Marco Sassano e Marco De Poli
«Quindici», giugno 1967

Descolarizzare la società
Ivan Illich
1970

Per una scuola media superiore unica e di massa fino a 18 anni
intervento della commissione scuola di Lotta continua
1976

La lunga fatica della scuola (Ha ragione Pinocchio?)
Giorgio Manganelli
«Corriere della sera», settembre 1981

Dodici tesi sul finanziamento pubblico alla scuola privata
Cosimo Scarinzi
25 agosto 2000

Er ddocumento Bertagnna
Alessandro Paris
14 dicembre 2001

Bertagna/Moratti: ovvero tra Erode e Iva Zanicchi
Raffaele Iosa
«EducazioneScuola», 16 dicembre 2001

Riflessioni a margine di una riforma annunciata
Carmelo Ialacqua
«EducazioneScuola», 16 dicembre 2001

Noi facciamo politica a scuola
lettera dei docenti del Liceo Polifunzionale Calamandrei di Napoli al Ministro dell'Istruzione
19 dicembre 2001

Il Parini ci ha rotto
di Michele Corsi
«ReteScuole», 6 novembre 2004

Microfisica della moratti
Andrea Bagni
«ReteScuole», 20 ottobre 2005

L'istruzione nel terzo millennio, ovvero come ho imparato a non preoccuparmi e a marinare la scuola
Claudio Asciuti
13 gennaio 2007

La scuola di destra, la scuola di sinistra
Scuolanostra
21 febbraio 2008

Il giorno dopo
Michele Corsi
«ReteScuole», 24 aprile 2008

Nuovo modello contrattuale e merito
Mario Piemontese
«ReteScuole», 23 maggio 2008

Assisto con vera angoscia alla morte annunciata della scuola del Modulo e del Tempo Pieno
Lettera al Ministro Gelmini di Simonetta Salacone
23 settembre 2008

Il 'familismo amorale' della scuola-azienda
di Maria Mantello
«Micromega», 3 dicembre 2008

Rane bollite. Il popolo della scuola sull'acqua bollente
Michele Corsi
«ReteScuole», 15 gennaio 2009

Lamentele di un'insegnante fannullona
Paola Piu
«Fuoriregistro», 28 gennaio 2009

Lettera di una maestra non unica a dei bambini unici
Alessandra Casadio
«Micromega», 19 marzo 2009

L'OCSE boccia la scuola italiana: ma è una bufala
Girolamo De Michele
«Scuola on», 1° luglio 2009

ricevuti
(e volentieri pubblicati)
Il caldo sole di Torino
frigge
le lumache mordaci.

Sabauda scorre
Via Cernaia.
Algido, torinese, salotto
nei grigi muri.
E plebea accolta
di timorosi
mercanti
che tremano
per l’anarchica orda.

E, poi,
la rossa,
proletaria
Via Cigna,
traccia
di un
antico.
e latente,
universo operaio.

Lapidi -
all’inizio
ed alla fine -
la città,
ctonia,
esibisce >>
Cosimo Scarinzi, Le lumache mordaci

Gli aforismi
Fausto Rondinelli

Dialogo sulla guerra (e la pace assente)
Leo P. Sarpi

Sole
racconto di Leo P. Sarpi

Nero di fuoco
racconto di Francesco Gianino

Qui, tra il silenzio degli ulivi
Quattro poesie di Marco Saya
[notizie sull'autore]

La banca dei reincarnati
racconto di Davide Riccio
[notizie sull'autore]

Le lumache mordaci
poesia di Cosimo Scarinzi

Versi
poesia di Roberto Sassi

Rap - I bambini cantano nel giardino...
poesie di Leo P. Sarpi

Sogni
racconto di Leo P. Sarpi

La lettera strappata
racconto di Leo P. Sarpi

La cosa peggiore che si possa fare a un libro...
leggerlo, consigliarlo, sconsigliarlo, perderlo, ritrovarlo
I Racconti di Edgar Allan Poe, l’edizione Garzanti, volumetto marroncino. L’ho appena comprato su una bancarella dopo averlo perso, molti anni fa, su un treno intercity. Apparteneva a una tedesca, tal Carola Hofbauer, autrice di una complicata lettera di amore e lavoro a un collega cameriere in una pizzeria (della via Tiburtina, presumo). Scrivimi, ti restituisco tutto. Non è un libro che si comincia e si finisce. Molti racconti li ho sempre letti e svariate volte riletti. Alcuni devo sempre leggerli. Per questo è molto adatto alle evenienze di cui sopra >>
Alerino Palma, Il canone
capitolo 1
Il canone
12 libri per sopravvivere in esilio...

BildungsCanon
10 libri che Ivo dovrebbe leggere prima dei 18 anni ovvero i consigli per l'estate

capitolo 2
La cosa peggiore che si possa fare a un libro è leggerlo (D. Leavitt)
una bibliografia

Cose migliori, cose peggiori
la replica di Massimiliano Manganelli

La cosa migliore. Sulla discutibile utilità di leggere libri
replica a Massimiliano Manganelli, a me stesso e a David Leavitt

Sulla discutibile utilità di leggere libri
le reazioni

capitolo 3
Strana storia
I giornali preparano la bomba (i meridiani diventano gadget)

capitolo 4
Cosa [non] leggo
con contributi di Alessandro Paris, Arthur Schopenhauer, Daniel Pennac
(aggiornato al 7 gennaio 2007)

Ex libris
cose che succedono con i libri

capitolo 5
Un caso ordinario di biblio-bulimia
tre pagine da Firmino di Sam Savage
proposte e trascritte da Orietta

appendice
Sentito dire

La cosa peggiore che si possa fare a un libro...
recensirlo
Non ho trovato questo libro interessante, né particolarmente stimolante. All'inizio mi sembrava abbastanza divertente, niente di più. Mi rendo conto che potrebbe essere anche un pamphlet antimoratti, e questo è sicuramente un pregio, ma dubito che susciti nel pubblico una sia pur minimale pulsione critica nei confronti della riforma. E questo perché l’intento principale è quello di strizzare gli occhi al lettore, cucinargli con diverso condimento quattro ben studiati luoghi comuni sulla scuola di oggi, vendere copie e copie.
All’inizio c’è una discreta pars destruens in cui si ironizza sui simboli e sul linguaggio della “nuova scuola” >>
A. P. presenta La scuola raccontata al mio cane, di Paola Mastrocola
Dove sta andando la scuola?
Alessandro Paris presenta Segmenti e bastoncini di Lucio Russo, Feltrinelli, 2000 

I muri bianchi non fanno pensare
A. P. presenta La scuola raccontata al mio cane di Paola Mastrocola, Guanda, 2004

La scuola della tradizione
Antonio Vigilante presenta La scuola raccontata al mio cane di Paola Mastrocola, Guanda, 2004

Chi l'ha visto
A. P. presenta La scuola dei tre no di Roberto Maragliano, Laterza, n.d.

La scuola esilarante
A. P. presenta La scuola del p(l)of di Emilio Parresiade, Michele Di Salvo, 2005

Specchietto per le allodole
A. P. presenta Beata ignoranza di Cosimo Argentina, Fandango, 2008

Allodole 2
A. P. presenta MalaScuola di Claudio Cremaschi, Piemme, 2009


per la memoria c'è sempre tempo
capitolo 1: promemoria >>
capitolo 2: memoria a perdere >>
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere).

Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.

Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.

Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di golpes, sia i neofascisti autori materiali delle prime stragi, sia, infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti.

Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969), e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974) >>
Pier Paolo Pasolini, Io so i nomi

Ai nostri più accaniti oppositori noi diciamo: Noi faremo fronte alla vostra capacità di infliggere sofferenze con la nostra capacità di sopportare le sofferenze; andremo incontro alla vostra forza fisica con la nostra forza d’animo. Fateci quello che volete e noi continueremo ad amarvi. Noi non possiamo in buona coscienza, obbedire alle vostre leggi ingiuste, perché la non cooperazione col male è un obbligo morale non meno della cooperazione col bene. Metteteci in prigione e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case e minacciate i nostri figli e noi vi ameremo ancora. Mandate i vostri incappucciati sicari nelle nostre case nella notte, batteteci e lasciateci mezzi morti e noi vi ameremo ancora. Ma siate sicuri che noi vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire. Un giorno noi conquisteremo la libertà, ma non solo per noi stessi: faremo talmente appello al vostro cuore ed alla vostra coscienza che alla lunga conquisteremo voi e la nostra vittoria sarà una duplice vittoria. L’amore è il potere più duraturo che vi sia al mondo.
M. L. King, La forza di amare
testo recuperato a gioRgia

I luoghi della memoria nascono e vivono del sentimento che non c'è memoria spontanea, che bisogna creare degli archivi, che bisogna mantenere degli anniversari, organizzare delle celebrazioni, pronunciare degli elogi funebri.
Alberto Melloni, Per una storia della tribunalizzazione della storia

capitolo 1: promemoria

Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista
inviato da Alessandro Paris

Manifesto degli scienziati razzisti
«Giornale d'Italia», 15 luglio 1938

La giornata del ricordo... dell'anticomunismo
manifesto elettorale DC del 1948

La memoria dell'Italia e la marcia su Gerusalemme di Fini: il silenzio sui 250 Auschwitz italiani
dei Radicali di sinistra

Il peggio è passato.
Il peggio viene ora
intervista a Eric J. Hobsbawm
testo proposto e trascritto da Alessandro Paris

La zona grigia
Primo Levi
testo prelevato da Devarim

Io so i nomi
Pier Paolo Pasolini
testo proposto e trascritto da Alessandro Paris

Io so e ho le prove
Roberto Saviano
da «Gomorra»

Concordato - art. 7
Storia quasi segreta di una discussione e di un voto
Piero Calamandrei
testo proposto e trascritto da Alessandro Paris

Il valore della memoria
Amos Luzzatto
testo proposto e trascritto da Alessandro Paris

Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore
Alexis de Tocqueville
da «De la démocratie en Amérique»
postato da Livia T

Il razzismo ha da essere cibo di tutti
Le parole scritte nel 1942 dall'ex segretario dell'Msi Giorgio Almirante
corriere.it, 28 maggio 2008

Il volto banale della xenofobia
Adriano Prosperi
«la Repubblica», 1 luglio 2008
 

capitolo 2: memoria a perdere

Il complotto.
La carriera del cavalier B. in 14 istantanee
a cura di freealbatroslibre

La penosa inconsistenza: Bruno Vespa, il cantastorie
di Sergio Luzzatto
introduzione a R. Bentivegna, Via Rasella la storia mistificata. Carteggio con Bruno Vespa, Roma 2006

Lettera aperta al fascista Beppe Grillo
Leo P. Sarpi
(in margine al comizio dell'8 settembre 2007)

I tedeschi queste cose se le ricordano, noi no
Leo P. Sarpi
29 febbraio 2008

Un monito per tutte le democrazie
Arno Widmann
«Frankfurter Rundschau». aprile 2008

Come sopravvivere alla coppia B. & B.
di Roberto Cotroneo
«l’Unità», 17 aprile 2008

Quel giudizio non è cambiato
The Economist sul ritorno al potere di Berlusconi
aprile 2008


letteratura...
capitolo 1: senso e nonsenso >>
capitolo 2: il mondo incantato (quello che rimane del) >>
capitolo 3: pagine gialle (con qualche goccia di sangue) >>
capitolo 4: mi hanno proposto di pubblicare (senza un preciso ordine apparente) >>
capitolo 5: musica e/o poesia >>
Io ero ammalato... ammalato fino alla morte per quella lenta agonia; e come alfine essi mi sciolsero e potei sedere, mi sentii venir meno. La sentenza - la paurosa sentenza di morte - fu l'ultimo accento distinto che m'arrivasse all'orecchio. Dipoi le voci degli inquisitori sembrarono perdersi in un sognante e indefinito ronzio. Il suono che udivo, ridestava, in me, l'idea di una rotazione ma soltanto, forse, perché, nella mia immaginazione, si associava al ritmo d'una macina da mulino. Tutto questo durò pochissimo tempo: in capo ad alcuni minuti non udii più nulla. E nondimeno vidi ancora, per qualche istante, vidi - ma per quale orribile deformazione del mio organo? - vidi le labbra dei giudici vestiti di nero. Esse mi parvero bianche, più bianche ancora del foglio ov'io segno, al presente, queste parole; e sottili, ancora mi parvero, sottili fino a diventar grottesche, sottili per l'ostinazione e profondità della loro dura espressione, per l'irrevocabile decisione che tradivano, per il severo spregio dell'umano dolore che esse ostentavano. Così ch'io vidi uscire fuor da quelle labbra i decreti di ciò che, per me, era il Fato. Le vidi mentre si torcevano in un mortifero eloquio. Le vidi mentre foggiavano le sillabe del mio nome e fui squassato da un violento tremore poiché, a quel movimento, non seguì alcun suono. E vidi ancora, per taluni istanti di delirio e di orrore, la lenta e quasi impercettibile ondulazione dei negri cortinaggi che pendevano dalle mura della sala. E in quel punto il mio sguardo cadde sopra i sette enormi candelabri che eran poggiati sul tavolo. E distinguendo, in essi, da principio, solo i simboli della carità, furon veduti da me quali snelli angeli candidi, votati alla mia salvezza; ma come in seguito, improvvisamente, una nausea mortale annegò il mio spirito e sentii vibrare il mio corpo in tutte le sue fibre, come se avessi toccato il filo d'una batteria galvanica, quelle angelicate immagini si trasmutarono in incomprensibili spettri dalla testa incendiata e parlarono per apprendermi che sarebbe stato invano, per me, sperare nel loro soccorso. E allora, simile a una armoniosa nota musicale, penetrò nel mio animo l'idea del dolce riposo dal quale siamo attesi nel sepolcro. E quel pensiero mi vinceva fuggevolmente e con grande dolcezza e sembrò che impiegasse un lungo tempo ad assumere tutt'intero il suo valore, e proprio nel mentre che l'animo mio giungeva a possederlo, e a divenire, infine, una sola cosa con esso, sparvero, per opera di magia, le figure degli inquisitori, si disfecero gli steli dei lunghi candelabri, si spensero le loro fiammelle e gravò la tenebra. Tutti i sensi dell'anima sembrò che fossero ingoiati in una discesa folle e precipite all'imo Ade. Ed ogni cosa dell'universo fu notte, fu silenzio, fu immobilità >>
Edgar Allan Poe, Il pozzo e il pendolo
capitolo 1: senso e nonsenso

Una giornata
Luigi Pirandello

La notte
Guy de Maupassant

Il tunnel
Friedrich Dürrenmatt

Il ritratto ovale
Edgar Allan Poe

Il pozzo e il pendolo
Edgar Allan Poe

L'amore è quando...
L'amore ci dividerà di nuovo
Aldo Nove
due brani da «Amore mio infinito»

La parola metafora è una metafora
Mark Haddon
capitolo 29 de «lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte»

Il marito di mia moglie
Luigi Pirandello
da «Tutt'e tre»

controcanto
La caduta di Alice
Lewis Carroll
da «Alice nel paese delle meraviglie»

maccheronica
De inutilitate nascondimenti barattolorum nutella ab illusis mammibus
Riccardo Cassini
da «Nutella nutellaæ» 

falso
Lentamente muore
Pablo Neruda

contrappasso
Interrogatorio dell'uomo buono
Bertolt Brecht
 

capitolo 2: il mondo incantato
(quello che rimane del)

Cappuccetto Rosso
J. e W. Grimm

Cappuccetto Rosso
C. Perrault

Biancaneve e i sette nani
J. e W. Grimm

Barbablù
C. Perrault

La vecchia avida
A. N. Afanas'ev

I vestiti nuovi dell'imperatore
H. C. Andersen

La principessa Camillona
G. Dix

Lo specchio
fiaba popolare romana

Il bosco sull'autostrada
Dov'è più azzurro il fiume
Italo Calvino
da «Marcovaldo»

Saltatempo (un brano)
Stefano Benni
testo proposto e trascritto da Orietta

Il topo incantatore
Giacomo Vit
testo proposto e trascritto da Orietta

Il paese delle favole
Nomadi

Le favole a rovescio
Gianni Rodari
da «Filastrocche in cielo e in terra»
 

capitolo 3: pagine gialle
(con qualche goccia di sangue)

Conversazione tra Scialoja e il Vecchio in un ufficio che non esiste
Giancarlo De Cataldo
da «Romanzo criminale»

Il libro
racconto di Carlo Lucarelli

Omicidio su misura
racconto di Agatha Christie

La tragedia di Marsdon Manor
racconto di Agatha Christie

Un altro drink
Edward Bunker
da «Come una bestia feroce»
 

capitolo 4: mi hanno proposto di pubblicare
(senza un preciso ordine apparente)

Il canto dell'odio
Olindo Guerrini
testo proposto da gioRgia

Il Borgo
Umberto Saba
testo proposto e trascritto da Stella

Il commesso farmacista
Guido Gozzano
testo proposto e trascritto da Emanuela Parisi

Le ceneri di Gramsci
Pier Paolo Pasolini
testo proposto e trascritto da Alessandro Paris

Paracarro
J.-P. Sartre
testo trascritto da «La nausea» da Orietta

Che cos'è l'illuminismo
Immanuel Kant
testo trascritto da Alessandro Paris

Che cos'è l'anarchismo
testo proposto dal Koala

L'arte della rivolta
La solitudine
Gli anarchici
Col tempo
Leo Ferré
testi proposti e trascritti da Orietta

L'umanità, bella parola piena di vento
Leonardo Sciascia
testo trascritto da «Il giorno della civetta» da Orietta

Alcuni aforismi
di Henry David Thoreau
proposti e trascritti da Orietta
 

capitolo 5: musica e/o poesia

Musica o poesia?
Tre poesie in musica dedicate a Pier Paolo Pasolini
Una storia sbagliata di Fabrizio De Andrè
A Pa' di Francesco De Gregori
Irata di Giovanni Lindo Ferretti (da un testo di Pasolini)
canzoni estratte dalla tesina di maturità di Federica Cicerchia

Parole Sante
La casa del ladro
Ascanio Celestini

Agapito Malteni, ferroviere
Mio fratello è figlio unico
Rino Gaetano
testi proposti e trascritti da Stella

Ovunque proteggi
Vinicio Capossela
testo proposto e trascritto da Orietta

Succederà
Bandabardò
testo proposto da Stella

Quarant'anni
MCR
testo proposto da Stella

Lulù e Marlene
Litfiba

Il funambolo
I ratti della sabina
testo proposto e trascritto da Beatrice Tagliacozzo

Forma e sostanza
Giovanni Lindo Ferretti
testo proposto e trascritto da Federica
[ipse dixit]

Residuo
Carlos Drummond de Andrade
testo proposto e trascritto da Orietta

L'anarchico
Io se fossi Dio
Giorgio Gaber
testi proposti e trascritti da Orietta e Stella

Il disertore
Cara democrazia
Ivano Fossati
testi proposti e trascritti da Orietta

Compagni a venire
Claudio Lolli
testo trascritto da Orietta

Anime salve
Il testamento di Tito
Fabrizio De Andrè
testi condivisi, proposti o trascritti da Orietta e Stella

La Genesi
Libera nos domine
Francesco Guccini
testi condivisi, proposti o trascritti da Aleparis, Orietta, Giandomenico e Viviana

Mesopotamia
Povera patria
Franco Battiato
testi proposti e trascritti da Alessandro Paris e Stella

Agenda '68
Gianfranco Manfredi

La manifestazione
Stormy Six

Ho visto le migliori menti della mia generazione
Allen Ginsberg
testo trascritto da Orietta

Tempo reale
Parole a memoria
Francesco De Gregori
testi trascritti da Orietta

Sicuro precariato
Lo scrutatore non votante
Samuele Bersani

Please, please, please, let me get what I want
The Headmaster Ritual
The Smiths

Kappler
Sensibile
Offlaga Disco Pax

Aria
Daniele Silvestri

Io sono allegro perché sono cretino
Avanti pop
Tête de bois

Se il Primo Maggio a Mosca
Sergio Endrigo
testo proposto e trascritto da Stella

Mi sono fatto da solo
La famiglia Rossi
testo proposto e trascritto da Stella

Otto il passerotto
Latte & i suoi derivati

Non mi rompete
Banco del mutuo soccorso

Musicanarchica
Caparezza

Non ho lavoro
Pino Marino

Portami una sedia e vattene
Piero Ciampi

Mamma Roma addio
Remo Remotti

Hammamet
Paolo Rossi

Sora Rosa
Compagno di scuola
Antonello Venditti
testi proposti e trascritti da Stella Pierleoni

In fila per tre
Edoardo Bennato
testo proposto e trascritto da Stella Pierleoni

Call Center
Frankie HRG feat. Ascanio Celestini

Tannomai
Ustmamò
testo proposto e trascritto da Stella Pierleoni

Vorrei incontrarti
Alan Sorrenti

OT spOT rOTfl
minae extravagantes
Buongiorno
Vi scriviamo in merito a une delle ultime puntate del programma «La Talpa» di cui casualmente e purtroppo ci è capitato di vedere una puntata.
In particolare vorremmo porvi la seguente domanda: chi è la persona che ha avuto l'idea, di inserire tra le attività da far svolgere ai partecipanti del programma, quella di bere 60 LITRI D'ACQUA, considerando il fatto che il suddetto programma viene girato in AFRICA, laddove MILIONI DI PERSONE MUOIONO PER NON AVER ACCESSO ALL'ACQUA POTABILE? >>
Il lavoratore interinale: il libero schiavo della nuova economia
Cosimo Scarinzi
28 agosto 2000

Salviamo l'Anomalia
Appello, «il manifesto», 13 maggio 2005

Una lettera per la Talpa
La tv spazzatura vomita su se stessa

Carestia in Kenia: arriva cibo per cani
«Corriere della sera», 31 gennaio 2005

No-TAV
Il movimento No TAV smonta i luoghi comuni sul treno del progresso (in 9 mosse)

Al voto! Al voto!
WalterLoo. Chat elettorale con Leo
(12-15 aprile 2008)

Quel furbetto di Brunetta
Emiliano Fittipaldi e Marco Lillo
(«l'Espresso», 13 novembre 2008)

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