| Introdigitazione
ovvero tutto quello che avreste voluto sapere su Non vado a scuola ma all'asilo e dopo ne saprete meno di prima |
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Non ci hai capito nulla? Me lo immaginavo.
Questa introduzione non ti servirà probabilmente
a nulla, se non hai capito il menu della pagina principale.
Bene, veniamo al sodo.
perché questa pagina?
Per scherzo. Due anni e mezzo fa, suppergiù,
non avevo [quasi] niente da fare. Non tutto quello che mi è toccato
fare nei due anni successivi. Quindi, retrospettivamente, non avevo molto
da fare. Montai le prime pagine per pubblicizzare certi racconti, testi
sparsi e semi-dimenticati, pagine che ho scritto per sopravvivere alla
noia e di qui il titolo che hanno attualmente: letteratura di sussistenza.
Pensai che la pagina potesse servire anche per
rendere noti i risultati dei test di latino. Non l'ho mai fatto. Che potesse
raccogliere delle prove, delle segnalazioni didattiche. E così una
sua sezione si è ingrandita con le tracce dell'esame di stato, la
guida al saggio breve (tutto rigorosamente originale), le figure retoriche,
analisi svolte, temi.
Un'altra pagina è nata dopo la bocciatura
del concorso ordinario, è servita per creare un collegamento di
sfigati. Aiutati dai comitati di base della scuola, abbiamo fatto un appello
a ricorrere, a chiedere gli elaborati con la legge sulla trasparenza, abbiamo
reso pubblici alcuni fatti che gettavano una luce sinistra su tutto il
concorso: il compito di Marina sporco di olio e sugo. La pagina ebbe successo,
molti contatti, ne parlò anche il Messaggero. Quella pagina non
c'è più, ma il materiale più significativo è
finito tra gli interventi.
Poi ci sono delle lettere pubblicate qua e là,
in ordine cronologico. Parlano quasi tutte del precariato, della condizione
precaria, della precarizzazione. Ma le ha scritte un sissino, oggi sissato.
Le ho scritte prima e durante. Sono tutte un po' differenti dalle relazioni
che ho discusso durante il biennio ssis e che non pubblico perché
fatico a riconoscermici del tutto. Sono tutte un po' differenti tra loro,
a partire dal manifesto dei precarissimi, sbattuti fuori dalla scuola,
che non ho scritto io e che non ho neppure riveduto, sebbene ne abbia tratto
un volantino che ho distribuito davanti al ministero e che mi ha fatto
guadagnare, si fa per dire, una breve apparizione in tv. Questo non c'entra
niente con il sito web, o c'entra poco (un intervento dal titolo Il mio
primo sit-in ad agosto, ah non mi chiedete di fare i link, andate a cercarveli
da soli), ma un'alunna mi scrisse poco dopo "Ti ho visto in tv". Sic. A
quel tempo i miei allievi mi sembravano tutti individui con i quali poter
avviare una conversazione su un piano critico. Ancora è così.
Ad un certo punto ho perso il filo. Ho continuato
a pubblicare test, temi, compiti in classe nella sezione degli strumenti
didattici. Ma ho anche cominciato a pubblicare un po' di tutto, quello
che mi passava per le mani, e anche alcune cose che mi sono cercato: una
galleria di gallerie, un diario scolastico più volte riveduto, foto
di gatti, grafici ministeriali. Finalmente, mi decido a mettere ordine
e scopro che numerose pagine sono doppie, che c'è lo stesso testo
riveduto e ripubblicato ogni volta con un link diverso. Avevi ragione a
consigliarmi di mettere in ordine, ma una cosa è certa: l'ordine
è molto più soggettivo del disordine. Lo leggevo su una bozza
della rivista Parolechiave che mi è capitato di correggere.
Ecco, questo fa parte del curriculum, il cui indirizzo rimane pressoché celato ai più (solo chi legge questa introdigitazione può arrivarci cliccando per sbaglio qui), ed è anche giusto perché non a tutti interessa realmente quello che facevo prima di diventare insegnante. E certamente non si scomoderà a telefonarmi per dirmi che ho sbagliato mestiere, a suggerirmi di tornare a fare questo o quello. Non dopo aver sgobbato due anni per avere un altro titolo: la specializzazione all'insegnamento secondario. Lo scrivo per esteso per fare più impressione: sono tre anni che la scuola di specializzazione all'insegnamento secondario fa bau bau per dire a tutti quanto siamo belli. Uffa: cioè basta co sta ssis. In due anni la ssis a me ha insegnato questo: che un insegnante non ha nulla di buono da imparare da altri insegnanti.
perché questa pagina?
Di nuovo. Un'altra risposta. Ho fatto questo sito
quasi per scherzo. Molte idee strampalate a certi vengono di mattina. A
certi di sera. A me sarà venuta nel luogo deputato a espellere un'idea:
ad una fermata dell'autobus, di pomeriggio. La storia del sito non interessa
a nessuno, né tanto meno a me. Siccome insegno a scuola ho trovato
naturale pubblicare le versioni, i temi e quant'altro aveva una vaga somiglianza
con la didattica. Ma i miei allievi in media Internet lo usano poco (e
male, ti farò vedere un test). Raramente usano Internet per venire
a trovare me (salvo eccezioni).
Ho capito che il sito poteva servire come deposito
di materiali, senza un preciso fine didattico. Il deposito ha accolto le
mie speculazioni sul problema del saggio breve. Ho indirizzato i colleghi
interessati a questo argomento i quali hanno pensato bene di farmi fuori
le fotocopie. La fisicità è ancora molto importante. Ora
vi racconto una storia che vi riempirà di orrore. Premetto, se non
si fosse già capito, che non scrivo tutto questo per trovare lavoro.
Anzi, di voglia di lavorare ne ho molto poca. Quindi i datori di lavoro
sono avvertiti: ma vadano ugualmente a vedere il curriculum
per capire cosa si sono persi. La storia in realtà non è
una storia, ma un pensiero, e neppure tanto originale. Tutti pensano ad
un mondo in grande trasformazione, alla new economy e alla velocità
telematica illudendosi, forse, di vivere in uno di quei momenti che nei
grafici sono ben rappresentati da una linea che va su. Una di quelle linee
che proiettate su una strada permettono ai grandi ciclisti di vincere i
famosi gran premi della montagna (detto tra noi: con una bella pera). Ammesso
e non concesso che, rispettando la complessità dell'esistente, tale
gloriosa scalata potrà esistere per talune discipline, resta il
fatto che la linea di tendenza, in generale, andrebbe rigirata di sotto.
Sì, vedo che avere capito, come una di quelle discese rischiose
che i ciclisti imboccano a tutta birra dopo che hanno scalato la montagna.
In giù ma tanto veloce. Tanto veloce da farci credere che, in effetti,
si vada velocemente da qualche parte.
Guardiamoci attorno: l'uomo è peggiorato. Il cittadino non esiste più. I vigili continuano a multare. Non parliamo poi dell'alunno, che riceve sempre più passivamente una scuola dove non riesce neppure più a divertirsi. Difendete pure il latino in classe, cari professori, se volete conservare il vostro posto di lavoro. Ma in privato, per favore...
A me il latino piace. Mi piace perché una volta non mi riusciva e invece dopo sì. Tutto soddisfatto, in quarta ginnasio, mostrai al mio babbo un esercizio di concordanze tra sostantivi e aggettivi e me ne andai a fare la quotidiana pedalata. Non ho mai preso tante botte in una volta sola. Non l'ho prese neppure quella volta, per la verità, e non ho cominciato a studiare il latino quella sera, ma ben sei anni più tardi. Il latino va difeso con i denti perché è bello. Perché è l'ultima spiaggia contro l'invadenza del pensiero facile e precotto che ci rende tutti somari e contenti. Va detto con coraggio questo fatto qui. Autorizzo i miei alunni a prendermi a cancellini il giorno che andrò a dire che si deve studiare il latino per il patrimonio di valori che la classicità ci tramanda. Corposa eredità, mi rendo conto.
Ad un certo momento devo lasciare che ciascuno si faccia il suo giro per il sito senza tanti preamboli. Troverà di tutto. Tra le altre cose, essenza del tutto, troverà un'incompiutezza che non è confusione. Diversi stili grafici, tutti molto artigianali. Scrittura contro più che a favore. Ricordi struggenti e collegamenti autistici: sta sul mio mac, che male c'è se carico i miei orari del treno che devo prendere domani. Non è che voglio farvi sapere dove vado.
a. p.
10 luglio 2002
Retro-digitazione
di Rosella Basiricò
Il commento più argomentato
al sitarello autogestito ìNon vado a scuola ma allíasiloî, definito ìpagina
web alerinianaî diventa lo spunto per una riflessione di ampio respiro
sul rapporto tra líinsegnamento della storia e della religione e sul pericolo,
sempre presente, di un nuovo oscurantismo allíinterno della scuola. Per
la sua generosità, non benevolenza, lo pubblico integralmente qui
di seguito come retro-digitazione.
a. p.
Quando ho cliccato sull'indirizzo della pagina
web aleriniana con l'intenzione di bazzicarci un po' per distogliermi da
un assillo scolastico (una di quelle cose che lì per lì sembrano
una "scemenza conclamata" ? tanto per riprendere una espressione ancora
aleriniana - e poi ti inseguono per giorni interi) erano poco più
che le sei. Adesso mi trovo alle sette: ho vagato per quasi un'ora nelle
pieghe di questa pagina dove si passa a distanza di qualche secondo dal
sito della CGIL scuola all'elenco telefonico, da immagini sissine ormai
appartenenti alla dimensione del subconscio a materiale didattico di vario
genere. C'è di tutto, insomma, non la si può proprio considerare
un rifugio di razionalitàÖ Meglio così. Del resto, non credo
avesse la pretesa di esserlo.
Tuttavia, un po' più di ordine (lo so,
lo so: come stava scritto in una delle cento pagine accessibili, l'ordine
è più soggettivo del disordine) forse non guasterebbe: se
adesso volessi ritrovare qualcosa di letto o di visto, avrei serie difficoltà
a rifare il percorso. Ma va bene così, a voler essere troppo razionali
si finisce nei guai.
Io per esempio mi sto interrogando da giorni intorno
ad una "scemenza" nata in un'aula scolastica. Siamo ad Anagni, I media.
Qualche giorno fa. Sto parlando della preistoria, in particolare dell'evoluzione
dell'uomo: dico che gli Australopitechi, le prime scimmie a tentare la
posizione eretta, possono essere definiti i primissimi progenitori del
genere umano. Un ragazzino, dopo aver pensato un po', al termine di un
suo ragionamento che dal suo punto di vista era assolutamente impeccabile
e logico, alza la mano e mi dice: "Professoressa, ma allora Adamo ed Eva
erano Australopitechi?". Provate voi ad immaginarvi Adamo ed Eva, dipinti
dai grandi artisti del passato come un uomo e una donna belli come si può
essere belli solo uscendo dalla mano di un dio, improvvisamente tramutati
in scimmioni pelosi con le braccia lunghe fino alle gambe. Per me fu una
domanda di un imbarazzo terribile. Lo sapevo che prima o poi 'sta storia
di Adamo ed Eva me la dovevano tirare fuori. Per uscirmene dignitosamente,
oso dire che quello della Bibbia è solo un racconto simbolico che
non è realmente accaduto.
Suona la campanella (salvezza per gli alunni e
qualche volta anche per i professori) e vado via. Qualche giorno dopo incrocio
in sala professori una infuriata collega di religione che mi accusa di
professare idee anticristiane: il ragazzino aveva riportato in chissà
quale modo le mie parole sulla Genesi biblica all'irriducibile prof di
religione (donna) che si è sentita colpita al centro del cuore.
Cercai di difendere le mie "idee anticristiane" (con conseguente crisi
di identità, essendo entrata in azione cattolica a otto anni e frequentando
tuttora assiduamente la parrocchia sotto casa) ma non ci fu nulla da fare:
pare che ai ragazzini si debba dire che la parola della Bibbia è
oro colato in tutti i suoi dettagli (voglio vedere cosa lei si inventerà
quando dovrà spiegare che nella Genesi si dice che Noè aveva
più di 900 anni. Forse che gli omogeneizzati di allora erano più
efficaci e si viveva di più).
Tutto questo accade negli stessi giorni in cui una sentenza di un giudice ingiunge un dirigente scolastico a togliere il crocifisso dall'aula per rispetto ad alunni musulmani, scatenando un putiferio nel governo e nella Chiesa. Non entro nel merito, ma mi pare che si stia davvero passando il segno nel nome di una intransigenza e irriducibilità che mi sembra più pagana che spirituale.
Scusate la lunghezza, ero confusa già prima
e la pagina di Alerino non è stato rifugio di ordine e razionalità...
Ciao
rosella
Sono nato a Firenze l'8 giugno 1967;
mi sono diplomato nel 1988 presso il Liceo Classico "Niccolò Machiavelli" di Firenze, con la votazione di 58/60 (questo è stato uno dei motivi per cui ho chiamato mio figlio Niccolò e non, per esempio, Nicolò);
nel 1994 ho conseguito la laurea in Lettere, con la votazione di 110/110 e lode, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università "La Sapienza" di Roma, discutendo la tesi in Storia contemporanea (argomento: la speculazione edilizia a Roma durante i cinquanta);
nel 1999 ho ottenuto, con la votazione di 68/70, il diploma di Bibliotecario presso la Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari di Roma con una tesi sulla diffusione dellíeditoria multimediale in Italia. Maltrattato dalla relatrice ("il lavoro è un po' stringato") e dalla correlatrice (che non l'ha neppure letta), l'ho pubblicata per dispetto su internet con relativi credits. Siccome non avevo ancora una mia pagina, ho accolto di buon grado l'ospitalità del Rospo. La - ingiustamente - maltrattata tesi si può leggere ora anche su questa pagina web. Le profezie in essa contenute riguardo alla multimedialità si sono avverate in modo plateale: non solo i CD-Rom sono stati svenduti nelle edicole come gadget di settimanali a grande tiratura (compreso il tanto celebrato Encyclomedia firmato da Umberto Eco), ma hanno cessato ora anche di assolvere a questa funzione parzialmente popolare. E ho smesso da tempo di ricevere lettere di persone interessate alla materia;
nel 1995, clamorosamente sottopagato, ho realizzato per lo studio bibliografico "Le camere del Sud" un catalogo commerciale dal titolo Rosso. Gli archivi della clandestinità, contenente materiali sull'antifascismo e la Resistenza, che ha permesso al suo committente di fare un sacco di quattrini; nello stesso anno ho collaborato, in modo del tutto volontario, alla realizzazione dell'inventario e del catalogo elettronico del Cda-Libreria Anomalia ó via dei Campani 71-73 ó Roma. La A di Cda è una A cerchiata. Il catalogo si trova ora sulla relativa pagina web;
dal 1995 al 1999 ho collaborato con Donzelli Editore per il quale, oltre a svolgere l'attività costante di correttore di bozze e revisore di testi (senza motorino), ho compilato numerosi indici dei nomi e/o analitici, specie di sabato e domenica. Sia pure con un po' di ritardo, sono stato pagato per questi servizi in maniera adeguata;
nella primavera del 1998 ho curato, presso l'IMES, la redazione e l'impaginazione del numero 14 della rivista "Parolechiave". Se qualcuno dovesse trovarsela in mano, per favore, eviti di guardare l'indice all'inizio del volume;
collaboravo occasionalmente anche con altri editori (Raffaello Cortina, Atlantide editoriale, Editori Riuniti, Fandango) per conto terzi (services editoriali) e altri soggetti (cattedre universitarie) con consulenze di vario tipo inerenti alla preparazione bibliografica, redazionale e tipografica dei testi; in tale contesto ho realizzato líindice dei nomi del volume curato da M.A. Visceglia e G. Signorotto La corte di Roma nel Cinque e Seicento, pubblicato da Bulzoni; nonostante il mio lavoro in questo campo sia stato sempre apprezzato non ho tratto da queste attività quasi nessuna gratificazione, meno che mai dal punto di vista umano;
intanto, dall'as 1994-1995, anno in cui sono state pubblicate le ultime graduatorie provinciali "per incarichi e supplenze" mi sono fatto i canonici viaggetti per consegnare le domande alle 30 scuole: il 24 giugno del 1998 ho messo piede in una scuola con una nomina in mano;
il 21 novembre del 2000 ho cominciato, costretto da circostanze che racconto in qualcuna di queste pagine, a frequentare la SSIS per ottenere l'abilitazione nella A051. Il corso si è concluso il 28 maggio del 2002 e mi ha permesso di accedere da sissato alle graduatorie permanenti la mattina dopo;
il 15 gennaio 2008 sono
stato assunto a tempo indeterminato, con nomina giuridica retrodatata al
1° settembre 2007, giorno in cui ero formalmente disoccupato. Fino
a quel giorno, che assumo come riferimento della fine [della pacchia] del
precariato, ho totalizzato: 7 incarichi a tempo determinato, compreso quello
che scade il 30 giugno 2008, più un contratto del preside fino al
termine delle attività didattiche poi revocato l'ultimo giorno di
scuola, 2508 giorni di supplenza in 13 scuole pubbliche (2 medie, 5 licei
scientifici, 2 istituti tecnici, 2 ex magistrali, 2 classici) di 5 comuni
diversi (Roma, Tivoli, Ladispoli, Zagarolo, Palestrina) e in 42 classi
(3 prime medie, 1 terza media, 15 prime liceo, 8 seconde, 9 terze, 3 quarte,
3 quinte). Mi sono fatto tutte le sezioni dalla a alla i più la
pi. Il voto più basso che ho dato 1, il più alto 10, i vaffa
3, 1 gol fatto e 11 subiti.
il grafico qua sopra infine rappresenta i tempi
di percorrenza (dalla porta di casa al cancello di scuola) a partire dal
primo incarico. Riflessione: ho evitato Olevano per un pelo nel 2003-2004
(sarebbero stati 120 minuti), Subiaco nel 2001-2002 (convocato per quattro
ore, mi sono trovato davanti ventitre persone), Velletri (quando stavo
per partire mi ha chiamato un'altra scuola), Colleferro (avevo già
accettato, mi hanno richiamato per dirmi scusi, ci siamo accorti che lei
non è più in graduatoria).
Batti un colpo: i miei addentellati
I. poeti senatori obiettori di coscienza e altro
la poesia che pubblico qua è un omaggio a un omonimo iuvenis, un alunno di terza media di una scuola della provincia di Benevento (tale Ugo Foscolo di Montesarchio). Si chiama Alerino D'Acierno e scrive un componimento sull'adolescenza. Omaggio reso con piacere allo iuvenis dopo aver intruppato, sulla ricerca del nome alerino su google, solo parrucconi (e antenati), oppure il sottoscritto. E in particolare, elencando, un Alerino Como senatore del regno nell'ottocento (e sodale di tal coppino che è stato, dati i tempi, un mai abbastanza rimpianto ministro dell'istruzione. Un Alerino Peila, radicale e obiettore di coscienza ante litteram (dei tempi di cui si finiva in galera), poi caduto nell'oblio. Una prof Susanna Alerino, di cognome, di cui ogni anno so, grazie al sito web della scuola dove insegna, l'orario delle lezioni e quello del ricevimento genitori. E ieri, questo poeta tredicenne. Alerino, se sei in linea, batti un colpo...
L'adolescenza
Giorni tanto attesi,
giorni tanto desiderati;
libertà,
gioia di vivere
allegramente,
spensieratamente;
tutto è possibile
niente è impensabile...
ma ecco
ansia,
infelicità,
tristezza.
L'incomprensione mi circonda
dovunque sia,
con chiunque sia;
è un'altalena di sentimenti,
di emozioni
che non conoscono
via di mezzo:
è l'adolescenza.
(D'Acierno Alerino)
Il 26 maggio 2005, secondo quanto
leggo sulla pagina
web del liceo musicale di Rivarolo, in una Festa della Musica «si
sono esibiti i laboratori musicali delle classi quinte di Castellamonte
diretti dal maestro Alerino Fornengo». Ci sono anche le foto.
Scopro che Alerino [Terenzio] Fornengo scrive su un forum di punto.edu:
«mi sento molto preparato, dopo anni di preparazione aderendo alle
attività di gruppi ed enti come il Teatro Regio, il Liceo Musicale,
molta riflessione e molto studio». Non ho ben capito: per maestro
si intende maestro di scuola o magister musicae? Caro Alerino, anche te,
se ci sei, batti un colpo [1].
La trama dell'Orlando Furioso nella pagina di un libro dell'Ottocento:
Sono anche un aggettivo. Sulla pagina
web della seconda università di Napoli, leggo a fondo il curriculum
di un certo Gilotta, che peraltro sarà famossisimo nel suo campo,
e mi imbatto in una porzione di testo come questa: «Con un gruppo
di studenti della Facoltà ha avviato ricerche su classi ceramiche
arcaiche di produzione campana, su materiali del distretto populoniese-
elbano- alerino, su ceramiche a rilievo di area medio-italica, finalizzate
a una lettura del quadro archeologico relativo alle principali vie di comunicazione
e di commercio tra Etruschi e realtà etniche finitime a partire
dall'arcaismo e fino alla fase tardo-classica ed ellenistica». Alla
faccia, tra l'altro la location mi lusinga non poco, viste le mie coordinate
geografiche, specie elettive. E ancora, questa volta al femminile: «materialmente
e moralmente il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo
contro le istituzioni e il popolo della Repubblica alerina»
IV. antenati
Questo signore è Gigi. Nato
a Rivarolo nel 1832, suo zio si chiamava Alerino. Tra l'altro [Luigi] ha
sposato nel 1861 una certa Mary Isabel di anni 18 all'epoca dei fatti,
è stato ferito e fatto prigioniero dai Sudisti nella guerra di Secessione,
dove combettava con il grado di Colonnello conferitogli al momento del
congedo. Dal 1866 si è dedicato all'archeologia intraprendendo -è
stato scritto- una «fortunata carriera di ricercatore archeologo,
di attento scopritore di antiche civiltà e di accurato collezionista,
pur con quello spirito, che con il senno di oggi, definiremmo di rapina».
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VI. Villa
Questa è la mia casa. La
piscina mi serve a trovare un po' di relax dopo cinque ore di scuola. Macché,
è un agriturismo che si trova in Piemonte, dalle parti di Cuneo.
Ma è curioso. La villa è stata progettata da un mio omonimo.
Un discendente del Beato Alerino Rambaldi vescovo di Alba, quello che dopo
di lui tutti i genitori cristiani decidono di chiamare il proprio figlio
Alerino che è una storia da raccontare. Dice sta pagina: «Villa
Rambaudi è un'antica dimora storica del Roero del XVIII secolo progettata
nel 1764 dall'architetto Alerino Rambaudi; per il suo rigore architettonico
fu nominata dagli abitanti di Sanfrè e dei paesi vicini l'Pala's.
Nel corso dei secoli la Villa è sempre appartenuta ai Conti Rambaudi.
La proprietaria, la Contessa Maria Tommasina Rambaudi cura personalmente
la Villa, i giardini e la gestione delle molteplici attività. Cronaca:
i posti disponibii nella struttura sono massimo 8.
[1]
Nel mondo della musica e della danza maestro è un titolo, spesso
solo onorifico e non corrispondente a un percorso di studi (purtroppo),
un derivato dal magister musicae (dal cui ambito è passato poi nel
Quattrocento alla danza). Così oggi chi dirige l'orchestra è
maestro, come chi suona il pianoforte, come anche l'insegnante (di solito
di sesso maschile: per le donne è più comune «signora»)
di danza. Il maestro di danza fino ai primi dell'Ottocento suonava lui
stesso il violino mentre teneva le lezioni alla classe: quindi magister
musicae lo era per forza. Il pianista di oggi è un'introduzione
recente, in fondo frutto della maggiore ignoranza musicale dei nostri giorni...
(nota di Daniela Pietrasanta)
home page
ï Ciao, ogni tanto capito nel tuo
sito e finisce che ci rimango per un sacco di tempo. Leggo, sorrido, mi
passa il sorriso, rubo materiali, Francesca
ï domenica / si preparano materiali,
si corregge qualcosa / ho trovato il tuo sito e mi è piaciuto molto
/ me ne leggerò un pezzettino ogni giorno / per ora ho saccheggiato
la parte sulle verifiche / ti auguro buon lavoro, collega, Francesca
ï Fioroni dovrebbe farti una statua!,
Fabio
ï Complimenti per la ricchezza di
contenuti e di materiali, è un'ottima raccolta di prove. grazie
grazie grazie, Maria
ï a proposito, sono appena passata
nel suo blog, ho letto un po' di commenti delle persone che sono passate...
nn mi è piaciuta l'ultima, quella scritta Giuseppe La Bella, che
ha scritto: che schifo. beh...devo dire che era veramente delicato... distinti
saluti, Chriss
ï salve ho visitato il sito ed è
grandiosamente stimolante complimenti..., Alida
ï Ciao, spesso mi capita di "sfogliare"
il tuo sito (insegno italiano e ci trovo ottimi spunti e materiale interessante),
Remo
ï Complimentoni per il sito...!!!
Sembra un tipo piuttosto simpatico... peccato non averla come professore
nella mia scuola!!! Ciao, Augusto
ï Caro professore, non capisco perchè
lei voglia assillare noi poveri studenti anche sul web... ma voi prof vivete
solo per la scuola?... cioè... poteva fare un sito dedicato al calcio,
alla tv...ecc!!! Internet era per noi ragazzi un posto dove rintanarsi
dopo la scuola e ora, grazie a lei, tutto ciò è cambiato!
Uffa... MA HA UNA VITA PRIVATA?, Ale
ï Complimenti! Visto che oggi gira
di tutto nel web... trovare delle cose così interessanti e vissute
come le tue è davvero stimolante e gratificante, Annalisa
ï capitato per caso nel tuo sito
ci sono rimasto per più di un'oretta. volevo appunto ringraziarti
per il divertimento, che, credimi, dopo una giornata 8-18 tra lezioni,
consigli di classe e varie (litigate col capo) era proprio insperato. è
stata una bella passeggiata. continua così, Ago
ï salve professore siamo appena
entrate nel suo sito... è molto simpatico e carino ma pensavamo
fosse più noioso invece tutto il contrario!!!!, Valeria e
Giulia
ï in quel sito manca qualche cosa
che interessi i ragazzi come consigli o esempi che aiutino lo studio...,
Mattia
ï ...a proposito, davvero bello
e originale il tuo sito; e a riproposito: il tuo curriculum è terribilmente
simile al mio... Ciao, Max
ï ciao sono un ragazzo romano che
voleva ringraziarti per aver messo quel tema su internet. Io fra 2 mesi
andrò a fare la maturità e mi piacerebbe conoscere come è
andata a te..., Antonio
ï Quanti anni hai? Io 13... da quello
che ho letto nel tuo sito pare che ti piaccia molto Eminem: io trovo che
sia un grandissimo cantente; è il mio idolo!!!, Nazza
ï che schifo, Giuseppe La Bella
gatti
ï Che belli che sono i gatti tigrati.
Brava, ci sono delle belle foto nella tua galleria..., Elin
ï Ho rincorso il gatto a destra
e ho visto il miciotto spaparanzato. Straccio.....si fa presto a dire straccio....era
solo un po' sul Mocio Vileda, niente di più:):):):) bacio anche
al miciolone, Elsa
visita la mia galleria (giugno 2001)
ï La chiave l'ho trovata e mi sono
molto divertita specialmente con la bilancia, Caterina
ï aò ma quando la smetti
di giocare?, Caterina
ï sono anche entrato nella tua galleria...e
bravo...proprio bravo...complimenti e ancora complimenti..., Sandro
ï si va bene ma la conclusione quale
è?, Daniela
ï Veramente ributtante,
FS2K
ï tu sei malato, lo sai vero?, Blackout16_3
ï Lo sa, lo sa, Bibi
ï Ciao Alerino - la galleria è
simpaticissima!, Sandra
ï Nella galleria ci sono stato,
ma si è spenta la luce perché ho scelto di scrivere (come
un coglione), Giuseppe
ï Ehehehe carino il giochino, e
pensare che non conosco nemmeno una parola di francese :) Comunque il colpo
sulla nuca dammelo piano che io non ho troppa autostima. E poi non sei
sincera, io sul tappetino c'ho il mouse ma sotto non c'è nessuna
chiave :), Gioni
ï Bene sono riuscito a continuare
il giochino e woooow a vincere la cartolina..... ma è bellissima
;), Gioni
ï ho pure fatto il gioco (eccone
un'altra che miracolosamente non ci ha un cazzo da fare!) e mi son sentita
elegantemente presa per il culo, ma elegantemente!, Agnese
ï nessun rancore, è che mentre
mi ci ero messa d'impegno pensavo al tuo sorrisetto beffardo... invece,
magari eri pieno di buone intenzioni. Ma davvero si poteva anche vincere,
volendo?, Agnese
ï Il mare in cartolina? Ma a questo
punto il mare va visto dal vivo!!, Silvia
Attenti alla befana (befana 2003)
ï Beh, bisogna ammettere che come
Befana la moratti è più credibile che come il gesù
bambino per il quale ha tentato di spacciarsi, facendosi riscaldare dal
fiato di tremonti. Speriamo che nella calza non metta altre..., ma solo
del buon vecchio carbone peririscaldare le fatiscenti aule in cui ci fa
lavorare, Carmen
ï Since then, at an uncertain hour,
/That agony returns: /And till my ghastly tale is told /This heart within
me burns (Coleridge), Aleparis
Mi hanno recensito
(due)... mi hanno linkato...
Recita Edulinks: La Pagina di Vale... è una pagina autogestita, con sezioni didattiche realizzate grazie all'esperienza scolastica di un precario della scuola superiore. Sezioni con link scolastici, istituzionali e sindacali; letteratura italiana e latina: interventi sparsi su tematiche scolastiche e parascolastiche.
La scuola siamo noi mi inserisce tra i link da visitare, ma espone come simbolo della pagina l'immagine "attenti al gatto"
Siamo anche tra i "siti di interesse scolastico" compilati dall'Osservatorio scolastico provinciale di Pisa
Un tizio di Lugano, nel suo profilo, dichiara testualmente "Non vado a scuola ma all'asilo". Leggo meglio e scopro che è alto 1,20, pesa 25 kg ed è nato nell'aprile del 1998. Auguri.
Il 1° maggio 2005, festa dei
lavoratori, scopro con piacere di essere stato inserito nel database di
e-Didateca
- Catalogo Nazionale dei Prodotti Multimediali, che mi ha promosso
sul campo: «Il titolo trae origine da alcuni appunti scritti da un
insegnante quando era ancora un precario. A distanza di anni l'autore,
ormai docente a tempo indeterminato, ha continuato a pubblicare le sue
impresioni e quelle di altri colleghi mantenendo costantemente aggiornate
queste sue pagine. Tra le risorse attualmente presenti segnaliamo in particolare
quelle relative alle scuola media inferiore e superiore (prima prova di
italiano, il saggio breve, analisi del testo, terza prova di latino, unità
didattiche e riflessioni, ecc.). Gli altri materiali, oltre ad essere piacevoli
da leggere, risultano facilmente spendibili in ambito didattico».
Grazie. Si prega il miur di prendere
nota.
Per completezza di informazione: il testo tra le virgole «ormai docente a tempo indeterminato» è stato cassato nella presentazione, con l'invito a fare cucù quando ciò si avverasse (in modo da rispristinarlo).
L'analisi di «Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale» di Montale è stata ripresa, con relativo link, da una certa Violetta che ha fatto un simpatico collage di poesie di Montale con parafrasi e commento.
Inoltre mi sono trovato tra gli indirizzi di Vielseitig, Orizzonte Scuola, Meridiano Scuola
E ancora: l'analisi di «Ho
sceso, dandoti il braccio» di Montale è stata pubblicata su
una pagina
monografica dedicata a questo autore. Un dossier di Italianistica OnLine
dal titolo «Bibliografia italiana ragionata (tradizionale e online)
sui libri elettronici e sullíeditoria digitale (1995-2003)» cita
nella bibliografia
la mia tesi sulla multimedialità.
Last
but not least... questa pagina è stata possibile anche
grazie a tutti coloro che, con l'invio
di materiali, ma anche con suggerimenti, ma anche solo con il loro interesse
o la loro solidarietà hanno contribuito e contribuiscono a mantenerla
in vita. E in particolare, in ordine sparso, desidero ringraziare Leo P.
Sarpi, Alessandro Citro, Massimo Sculli, Claudia Polo, Massimiliano Manganelli,
Fausto Rondinelli, Paola Casati, Orietta, Aleparis, Rosella, Livia, Sandra,
Luca La Pietra, Raffaella Stimato, Francesco Mastroianni, Emanuela Parisi,
Andrea Junior, Aurelio, Luigi e Nicoletta, Simona de Martini o Martina
De Simoni (non ricordo più), Felice Alese, Stefania Ferretti, Carmine
Chiedi, Luciano Esposito, Piero Castello, Valerio Borin, i sissini veneti,
Stella, Fabio Prosa, Antonio Saccoccio, Claudia Bruzzese, Federica Cicerchia,
Caterina I. Arcidiacono, Ivano Albanesi, Alessandro Ascolani, Giorgio Rizzo,
Elisa Gallo, Mario Spinocchio, Francesca Franchetti, Enrico Vampa, Silvia
Incitti. Fulvio Coletti. Perché citati a sproposito desidero scusarmi
con Emiliana Dattolo, Elena Righini, Margherita Campolmi, Chantal, il caterpillar.
E infine, but not least, tutti gli alunni, e in particolare per contributi
diversi, o per avere concesso di essere raffigurati, nell'ordine, quando
non già citati: Arianna Bracci, Sara Condò, Francesca Baruffa,
Federica Reale, Francesca Grandi, Germana Luciani, Sarah Mantovani, Giusy
Gianserra, Silvia Placidi, Alessia Carlo, Ilenia Zola, Maddalena Franzosi,
Francesca Fiaschetti, Francesca Anguillesi, Maria Giovanna Quarta, Alessia
Peccolo, Claudio Veloccia, Piera Rampulla, Liliana Esposito, Manuela Centofanti,
Valentina Volpe, Manuela Russo, Giorgia Guarino, Lucia Gerbino, Valentina
Matzuzzi, Claudia Pompei, Alessandra Primiceri (assente), Laura Liucci,
Ilaria Monti, Valerio Iori, Margherita Presti, Valentina Palombo, Silvia
Spinetti, Giacomo Solimei, Irene Parravano, Stella Balis, Giorgia Barone,
Danila Bendìa, Margherita Massaro, Licia Caratù, Erika Silvestri,
Arianna Ferrante, Michela Mascitti, Romina Silvi, Michele Vannucci, Simonas
Jurkevicius, Viviana Graziano, Janvierre De Filippo, Shendi Veli, Nicole
Sannino, Daria Simonetti, Danilo Fiorini, Simone «Pollo» De
Prosperis, Alessandro Panardi, Nicolas Di Berti, Cristian Rossi, Davide
Tabarroni, Cristian Colaci, Marco Minardi, Federica Ricotta, Eleonora Pennacchiotti,
Arianna Cristiano, Sara Haridy, Valentina Pennacchiotti, Sara Zudoli, Alessia
Fragiacomo, Ambra Emanuele, Valentina Ferretti, Elisa Massari, Manolo Della
Bella, Luca Tagliacozzo, Federico Di Fatta, Mirco Tucci, Emanuele Bielli,
Valerio Panzironi, Alessio Russo, Cristian Lama, Melissa Di Tommaso, Giada
Petruccioli, Giulia Pizzi, Davide Di Sario, Alex Delle Fratte, Noemi Chiuri,
Federica Greco, Valentina Belli, Elisa Fontana, Veronica Corizza, Karen
Nuvoli, Eleonora Minna, Imma Pernice, Romina Furi, Elenia Gramiccia, Valerio
Bottoni, Giada Gandolfo, Daniele Giorgi, Giulia Volpe, Mattia Ceracchi,
Miriam Ienne, Ilenia D'Innocenzo, Natasha Ciaffei, Elisa Crescenzi, Cinzia
Cavallari, Stefania Trinca, Eleonora Adrover, Cristina Bomarsi, Fabiana
Di Fausto, Alessia Di Giammarino, Stefania Giordano, Jessica Iovino, Ambra
D'Aquila, Roberta D'Ambrosi, Alessandra Proscio, Azzurra Luffarelli, Eleonora
Raia, Veronica Iacoboni, Roberta Ceccarelli, Irene Amendola, Chiara Mariani,
Serena Foschi, Alessia Marconi, Marilù Delle Fratte, Emanuela Vannelli,
Alessia e Jessica De Martino, Ilaria Turianelli, Patricia Salvatori, Susanna
Calizzi, Rita Grassotti, Roberta Fornari, Valentina Curcurù, Sonia
Andreozzi, Alessia Colaluce, Francesca Ascione, Luigi Renzi, Andrea Abate,
Andrea Argirò, Virginia Rufo, Giorgia Corlianò, Eleonora
Lopardo, Myriam Alfonsini, Francesca Cottini, Jessica Piccioni, Anastasia
Abramo, Cristina Scialanca, Denis Wu, Sara Moreni, Martina Evangelista,
Ivana Kokic, Luca Bellino, Serena Santamaria, Carlotta Ciciotti, Shudan
Lu, Jessica «Oceania» Quintieri, Giulia Di Jorio, Paolo Sciarrillo,
Sara Frattarelli, Ambra Passa, Giulia Gavini, Angela Giubilato, Marta Falduto,
Roberto Scalia, Salvo Dionisi, Elena Sbardella, Francesca Mazzoni, Myriam
Martone, Tiziano Gaudio, Davide Marini, Simone Forte, Matteo Vasselli,
Alessandro Giarè, Davide Grillo, Giulia Piergianni, Francesca Albanesi,
Luca Maiolo, Giulio Giuliani, Andrea Rossetti, Sara Stazi, Laura Tarquini,
Marko Di Vincenzo, Francesca Di Domenicantonio, Jessica Macciocca, Valeria
Todini, Ariful Alam, Sofia Catena, Simone Armento, Alessia Catania, Simona
Caratelli, Alessandra Loreti, Federica Sinatra, Chiara Patrizii, Sara Antoniello,
Vittorio Cammarata, Martina Campolucci, Carlotta Carpita, Patrizio Catracchia,
Letizia Del Gizzi, Beniamino Demasi, Francesca Di Giulio, Fabrizio Fiasco,
Barbara Fruci, Giulio Giuliani, Christopher Lamberti, Erica Lecci, Greta
Lecci, Giulia Piergianni, Giacomo Trulli, Tatiana Viduatto, Alessio Vintari,
Ruben Filip, Filippo De Crescenzo, Matteo Bernazza, Matteo Pascarella,
Daniele Tromboni, Danilo Di Marco, Alessio Argenti, Alessandro Vatalakis,
Mattia Marchesi, Graziano Ruggiero, Massimo Coretti, Alessia Laganà,
Alessia Brandimarti, Pamela Tata, Debora Mancini, Stefania Carlettini,
Ivan Di Pasquo, Chiara Felici, Giulia Ciangola, Maura Ciocca, Matteo «Lemming»
Ceccarelli, Diego Olivieri, Francesca Becciu, Marta Bronico (assente),
Aleksis Kristian e Ilaria Marra (ma non sono parenti), Alessandro Fortuna,
Nausicaa G. Girotto, Antonio Tommasi.
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