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Il canto dellíOdio Olindo Guerrini (1845-1916) |
[testo proposto da gioRgia]
Quando tu dormirai dimenticata
Sotto la terra grassa
E la Croce di Dio sarà piantata
Ritta sulla tua cassa,
Quando ti coleran marcie le gote
Entro i denti malfermi,
E nelle occhiaie tu fetenti e vuote
Brulicheranno i vermi,
Per te quel sonno che per gli altri
è pace
Sarà strazio novello
E un Rimorso verrà freddo,
tenace,
A morderti il cervelloÖ
Io sarò quel rimorso. Io
te cercando,
Entro la notte cupa,
Lamia che fugge il dì, verrò
latrando
Come latra una lupa.
Io con quest'ugne scaverò
la terra
Per te fatta letame
E il turpe legno schioderò
che serra
La tua carogna infame!
Oh, come nel tuo core ancor vermiglio
Sazierò l'odio antico,
Oh, con che gioia affonderò
líartiglio
Nel tuo ventre impudico!
Sul tuo putrido ventre accoccolato
Io poserò in eterno,
Spettro della Vendetta e del Peccato.
Spavento dell'Inferno!