FORCOM&co. Un dialogo sull’ennesima truffa ai danni dei lavoratori (precari)

Gli illusi
di freealbatroslibre

I forcom sono l'ennesima truffa ai danni dei lavoratori, della cultura, del buon senso. Chiaramente il ricatto è posto in maniera tale che è difficile rinunciare, ma anche in maniera tale che, se vogliono, l'anno prossimo potrebbero pure fare pagare il doppio e quindi il triplo e trovare sempre e comunque qualcuno che si iscrive, è la logica del nuovo modello di istruzione: comprare titoli, punti, scatti... comprare tutto alla faccia delle effettive competenze acquisite, degli sbattimenti, dei martiri che questa classe lavoratrice sta subendo da anni (decenni). Ma è anche colpa nostra, mai uno sciopero serio, mai una lotta seria, mai nulla. Una sorta di paradiso per chiunque voglia metterci i piedi in testa. Il blocco degli scrutini è, allo stato attuale, una delle poche forme di lotta davvero paganti. Si dice che la riforma moratti significa la morte della scuola? e allora perché non bloccarli? e perché, se la situazione è tale che molti di noi non sanno di che morte morire ogni anno, altri rischiano di vedersi precipitare nella disoccupazione dopo essersi illusi di essere diventati finalmente "precari", cioè con la chiamata del provveditorato e non l'estenuante attesa di quella dei presidi, nessuno organizza lotte più decise? cavolo, di fronte alla proposta dell'ex ministro berlinguer di attaccare gli scatti di carriera alla "qualità" e altri parametri molti insegnanti si sono incatenati, scontrati, hanno occupato etc. Mi sembra che l'indifferenza e la rassegnazione abbiano ormai preso il sopravvento oppure una grossa fetta dei nostri colleghi, in fondo, ha soldi e tempo da perdere, altri coniugi, genitori parenti che possono supportarli. io continuo a pensare che solo la lotta paga e che i motivi per mettersi a lottare seriamente siano una infinità: riforma moratti, forcom, classi di concorso da rivedere (e scorporare), parità pubbliche private, insegnanti di religione in ruolo etc... per molto meno in altre aziende avrebbero fatto il finimondo. Noi, purtroppo, faremo la fila per iscriverci a questa ennesima truffa.
 

Le dolenti note
di A. P.

Proviamo a fare un sondaggio: quali sono i problemi che ti sembrano più stringenti? la differenza tra i 2 e i 3 punti che valgono i corsi di perfezionamento (forcom o non forcom), l'istituzione di una quota ad hoc per una tua futura immissione in ruolo, molto marginalmente gli effetti della riforma della scuola (mi spingo fino a dire: quella moratti è stata la continuazione della riforma berlinguer, per quanto riguarda gli effetti, almeno) sui posti di lavoro di alcuni. E tralasciamo la morte della scuola: a chi, tra tutti costoro, importa veramente qualcosa della scuola, chiedersi se ha senso il lavoro che facciamo, per esempio smettere di insegnare alcune materie ecc., smettere di mandare i propri figli al tempo pieno. Sta nella logica stessa di quello che scrivi: tutto si compra, si paga un po' di più la babysitter per il pomeriggio, si fa un po' di risparmio su qualcosa per pagare al figlio un corso di inglese che sopperisca al fatto che di inglese a scuola ne fa, ne farà davvero pochino.
Leggo qua e là che tutti sti soldi manco ce stanno. Combinazione: servizio di tg1 economia sulla Campania dove cominciano i saldi. Un signore dice di aver fatto un sondaggio, il 25% delle famiglie ha dichiarato Non compramo nulla. Un quarto delle famiglie di Napoli, mica pochi. Peggio. Voglio dire: per tanti che mugugnano perché la mano dentro le tasche lo stato ce la mette eccome, ma non sanno più neppure come mugugnare, poi ci stanno tutti gli altri che accolgono con soddisfazione ogni taglio alla spesa. Istruzione, chi se ne frega. O meglio, colgono il messaggio che la Moratti, sta lì per questo, gli ammannisce con quel suo falso sorriso: tutti, senza troppo faticare, senza affatto soffrire, avranno un diploma. Non ci sono le dolenti note per le famiglie, come sarebbe un proclama come questo: siccome le scuole italiane crollano a un soffio di vento (molti hanno dimenticato il terremoto a San Giuliano di Puglia, ben per loro), siccome i precari sono anni che devono essere assunti (su cattedre peraltro che occupano per supplenze annuali, manco ti dico che mi invento delle cattedre come si faceva ai tempi della dc), siccome in una scuola dove ci sono venti alunni per classe si impara meglio (credo di poterlo provare), siccome tutti questi problemi, e altri ancora, sono una specie di emergenza, quest'anno, bontà vostra, tassa straordinaria per l'istruzione. Tutti sanno quanto gli italiani stanno pagando per mantenere un contingente in Iraq, non penso che chiedere agli italiani di pagare perché i propri figli non siano degli asini sia una così grande eresia.

Perché gli insegnanti si sono ribellati al tentativo di Berlinguer di introdurre un principio di carriera e non fanno nulla, o quasi nulla, contro la riforma Moratti che rappresenta la morte della scuola. A quest'ultima ho già risposto: perché della morte della scuola non gliene può fregare di meno, mentre la carriera è un bel problema, tizio prende più stipendio di me solo perché ha risposto bene a dei quiz o perché è un leccaculo. Ne vanno di mezzo le dolenti note, oltre tutto. Poi a quel tempo c'era la sinistra che, non so perché, esaspera sempre contro se stessa una conflittualità sociale e anche di tipo culturale che risparmia la destra. Non esito a dire che se la carriera degli insegnanti l'avesse promossa la Moratti nessuno avrebbe avuto nulla da ridire. Ma non voglio fare l'inutile dietrologia: la Moratti ce l'ha questo progetto, ma non lo presenta ancora, evidentemente ha i suoi buoni motivi. E poi il tempo passa, i boni mores si corrompono, l'indifferenza dilaga, i telefonini sono arrivati, ben per loro, alla quarta generazione. Si è persa una dimensione collettiva.

Ecco, i precari quella dimensione non ce l'hanno mai avuta. I numeri parlano chiaro: a una manifestazione per rivendicare i cazzi nostri, a viale trastevere, 2000 persone. A una analoga manifestazione dei precari contro i sissini, per rivendicare i cazzi loro, altre 2000 persone. L'anno scorso a questi tempi, al primo appuntamento unitario, non abbiamo riempito la scalinata del ministero e all’ora di pranzo era tanto se contavi ancora venti individui (precari). Ora tutti si iscrivono ai forcom, come dice Valentina, per non perdere posizioni. Per non cadere più in basso: è una specie di medicina che, alla lunga costa come curarsi la cirrosi epatica in una clinica privata. Finché ce n'è...
 
 


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