Ex libris
Cose che succedono con i libri

I libri che ho perso sono due o tre al massimo. Stavo per dimenticare un volume della Storia del Terzo Reich di Shirer dentro un cinema. Ero già salito su un tram. Mi frugo nella tasca del cappotto e non c'è. Avevo  questa abitudine di portare i libri in tasca. Al cinema cascano, è automatico. Ho perso un romanzo di Erri De Luca. L'ho lasciato nel portabagagli di una macchina un giorno che siamo andati a fare una gita a Ostia. Non ho sentito il bisogno di ricomprarlo. Non mi ricordo neppure se l'avevo iniziato a leggere o no. La scuola dei tre no di Maragliano l'ha preso qualcuno dal tavolo della sala professori al liceo di Zagarolo. Ho recuperato il segnalibro. L'ho recensito fin dove sono arrivato a leggere. Un libro l'ho perso perché l'ho lasciato sul davanzale ed è piovuto fortissimo. L'ho messo ad asciugare sul termosifone. Si è tutto gonfiato. Non ricordo che libro era. Una sera sono venuti a cena degli amici. Uno, quando sono scesi, aveva trafugato tre volumi. L'hanno fatto risalire. Ho ricomprato Suburbio e fuga. Un ragazzaccio me lo fece a pezzi in un parco. Io andavo a correre e appendevo il giacchetto a un albero sempre con questo libro in tasca. Correvo e vedevo questo ragazzo in bicicletta che seminava i fogli. Avevo un sospetto. Più che altro mi è dispiaciuto perché al ritorno non avevo niente da leggere. Ho lasciato i racconti di Poe su un treno. Ricomprato la stessa edizione dopo qualche anno. Ho perso Sette in condotta di Rita Gatti, probabilmente in un parcheggio.


invia un commento