| Dichiarazione di
guerra
Commento interlineare al comma 4 dell'art 64 del Decreto recante Disposizioni urgenti in materia di sviluppo economico ecc. |
Per l'attuazione del piano di cui
al comma 3, con uno o piu' regolamenti da adottare entro dodici mesi dalla
data di entrata in vigore del presente decreto ed in modo da assicurare
comunque la puntuale attuazione del piano di cui al comma 3, in relazione
agli interventi annuali ivi previsti, ai sensi dell'articolo 17, comma
2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca di concerto con il Ministro dell'economia
e delle finanze, sentita la Conferenza unificata di cui al citato decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, anche modificando le disposizioni legislative
vigenti, si provvede ad una revisione dell'attuale assetto ordinamentale,
organizzativo e didattico del sistema scolastico, attenendosi ai seguenti
criteri:
a. razionalizzazione ed accorpamento
delle classi di concorso, per una maggiore flessibilita' nell'impiego dei
docenti;
Dal punto
di vista logico questo punto dovrebbe venire dopo. Prima si fa il taglio
e poi si ricuce. Faccio un esempio: se viene eliminato il latino dal liceo
scientifico, si determona la perdita di un terzo dei posti della A051,
che possono essere riassorbiti in un due-tre anche attraverso lo scivolamenti
di insegnanti di lettere verso i licei classici o, passando su cattedra
affine, sui tecnici o nella scuola media. Se vengono cancellate le sperimentazioni
brocca, un insegnante di diritto non ha più il posto. Allora, grazie
all'accorparmento della A019 con la A036 se ne può andare a insegnare
da un'altra parte, magari sociologia o scienze dell'educazione. Chiaro
che si tratta di esempi inventati, ma è curioso notare che l'unico
intervento prima delle elezioni su questo tema è stato espresso
da valentina aprea in maniera perfettamente speculare: basta con gli insegnanti
di matematica che non sono laureati in matematica.
b. ridefinizione dei curricoli vigenti
nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione dei
piani di studio e dei relativi quadri orari, con particolare riferimento
agli istituti tecnici e professionali;
Nella scorsa
legislatura hanno rotto i coglioni, la moratti in prima linea, aprea in
seconda e berlusconi e altri gerarchi pronti dietro, con trasmissioni televisive
e radiofoniche, sulle linee di una riforma che che favoriva l'individualizzazione
dei percorsi ovvero, detto con altre parole, provvedeva al taglio di 100
o 200mila posti di lavoro in pochi anni. Ora hanno gettato l'ombrello.
Gelmini nel suo discorso di apertura con tono pacato ha detto che la scuola
non ha bisogno di riforme. La revisione degli ordinamenti passa attraverso
le disposizioni urgenti in materia di sviluppo economico ecc. Viene decisa
altrove. Questo genere di interventi apre la strada all'uso funzionale
delle risorse della scuola per spegnere incendi, ricostruire ponti, smaltire
rifiuti.
c. revisione dei criteri vigenti
in materia di formazione delle classi;
Abbiamo subito
senza fiatare (senza che fiatassero quelli che potevano essere ascoltati)
i tagli di organico decisi da padoa-schioppa e attuati da fioroni. Finché
il cacciavite non trova resistenza si può continuare a girare. Poi,
al momento del disastro si dirà come il padrone di quell'asino:
ma come, è morto, proprio ora che aveva imparato a non mangiare.
Oppure non succederà niente. Saremo di meno, saremo pagati meglio,
faremo un lavoro a metà tra istruttore e animatore. Il numero degli
alunni per classe in questo contesto è una variabile di poco conto.
d. rimodulazione dell'attuale organizzazione
didattica della scuola primaria;
Un maestro
solo costa meno di due, esigenze di cassa, nessuna pappardella stile moratti
sulla figura di riferimento ecc. Non so se è una fortuna, la moratti
aveva una dote: sapeva suscitare un'indignazione incontenibile qualsiasi
cosa dicesse. Quando diceva: io passerò alla storia oppure i comunisti
mi aizzano i bambini. Si vede che dalle parti del popolo hanno capito la
lezione. In particolare a me intriga sta parola rimodulazione. Sembra che
l'organizzazione didattica si voglia adattare alle esigenze dello scolaro,
è tremendamente calzante, non ha un pelo di grasso.
e. revisione dei criteri e dei parametri
vigenti per la determinazione della consistenza complessiva degli organici
del personale docente ed ATA, finalizzata ad una razionalizzazione degli
stessi;
f. ridefinizione dell'assetto organizzativo-didattico
dei centri di istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, previsto
dalla vigente normativa.