| I criteri di valutazione del
"tema" di italiano (2)
di Carla Bernardini |
...Successivamente il Presidente coordinatore, i Preisdenti delle 12 sottocommissioni costituite (classe 43/50) e i relativi componenti, dopo un approfondito dialogo, stabiliscono i criteri di valutazione ai quali attenersi nella correzionedegli elaborati, di seguito elencati:
- validità utilizzazione didattica;
- comprensione del testo e trattazione completa dell'argomento;
- correttezza linguistica ed efficacia espressiva;
- logicità articolazione, organicità e coerenza della trattazione.
Ad ogni elaborato sarà quindi attribuita
una votazione da 0 a 40 punti quale sintesi della valutazione effettuata
del medesimo elaborato attraverso l'applicazione dei suddetti criteri...
Andiamo con ordine.
1. VALIDITÀ UTILIZZAZIONE DIDATTICA: già qui andiamo male, dal momento che nella traccia l’utilizzazione è sviscerata in quattro punti (classe, percorso, obiettivi, metodologie) di cui nel verbale non viene fatta menzione;
2. COMPRENSIONE DEL TESTO E TRATTAZIONE COMPLETA
DELL’ARGOMENTO: cosa vuol dire 'comprnsione'? Ad es. il libro di testo
che ho in adozione recita (Italiano essenziale. Le competenze e la grammatica,
p.88 - al par. lettura ed approfondimento): «quando vogliamo capire
un testo a fondo [...] la lettura globale non è più sufficiente,
ma serve una modalità di lettura più completa e attenta a
tutte le diverse componenti del testo, si tratta di una lettura analitica.
[per ottenere
questa è necessario seguire tre fasi] comprensione
letterale, comprensione interpretativa, valutazione del contenuto».
Orbene, in questa ottica, la proposta di ‘analisi’ posta dalla traccia
risulta giustissima in quanto comprensiva di tali elementi, mentre la supposta
‘comprensione’ del verbale, non distinguendone gli aspetti, risulta generica
e non rispondente alle consegne. E poi, cosa significa ‘trattazione completa
dell’argomento’? Ci si chiede quale possa essere tale argomento dal momento
che non è stato richiesto un tema!!! Forse la commissione è
rimasta all'esame di università!
3. CORRETTEZZA LINGUISTICA ED EFFICACIA ESPRESSIVA: bene per la correttezza della lingua, ma quanto alla efficacia espressiva non capisco proprio a cosa si voglia alludere (va meglio un compito retorico perché più ‘espressivo’?!!!!). Tale elemento non rientra in alcuna competenza o conoscenza. Perché confondere una capacità con la competenza linguistica? Insomma si mischia capre e cavoli, con il rischio di valutare solo le capre o solo i cavoli!
4. LOGICITÀ, ARTICOLAZIONE, ORGANICITÀ E COERENZA DELLA TRATTAZIONE: anche qui, dal momento che la Logica è quella parte della filosofia che studia la condizione di validità di una argomentazione volta ad un determinato fine, risulta evidente che ‘logicità, coerenza e organicità’ sono la stessa cosa (e fateje rifa’ le elementari); per quello che riguarda l'aericolazione, anch’essa rientra nel senso dei tre termini precedenti. La ripetizione quindi dello stesso concetto per ben quattro volte, certo non lo arricchisce, anzi crea un certo sconcerto laddove sembra forzare la proposta della consegna che recita chiaramente «il candidato analizzi e commenti [...] secondo un ordine espositivo liberamente assunto». Forse sarebbe stato più opportuno inserire qui, al posto di ‘articolazione’, ‘efficacia espressiva’, intendendo comunque con ciò una buona capacità espositiva!!!
Dunque tali criteri sembrano essere poco logici, poco coerenti, poco organici e poco articolati laddove sono molto aleatori e ridondanti!
Detto ciò, rimangono comunque fuori da quei quattro criteri (in senso letterale!) voluti dalle commissioni: ‘analisi’ e ‘commento’ (che sono posti a fondamento della traccia), e ancora, sono omesse tutte le sezioni di analisi - ‘forma linguistica’, ‘struttura testuale’, ‘genere letterario’, ‘contenuto informativo’, possibili ‘richiami intertestuali’, oltre a quanto già detto per i punti relativi alla valutazione della didattica. Insomma tale verbale mi sembra lacunoso, frettoloso, sintetico (nel senso peggiore del termine) e soprattutto non adeguato alla ricchezza della proposta lanciata dal compito. Eppure è stato partorito in 5 ore e mezzo. Dunque, cosa possiamo ipotizzare? Faciloneria? Incompetenza?!!! O peggio le due cose insieme?!!!
Allora la questione è se il MPI propone fiori perché i commissari rispondono picche? Ci dobbiamo andare di mezzo noi? In questo caso mi trovo maggiormente in accordo con le favole del Ministero piuttosto che con le truppe mercenarie! Forse anche un TAR potrebbe pensarla allo stesso modo!?
P.S. Criteri che fossero stati adeguati alla traccia, a mio avviso, avrebbero dovuto contenere i 3 elementi che risultano sovrani alla lettura della stessa: analisi del testo (conforme alla complessità dellaproposta), interpretazione del testo, didattica (anche qui con la ricchezza del caso proposto). A tali elementi, considerando che l’analisi avrebbe rappresentato la parte più importante, si sarebberopotuti ad esempio attribuire: 15 punti per l’analisi (3 punti per ogni richiesta), 5 per la correttezza linguistica, 10 per l’interpretazione (comprensiva di critica), 10 per la validità didattica (2,5 punti perogni richiesta). Credo che enucleare e ipotizzare una lettura corretta dei criteri valutativi per la nostra traccia sia importante, qualora un futuro ricorso portasse alla ricorrezione dei nostri elaborati.
Carla Bernardini