| Riforma
Moratti... bocciata
Il senso delle cose (sulla sperimentazione) |
A proposito dello spinoso problema della sperimentazione della riforma nel secondo ciclo, che precederebbe di un anno l'inizio del massacro degli insegnanti della scuola secondaria (vedi qua sotto: Tempo di Màssacro e Tempo di Màssacro II), si legge su un comunicato stampa del miur, capolavoro di cerchiobottismo: In seguito all'approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legislativo sul secondo ciclo, il Ministro Letizia Moratti, relativamente alla sperimentazione della riforma, precisa che il decreto approvato stamani non contiene riferimenti ad una data precisa, ma stabilisce che «sino alla definizione di tutti i passaggi normativi propedeutici all'avvio del secondo ciclo di competenza del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, il medesimo Ministero non promuoverà sperimentazioni del nuovo ordinamento nelle scuole, ferma restando l'autonomia scolastica». Ovvero: all'opinione pubblica fa bene pensare che i decreti sono stati approvati, che la riforma ce la invidiano molti paesi europei (la Bulgaria, la Polonia), che è la prima vera riforma dall'inizio dai tempi di Gentile. Ma quale riforma? boh. L'attuazione, boh. Anzi no, last but not least, c'è una battuta finale sullo scadimento dell'itagliano: secondo il ministro Moratti, «gli studenti usciranno dalla scuola secondaria padroneggiando la lingua inglese come l'italiano»...