Barbaletizia
di Luca La Pietra

Ditemi che ce l'avete in casa anche voi! E' imperdibile! Mi riferisco all'"Espresso" datato 16 febbraio, titolo di copertina "1000 euro al mese". Ebbene, ci sono delle foto sconvolgenti della famiglia Brichetto Arnaboldi, con tanto di barbapapà e barbamamma. Sono tutti cloni con parrucca (eccetto Barbapapà che è calvo); non ci sono dubbi che si tratta di organismi geneticamente modificati, programmati da un'intelligenza superiore per organizzare settori chiave del nostro bel Paese. La foto degli anni 70 con i consuoceri è una meraviglia: Letizia in versione educanda, fiocco rosa e gonnone arancione, capelli lunghissimi e cerchietto ciclamino. E sua madre: identica - e voglio dire IDENTICA - alla Letizia di oggi (ci sono solo 3 centimetri di criniera in più). Altro che pecora Dolly; non si esclude a questo punto una dozzina di altri cavalieri pronti a scendere in campo per il nostro futuro.
L'intervista alla candidata a sindaco di Milano è all'altezza delle foto di famiglia. Qualche stralcio: "Sono stata educata al rigore e al sacrificio per raggiungere i miei scopi. Mio padre era severissimo. Pensi che l'ultimo ceffone me lo diede che avevo 21 anni!"  Chiede la giornalista: "E che cosa aveva combinato?" Risposta: "Era la notte di Italia Germania 4 a 3. Il centro era bloccato dai festeggiamenti, così io mi fermai fino a tardi (saranno state le 23,11...- nota del relatore) a casa dei miei futuri suoceri. (...) Mio padre reagì male". Veniamo alla Riforma che porta il suo cognome, anzi quello del marito. L'idea del tutor? "Mio figlio Gabriele, che ha studiato in America, ha avuto subito un tutor che lo seguiva in tutti i percorsi (...) Lì c'è la competitività che spinge ad alzare la qualità"
Per chi non lo sapesse, poi, D'Alema le aveva proposto di scegliere due ministeri di primo piano; come dire: al di là dei governi, l'oligarchia che va nella stanza dei bottoni è sempre la stessa. (E per un pelo Letizia non si trova a contendersi oggi la poltrona di sindaco di Milano con sua cognata, che ha partecipato alle primarie del centro-sinistra; mi sembra inoltre - correggetemi se sbaglio, io che boicotto il calcio - che il cognato sia il patron dell'Inter). Ma perché Letizia disse di no a D'Alema? Perché non si ritrova in alcuni valori della sinistra: "Non nell'uguaglianza, che appiattisce sullo stesso livello individui con bagagli diversi. Non nella concezione della famiglia, ma soprattutto non sono d'accordo con l'idea che la persona trovi il suo completamento nella società invece che nella propria individualità". In altri termini: se siete nati in una famiglia ricca potete andare anche a studiare in Usa, altrimenti iscrivetevi alla formazione professionale e non rompete le palle.
L'abolizione di Darwin? Lei non ne sapeva niente, ma appena l'ha scoperto ha
chiamato la Montalcini. Il suo liliale candore... le dobbiamo credere?
Come ministro dell'Istruzione non avrà mica avuto un occhio di riguardo per le scuole private? No, del resto lei ha frequentato il Collegio delle Fanciulle di Milano solo dalle elementari al Liceo Classico.
Non sarà mica amica dei preti? Ma no, anche se il primo matrimonio del suo adorato marito (il ragioniere, opss scusate: il petroliere Gianmarco Moratti) è stato annullato (ANNULLATO) dalla Sacra Rota (meglio di Enrico VIII!).
Per completare il quadro, dopo aver ricordato che la nostra è stata in passato anche presidente della Rai, dobbiamo inserire la beneficenza: diversi bambini in affido, la stretta amicizia con il discusso Vincenzo Muccioli, la sorella crocerossina volontaria. Insomma, un quadro assai variegato...


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